PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

La lotta alla Mafia, il Papa, Babbo Natale e il governo italiano, o della lettera al direttore di un lettore del The Irish Times.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

800px-Sandro_Botticelli_-_La_Carte_de_l'EnferMafiosi avvisati...

 

Egregio Direttore –

Com’è rassicurante il venire a sapere che il Vaticano sta facendo sentire tutto il suo peso nella lotta che l’Italia sta combattendo contro il crimine organizzato. Possiamo solo immaginare il profondo effetto che la minaccia dell’inferno fatta da Papa Francesco avrà nei cuori e nelle menti di questi criminali incalliti.

Il governo italiano dovrebbe adesso cogliere l’occasione al volo e dare un ulteriore giro di vite ricordando ai mafiosi che Babbo Natale li guarda, chissà che non si faccia un passo in avanti nel mettere fine alla violenza senza senso che ha sfigurato il bel paesaggio italiano per secoli.

Cordialmente,

Sean Smith.

Leggi qui la lettera in lingua originale

Featured image, Sandro Botticelli, Mappa dell’Inferno dantesco, penna e inchiostro su pergamena, 1480-1495 circa.

11 Comments on La lotta alla Mafia, il Papa, Babbo Natale e il governo italiano, o della lettera al direttore di un lettore del The Irish Times.

  1. In quelle case, Martin Lutero e Calvino non sono ancora penetrati.

  2. Culo e tette invece mettono d’accordo tutti!

  3. (..)’A ogni Follia si associa un personaggio che recita la parte del protagonista che concede la tutela a chi crede in lui. Ai tempi di Augusto vigeva il principio in base al quale, senza tener conto del torto subito dal potente, la vendetta conduceva il reo alla morte civile e, se non condannato a morte, a vivere col macigno della colpa in bilico sul capo; col cristianesimo nessuno è dio in terra, ma giunsero i santi da invocare e imitare per salvare l’anima, e il prete per indicare la via del bene.
    Oggi il prete gestisce con sospetto ogni prodigio, e i santi continuano a essere proclamati, ma con prudenza, perché la chiesa si riforma con il lento lavorio di asportare dal trascendente ciò che la ragione spiega. La gestione della cura del dolore per i danni causati dai fenomeni naturali, non appartiene più al parroco a all’esorcista, ma è propugnata da soggetti laici auto referenziati che si qualificano ideologi, scienziati, artefici, specialisti in tutto, ed anche intellettuali di ogni genere. Costoro, chiusi nel ristretto cerchio della specializzazione e nell’ignoranza di ciò che è bene e di ciò che è male nei riguardi degli effetti esogeni delle loro opere, fanno proseliti nell’accaparrarsi la credulità della gente procurando danni sociali incalcolabili. (…)

    https://rinabrundu.com/2014/03/09/incendiato-il-tempio-di-apollo-flagias-condannato-in-eterno/

  4. Chi crede in Dio e ha fede nel prossimo conosce gli effetti esogeni delle sue opere e avvia un ciclo virtuoso per cui altri siano partecipi di un ciclo di propagazione con effetti benefici nei rapporti interpersonali. Chiedo: Chi ci cura? Il medico o il Servizio sanitario Nazionale? Della coscienza del medico non ho dubbi; della coscienza del Servizio sanitario so solo che non ha coscienza; è solo in balia della follia.

  5. Debbo dire una cosa: non ho capito come si sia passati dalla bellissima lettera di Sean a tutto questo, infatti non sono riuscita che a lasciare un commento caustico!
    La lettera di Sean è due volte lodevole:

    – Da un lato ci da chiara visione di quale sia la percezione politica dell’Italia all’estero, oltre le sciocchezze agiografiche della stampa nostrana (la realtà è poi molto peggiore perché non si riesce a parlare di politica italica senza che ridano, tutti!).

    – Dall’altro, con grande ironia, tipica di queste zone, pure cattoliche, ricordava alla Chiesa che la lotta alla mafia non si fa minacciando l’inferno o con il “pentitevi!” di savonaroliana memoria, ma con un dato metodo “didattico” teso al cambiamento di tutta una cultura. Insomma fatti non chiacchiere… alla maniera dei giudici, anche giovanissimi, ma pure giornalisti, e persone comuni che ci hanno rimesso la pelle in quella lotta….

    Detto questo Salvo sa bene che io non coltivo dogmi, fermo restando che tra i vari Lutero e compagnia bella preferisco il metodo di Gesù Cristo…. Non a prescindere, per fede, o cazzate varie, ma proprio per come si poneva: parlava con le prostitute e a quanto pare sarebbe morto tra due ladroni. Spero di essermi spiegata!

    Dulcis in fundo non so come mangi tu Salvo, ma io adoro l’indiano, il cinese e tutta un’altra serie di delicatezze orientali…. In genere però non ho pregiudizi. Così come non li ha Rosebud… ogni input, ogni pensiero è bene accetto… certo che però se si commentasse per tema proposto sarebbe meglio… than again…. et vive la liberté, fraternité e il resto dell’ambaradan… All the best.

  6. Forse non appare molto chiaro il senso della lettera del sig. Sean Smith, ma la lettura che ho inteso compiere induce proprio a ricondurre i fatti al concetto di follia che propugnava Erasmo da Rotterdam. C’è il Vaticano, il Papa e Babbo Natale. Proprio quel pastrocchio di religione che Lutero e Calvino avevano in odio, ma che, era ancora praticata laddove a costoro è stato proibito di entrare. Così non si crearono le condizioni perché si formasse una classe borghese orientata allo sviluppo industriale. Insomma, mentre al nord aprivano le filande, costaggiù campava ancora Aronne Piperno, l’ebanista del Marchese del Grillo.
    (Marchese del Grillo: E come? Voi sape’ la procedura?
    Aronne Piperno: Sì sì sì
    Marchese del Grillo: Io i sordi nun li caccio e tu nun li becchi.)

  7. Mi permetta se intervengo a favore di Sean signor Pietro….
    E’ più che altro un problema culturale… di interpretazione dell’ironia locale..
    Le assicuro che la lettera è chiarissima e di rara lucidità nonché sharp non a caso l’ha pubblicata il primo giornale irlandese.
    Come si evince l’ironia e lo witticism hanno confini ed è per questa ragione che noi non abbiamo gli Oscar Wilde, i Bernard Shaw etc etc ma abbiamo…. ecco, quel che passa il convento (proprio il caso di dirlo!).
    best regards

    • ———
      aggiungo, ottima la citazione dal Marchese del Grillo che però non fa che confermare lo status-quo
      un gap culturale sostanziale, irrisolvibile?

  8. Non si intende cultura = knowledge, ma cultura = formazione generazionale a tutto tondo.
    La nostra cultura in questo senso è mafiosa, mi spingo a dire che anche in Sardegna oggidì lo è da quel poco che ho potuto vedere.

    Ed è quella stessa cultura, paradossalmente, che ci fa andare in giro come ciechi.
    Lo so quale è il tuo Credo Salvo ma devi capire che per i tanti il Papa è leader come gli altri, si è senz’altro felici che questo leader sia più saggio e più in gamba dei suoi predecessori, ma Papa-uomo resta.

    E, come diceva Sean, si dovrebbe smetterla di parlare di “inferni” che hanno la stessa validità del citare Babbo Natale. Tutta lì sta la nostra “differenza” culturale.

    ps a meno che il diavolo non voglia intervenire nel discorso…. siamo qui per ascoltare…. e pure la renna Rudolph

  9. “E lo facciamo usando circonlocuzioni da tempo desuete persino presso la crusca? “Ciclo virtuoso”, “ciclo di propagazione” effetti esogeni” perdonami Rina, mi chiedevi cosa mangio? Non mangio queste circonlocuzioni che mi sanno di cultura( e uso un termine ultramoderno) FARLOCCA! Queste parole, usatele col siculo di Niscemi, di Ganz<irri o di corleone non con noi che sappiamo di Italiano meglio di molri altri, O forse si volevano contare le DIVISIONI che possiede il Papa".
    Sono contento che finalmente si discuta di una cosa seria. Vi pregherei di leggere con molta attenzione "Sul rapporto dinamico tra scienza e metafisica" di Michele Marsonet" e cerchiamo, insieme una risposta che lo stesso Autore sembra richiederci.

  10. Si figuri è perdonato Pietro tanto più che non le ho mai chiesto cosa mangia…. l’ho chiesto a Salvo con cui sono in rapporto di maggior confidenza e sapendo che mi perdonerà per amor delle scazzottate all’alba sul sito…

    Il circolo della cultura farlocca invece è uno dei pochi circoli che mi piacerebbe presiedere, tanto più che non prenderei sul serio nessun altro circolo mi volesse come membro (come diceva qualcuno che ammiro molto)….

    Si rilassi Pietro… qui tendiamo ad impressioniarci poco… a meno che lei non sia Ed Witten in disguise… nel qual caso ritiro tutto… Per intanto resto con Sean e col direttore del giornale che lo ha pubblicato.

    E ora la lascio… debbo vedere due dvd sull’Easter Rising e su Michael Collins e poi voglio scriverne…. so che non mi si addice come presidente del circolo di cui sopra… ma che vuol farci… resto impunita….

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