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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (38) – Del totopresidente tra i mood dei franchi tiratori pentiti e un passaggio all’Ikea.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Con la prossima, annunciata, partenza del Presidente Napolitano dal Quirinale, è già scattato il totopresidente. Secondo l’art. 84 della Costituzione “Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni di età e goda dei diritti civili e politici”. Domanda: ma perché con circa 60 milioni di italiani nella penisola, e quasi altrettanti sparsi per il mondo, i nomi papabili – almeno a leggere i giornali renzisti (e.g. tutti, tranne l’Eco di Canicattì, il Daily Herald di Bergamo di sotto e L’immigrato impenitente stampato a Lampedusa quando il mare è calmo), sono quelli dei soliti noti in politica? Perché il presidente non potrebbe essere qualcun altro, altrettanto conosciuto e meritevole, ma che nel tempo si sia pure reso effettivamente utile alla società?…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!

1 Comment on Quello che il renzismo non dice (38) – Del totopresidente tra i mood dei franchi tiratori pentiti e un passaggio all’Ikea.

  1. Che dirti Gavino? Io ci ho provato! Ma se eleggeranno la Finocchiaro, considerando che già non vivo in Italia, ri-emigrerò idealmente, due volte….. L’alternativa per quanto mi riguarda è Celina Meyers…. Sic. Ciao.

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