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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (33): Matteo Salvini, il rottamatore renziano. Sulla rivoluzione di velluto a colpi di magliette cool e di Ipad e sulla “base” prêt-à-porter del Che Guevara dei nostri tempi.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Macché, macché! Travaglio lo sopravvaluta (nda: sopravvaluta Renzi)…. Questo signore non ha una strategia perché non è capace di averla… Renzi spara cazzate! Il suo grande alleato è la vigliaccheria congenita del sistema politico italiano! E che fai tu, Gruber? Sei diventata una sostenitrice di Renzi? Non ti riconosco più! Cosa pensi possa accadere a un paese come questo guidato da un Premier come questo? Cosa credi sia successo oggi per giustificare la lettera a Repubblica pubblicata senza critiche? Renzi avrà chiamato Calabresi e gli avrà ordinato: “Senti, c’ho una lettera… pubblicamela!”. Un giorno chiamerà Cairo e gli dirà: senti, questa Gruber mi sta sulle scatole, toglila!”.

Giampaolo Pansa, Otto e mezzo (La7), 11 febbraio 2016

Tratto dal Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu.

Per l’E-Book clicca qui.

Rina Brundu

Zitto, zitto, quatto, quatto, Matteo Salvini, il rampante segretario federale della Lega Nord, ha portato l’ex creatura razzista e populista padana di Umberto Bossi et famiglia al 9% dei consensi, dicono entrambi i sondaggisti di Bruno Vespa, e se lo dicono loro, apparentemente ligi al democristiano dovere della par-condicio finanche in tempi di dittatura mediatica renziana, c’é da credergli. Zitto, zitto, quatto, quatto, Matteo Salvini ha trasformato l’ex creatura razzista e populista di Umberto Bossi in pedina politica capace di dire la sua su scala nazionale (soprattutto a Lampedusa), tanto che anche il celeberrimo motto della Lega potrebbe essere rivisto e ricondizionato e se non si trattasse di ossimoro certificato da oggi in poi si potrebbe tranquillamente urlare nelle piazze di ogni contado italico che “La penisola ce l’ha duro!”. Magari!…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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