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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (40) – Maltempo: l’abbandono e il “distacco” del premier Post-it. Un commento all’ultimo editoriale del direttore Antonio Padellaro.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – IL TEOREMA RENZI-TAVECCHIO-VENTURA

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per leggere tutto l’articolo)

Rina Brundu

A proposito delle alluvioni di questi giorni, scrive Antonio Padellaro, direttore de Il Fatto Quotidiano, nel suo editoriale titolato Maltempo: l’abbandono: “Pensiamo che in Australia dove si trova per il G20 il presidente del Consiglio sia stato avvertito di quanto sta accadendo e che certamente ne sarà rimasto impressionato come tutti….. C’è nel Paese come il senso di un abbandono che si espande nei tanti luoghi del bisogno generando rabbia… Per fortuna, apprendiamo dai tg esultanti che Renzi le ha cantate chiare alla Merkel e a Putin. Nel mondo dell’irrealtà non piove mai e il sole splende sempre”….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

14 Comments on Quello che il renzismo non dice (40) – Maltempo: l’abbandono e il “distacco” del premier Post-it. Un commento all’ultimo editoriale del direttore Antonio Padellaro.

  1. Abbandono è la parola giusta.
    Abito in Liguria. E con questo ho detto (quasi) tutto.

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  2. Entertaining on various levels, I gotta admit it… !

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  3. Andrea Bondanini. // 17 November 2014 at 18:51 //

    Povero Renzi! Non dico che riuscirà a salvarci visto il marasma in cui siamo caduti. Ma tra scegliere Merkel e Putin vs Genova, dato che ancora non si domina la ubiquità, ha fatto bene. Con loro è in posizione di debolezza, e rischiano di prendere decisioni sfavorevoli alle nostre spalle. Forse non ci riuscirà, ma almeno ci prova. Su Genova ha più potere, e forse riuscrà a imporre un qualche castigamatti al merdaio che ha rovinato una ex meravigliosa nostra regione. Non dico la più bella perché da noi sono tutte belle. E poi anche i Liguri hanno votato politici cessi, il che non significa volersi accanire sull’incidentato per sua colpa. Va curato con la massima solerzia, mandando a casa i cattivi dottori.

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    • Tutti noi nel guardare qualcosa guardiamo da prospettiva unica. La prospettiva che colgo io in questo momento é l’attenzione quasi matematica che Renzi sta mettendo nel non farsi coinvolgere in tutto ciò in cui occorre davvero sporcarsi le mani. Per esempio una mia idea è che fatto il suo dovere in Australia avrebbe dovuto volare immediatamente a Genova o negli altri luoghi interessati da queste alluviioni, dare concreta evidenza che i suoi non sono altri proclami al vento… Ormai è quasi un anno che sentiamo questi proclami gattopardeschi che alla fine stancano. Per certi versi la faccenda mi ricorda questa mitica scena di Totò… solo che invece di pane e veleno qui si tratta di pane e riforme… pardon, solo riforme, mai risultati!

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  4. Colui sì che era mitico, altro che Renzie!

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  5. Predica bene il nostro premier ma poi inciampa nello sblocca-Italia. Credo che il nostro dovrebbe fare esame di coscienza ma temo che la parola sia stata bandita dal dizionario.

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    • Andrea Bondanini. // 18 November 2014 at 01:13 //

      Probabilmente è vero che Renzi non si voglia sporcare le mani. Ha vivido sicuramente il ricordo del Berlusconi all’Aquila. Ora Renzi non è Berlusconi in mano ai propri interessi giudiziari e non, Quello che importa è che Renzi a Roma faccia una operazione di pulizia. Vedremo.

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      • Bravo Andrea! In realtà non volevo scriverlo… ma pensavo proprio a quell’esperienza. Renzi ha imparato e si comporta di conseguenza, ma tra il non risolvere e il non interessarsi c’é una grossa differenza, anche per un politico scaltro!!

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      • Mi spiace ma il tuo ottimismo mi pare fuori luogo. Nessuno chiede al premier di sporcarsi le mani ma almeno di essere strabico favorendo il cemento e lamentarsi poi che l’Italia frani.

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    • Per NewWhiteBear – Speriamo che dopo le prediche arrivino anche I miracoli altrimenti servirà altra parrocchia…. sic.

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      • Nessuno chiede miracoli, che esistono solo per la chiesa e i i suoi fedeli, ma che dia concretezza alle azioni. Finora solo prediche e annunci. Vediamo ma dubito alquanto della persona.

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  6. Renzismo e ottimismo per quanto mi riguarda non fanno equazione. E dubito molto che la faranno più avanti…

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