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Accordo M5S – UKIP: la difesa di Paolo Becchi. E sulla filosofia politica del dove cojo-cojo.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

UKIP_logodi Rina Brundu. Cita un Nigel Farage quasi democristiano nel suo europeismo apparentemente ritrovato. Dà ad intendere che il solo fatto che l’UKIP (UK – Independence Party, il Partito di Farage), abbia tra le fila di eurodeputati “un cittadino musulmano nato in Pakistan... (uno) di origine afroamericana, ebraica e irlandese” sia garanzia della bontà della sua politica antirazzista, mai xenofoba o omofobica. Afferma che il vero obiettivo dei cecchini che sparano conto l’UKIP è il M5S.

Il professor Paolo Becchi si spende molto quest’oggi sul blog di Beppe Grillo per la “causa” del M5S, convinto come sembra essere che “Un’alleanza con un gruppo parlamentare per il Movimento 5 stelle in Europa è necessaria”. D’accordo, ma perché cercarla all’insegna del motto dove cojo cojo? Sarà perché, scrive Becchi, “come ricorda l’ufficio dell’Ukip, (l’Europe of Freedom and Democracy – EFD) permette, a differenza dei Verdi e di molti altri gruppi del Parlamento europeo, alle delegazioni nazionali di votare come ritengono opportuno secondo la propria ideologia, preferenze politiche e interesse nazionale”.

Dal motto dove-cojo-cojo alla filosofia vera e propria e dal pensiero impegnato di Marx quale sostanziale background intellettuale per l’azione politica, alle “uscite” dell’ufficio stampa dell’UKIP: siamo davvero messi male! Naturalmente, ammette il professore, “si tratta di un matrimonio di convenienza per il reciproco vantaggio”, perché “abbracciare un progetto comune, soprattutto di lotta e di modifica alle radici, in Europa non significa condividere le idee e i valori di politica interna…. il M5S potrà sempre su decisioni non in linea con il suo programma interno, ad esempio la politica energetica, esprimere un voto contrario rispetto al gruppo e restare coerente al suo programma interno”.

Giusto!, la coerenza prima di tutto e sempre meglio tenere il piede in due scarpe che non si sa mai. Ottima anche l’idea di non “lasciarci dettare l’agenda politica dal Corriere o dal Fatto quotidiano” anche perché sarebbe quanto mai imbarazzante procedere a braccetto col renzismo imperante. Coraggiosa finanche la presa di posizione contro i Verdi i cui dirigenti avrebbero “insultato il M5S prima delle elezioni”; del resto l’insulto non è nel DNA del Movimento e pure questo bisogna farlo notare così come bisogna sottolineare che “i Verdi…. non sono chiaramente un’opzione (nda di alleanza) credibile e praticabile per un Movimento che vuole essere una forza di rottura…”.

Parole sante: il Movimento è stato e continua ad essere un movimento di “rottura” sostanziale… specialmente quando il professor Becchi dopo cotanta analisi dello status-quo politico nazionale ed europeo spinge affinché si accetti “il prima possibile, l’offerta di Nigel Farage” (caso mai ci ripensasse?). E lo fa prima di annegare nuovamente nella retorica melensa, prima di chiudere asserendo che “se c’è il supporto da parte dell’opinione pubblica su questo, non lo so. Ma lo faremo lo stesso.” I veri razzisti, verso intere popolazioni, sono loro. I veri fascisti sono loro, non certo chi li contrasta.”

Domanda: quale credibile futuro per un Sistema che sostituisce alla severa metodologia di proposizione di una vera filosofia politica dei vari Moro, Campanella, Proudhon, Fourier, Owen, Engels e del Gramsci nostrano la filosofia politica spicciola del dove cojo-cojo? Ma forse questi sono i limiti del pensiero democratico. Del resto, scriveva Orwell, “I pensatori della politica si dividono generalmente in due categorie: gli utopisti con la testa fra le nuvole, e i realisti con i piedi nel fango”. Sarà mai che a noi ci sono toccati gli utopisti con i piedi nel fango e i realisti con la testa tra le nuvole? Il dubbio mi assilla.

Featured image, il logo dell’UKIP.

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5 Comments on Accordo M5S – UKIP: la difesa di Paolo Becchi. E sulla filosofia politica del dove cojo-cojo.

  1. attilio cece // 1 June 2014 at 19:19 //

    un movimento che IMPONE di seguire le decisioni del padrone pena l’espulsione, che aderisce ad un gruppo europeo con la scusa che lascia libertà di azione………..
    Non vi sembra ci sia una certa contradizione? o forse è solo confusione nella testa del professor bechi !!!!!!!!!!!
    se i grillioti la bevono vedrò confermati i miei dubbi circa il loro essere scimmie ammaestrate e nulla più.

  2. Buonasera Attilio, la faccenda a me non mi pare riguardi tanto il M5S (sebbene il post sia stato pubblicato sul blog di Grill0), quanto piuttosto il professore stesso. Non so perché ma ho come l’impressione che soffra della stessa Sindrome che a suo tempo colpì Gianni Vattimo: la Sindrome del guru-ismo intellettuale a tutti i costi, costi quello che costi… basta che se ne parli.

    https://rinabrundu.com/2014/01/16/dal-v-day-al-v-attimo-sul-pensiero-debole-di-gianni-vattimo-per-lm5s-e-sui-rischi-del-mo-lo-clicco-strano/

  3. AVETE GETTATO PALATE DI LETAME PER ANNI SU GRILLO.E IL SUO MOVIMENTO……E ADESSO VOLETE PURE TROVARGLI GLI ALLEATI CHE VADANO BENE A VOI………MA MI FACCIA IL PIACERE DICEVA IL GRANDE TOTO’……….

    • attilio cece // 2 June 2014 at 14:40 //

      lungi da me l’idea (peregrina!) di cercare alleanze per i pentastellioti.
      Comunque, per tua informazione, a proposito di grillo/casaleggio & farage, un vecchio proverbio (di quelli che si usavano ai miei tempi) diceva: “chi si somiglia si piglia” e se a te va bene così liberissimo di continuare a farti prendere per il c..o.
      p.s. sono un vecchio pensionato, discretamente web-alfabetizzato, aperto ai cambiamenti al punto da aver votato m5s alle scorse politiche, ma ferocemente contrario a dara la mia fiducia a individui che si dimostrano attaccati al loro clichè come ostriche morte.
      Ti sembro più ‘conservatore’ io o i padroni del tuo movimento che continuano sterilemete a ululare alla luna?….
      medita claudio… medita……. solo gli idioti perseverano nell’errore anche quando lo sbaglio è evidente.

  4. Come no!!! Se c’é qualcuno che non ha dato una “chance” a Grillo non lo trova certo qui….

    https://rinabrundu.com/2014/05/20/se-alla-vespa-si-incanta-la-marmitta-e-il-vincitore-morale-della-singolar-tenzone-mediatica-e-grillo-sul-grilloshow-e-sul-dreamtime-dallalgoritmo-per-scovare-il-politico-congruo/

    Questo non vuol dire approvare qualsiasi sciocchezza: almeno da queste parti non si è firmato nessun patto vincolante…. anche perché se fosse richiesto il “vaffa” partirebbe a velocità subliminale… altro che velocità della luce!

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