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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Esclusivo – Dopo la goleada tedesca impennata dello spread calcistico, Napolitano convoca Monti, la Fornero e l’anima trapassata di Bearzot. Prandelli: “Cazzo c’entro io?”.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

spreada cura di Ansia Sportiva News. Preoccupato, preoccupatissimo, viene descritto il Giorgio Napolitano di queste ore da fonti vicine, vicinissime, agli ambienti del Quirinale. Verità vorrebbe che il nostro presidente e la signora Franca non abbiano abbandonato per tutta la notte la stanza dei bottoni dove campeggia una schermo Bloomberg gigante che minuto per minuto ha testimoniato l’evidente impennata dello spread calcistico dopo la goleada tedesca ai carioca: moduli KKKK (Kacchien! Ke Krante Kalcen!) tedeschi vs moduli CCCQ?? (Che Cazzo di Calcio è Questo??) italici 1 = 1000.

“Basta così: convoca Mario!” avrebbe infine ordinato Napolitano al suo più fido consigliere leghista. “Dovrebbe essere impegnato ad Aspen in quella riunione segretissima del Gruppo Bilderberg, organizzata da Jens per vedere come affossarci meglio, ma sono certo che non si negherà. Convoca Elsa che qualche lacrimuccia fa sempre tenero e proletario. E visto che ci sei convoca pure Bearzot….”.

“Bearzot? Ma.. ma l’è mort, presidente”.

“E tu convocalo comunque!” avrebbe tuonato per tutta risposta il primo cittadino della Repubblica. “Qui o si rifà l’Italia calcistica o Angela ci toglie pure le mutande. Del resto, l’effetto cojones-de-Renzi ce lo siamo già giocato – come ha fatto prontamente notare quella grande giornalista (si far dire) della Brundu su quel dannato blog – e anche Jens sono tre giorni che non si impressiona più neppure davanti alla foto di Calderoli come mamma l’ha fatto. Figuriamoci Meucci con quell’inglese strampalato del Matteo! Qui serve qualcosa di nuovo, di diverso, nuove strategie, nuova vision, furbate italiche tutte da inventare: il va sans dire, la riunione è convocata d’urgenza…”.

“Va bene, presidente! Convoco anche Cesare quindi… che poi glielo stavo già anticipando al telefono…..”.

“Benissimo! Fai venire pure Bruto che è sempre meglio avere il piede in due scarpette sportive…”.

“Ma no, presidente… non intendevo quel Cesare… Parlavo di Prandelli…”.

“Prandelli? Che cazzo c’entra Prandelli?”.

“Come vuole, del resto è proprio quello che ha detto pure lui…”.

Le nostre fonti segrete, segretissime (alcune abbiamo dovuto squartarle vive pur di farle parlare, ma altre hanno preferito fare harakiri e mute sono rimaste), riferiscono inoltre di un via-vai concitato sulla straducola che porta verso il colle, persino le macchine blu hanno messo le sirene per una ragione valida. D’altro canto, la presentazione di 450 slides (slide più slide meno), preparata in un tempo record di 15 minuti netti, 7 secondi e 37 millilitri (di un rosso buono), dal dipartimento Una-slide-al-giorno-mi-toglie-Cuperlo-di-torno di Palazzo Chigi, sarebbe appunto già pronta.

Il titolo? Breve ma evocatico, professionalmente renzista, diretto ma intenso: “Europeo 2016 in Francia: come evitare l’ennesima figura di merda che non ci ridicolizzi ulteriormente anche in Papua Nuova Guinea? Svolgimento”.

Il resto sarebbero soltanto dettagli da concordare e rifiniture qua e là.

Featured image, una schermata da Bloomberg testimoniante il disastro economico-calcistico innescatosi la scorsa notte.

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Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!