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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Almeno la notte, dammi la pace – di Giusy Carofiglio

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Nott_paintingHanno strappato la pelle bambina ai miei sogni stanotte
stirato i capelli, lasciando le gote incolore
hanno urlato forte e rubato l’incanto
hanno detto parole, da dilaniarmi il petto.
E l’essenza
l’essenza si diradava come nebbia, mi faceva quasi pena
e le labbra, sì, le labbra sbiadivano ancora
negli occhi brillava come fiamma la vita, all’improvviso s’è spenta
e tenebra si strisciava sulla pelle viola – la morte.
Una lapide bianca
dove incidere un gemito stappato al vento, come musica triste
debellava ogni ricordo, non vedevo i tuoi occhi
ti stringevo forte, più forte al petto, a un tratto, tutto mi sfugge…
il respiro, il sorriso, l’unica forza, ma trattengo il pianto.

Artwork, Nótt, the personification of night in Norse mythology, rides her horse in this 19th-century painting by Peter Nicolai Arbo.
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3 Comments on Almeno la notte, dammi la pace – di Giusy Carofiglio

  1. poiesis // 5 October 2014 at 22:20 //

    Ti ringrazio 🙂

    Giusy

  2. poiesis // 5 October 2014 at 22:30 //

    Reblogged this on Poiesis and commented:
    Hanno strappato la pelle bambina ai miei sogni stanotte
    stirato i capelli, lasciando le gote incolore
    hanno urlato forte e rubato l’incanto
    hanno detto parole, da dilaniarmi il petto.
    E l’essenza
    l’essenza si diradava come nebbia, mi faceva quasi pena
    e le labbra, sì, le labbra sbiadivano ancora
    negli occhi brillava come fiamma la vita, all’improvviso s’è spenta
    e tenebra si strisciava sulla pelle viola – la morte.
    Una lapide bianca
    dove incidere un gemito stappato al vento, come musica triste
    debellava ogni ricordo, non vedevo i tuoi occhi
    ti stringevo forte, più forte al petto, a un tratto, tutto mi sfugge…
    il respiro, il sorriso, l’unica forza, ma trattengo il pianto.

    Di notte
    almeno la notte, dammi la pace, la pace
    GC

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