PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Botti di fine anno: il controcanto digitale del Grillo apprendista Jedi, poco Obi-Wan e “quasi” Che Guevara.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

grillo

«Tu eri il Prescelto... Era scritto che distruggessi i Sith, non che ti unissi a loro! Dovevi portare equilibrio nella Forza,non lasciarla nelle tenebre! [...] Eri mio fratello, Anakin. Ti volevo bene!»
(Obi-Wan Kenobi ad Anakin su Mustafar)

di Rina Brundu. Che la Forza sia con voi…, ha detto Beppe Grillo a conclusione del suo discorso di fine anno. Una chiusura che il venerabile Gran Maestro Jedi, Yoda, avrebbe forse salutato con un:

“La Forza? Attenzione al suo lato oscuro!”.

E qualcosa di “oscuro” c’era davvero nella goliardica scenografia stile comunismo-radical-chic che faceva da sfondo proletario al video-discorso di fine anno del leader del Movimento 5 Stelle; non credo insomma che quel feeling da presentazione low-profile fosse il risultato di un mero problema mediatico procurato dallo sguardo dell’ex-comico genovese che non “buca” lo schermo come usava fare quello di Lee Van Cleef.

Parafrasando Renato Brunetta si potrebbe speculare che il motivo del limitato successo dell’operazione controcanto digitale grilliano, sia da ricercarsi nel fatto che al ceto medio-alto italiano il popolo non è mai andato a genio.

Più semplicemente io penso che non perché si parla al popolo bisogna mostrarsi in camicia a quadretti e pantaloni ascellari in fustagno da contadino al lavoro anche la notte dell’ultimo dell’anno, tanto più che i più rispettosi delle necessità formali del giorno della festa sono proprio i contadini. Eppure, così sì è presentato Beppe Grillo ieri sera davanti alla telecamera. Che fare il Che Guevara fa figo e c’è stato un tempo in cui la cosa “rendeva” in libri e/o dischi venduti dall’adepto di turno intellettualmente “impegnato”, riconosciuto spirito del proprio spirito dall’intelligentzia illuminata e autoproclamacatasi tale; ma questi, grazie al cielo, non sono più quei tempi e noi siamo ormai nel 2014.

800px-YodaIl Gran Maestro Yoda non dovrebbe avere comunque ragioni per preoccuparsi troppo; i discorsi dell’apprendista Jedi Grillo e del Gran Maestro Casaleggio (compresi i loro discorsi di fine anno), sono diversi da quelli più sussurati che portarono l’ex apprendista di Obi-wan e il suo nuovo mentore sulla strada della dannazione eterna, ma vero è che anche le vie del lato oscuro della Forza sono infinite.

Il Beppe Grillo della scorsa notte ha insomma tentato di destreggiarsi in un territorio sconosciuto; una terra di nessuno a metà strada tra le velleità futuristiche digitali che il suo Movimento non ha mai rinnegato, e il solito sentimento da amarcord nazional-popolare per l’edenico universo agreste perduto, per la terra dove tutto è sicuramente buono e tutto fa sicuramente bene, un poco come nel cortile antistante la robusta villetta rustica di una famiglia Barilla qualsiasi.

Peccato davvero quindi per l’ennesima mise-en-scène cult che ci si poteva risparmiare; perché in realtà ciò che Grillo ha detto è giusto ed è sostanza almeno all’80%: scagli la prima pietra chi non sottoscriverebbe il suo discorso una volta depurato di tutto il politicamente-scorretto che riguarda direttamente i peccati politici di omissione del M5S; una volta depurato della lusinga mediatico-vittimistica; una volta depurato dell’onnipresente pulsione utopistica; una volta depurato della perniciosa tentazione da intellettuale-impegnato pseudocheguevarista da così fan tutti. Tutti i “rivoluzionari” radical chic delle parrocchiette d’altri tempi, intendo.

Truly wonderful, the mind of a child is” borbottava bonario il saggio maestro Yoda. Come a dire che dopo il fallimento delle filosofie comuniste più impegnate, cercare la Forza ideale nelle filosofie che  reggono le dinamiche del Consiglio dei Jedi (o del cheap sci-fi di celluloide, che dir si voglia), potrebbe comunque essere cosa buona e giusta, dark-side permettendo, si intende….

Featured image, Grillo e il Gran Maestro Yoda in The return of the Jedi.

4 Comments on Botti di fine anno: il controcanto digitale del Grillo apprendista Jedi, poco Obi-Wan e “quasi” Che Guevara.

  1. Francesco Blasi // 2 January 2014 at 16:12 //

    Intanto, auguroni di Buon Anno!
    Su Grillo e i discorsi di fine anno, analisi politologiche e semiologiche a parte, c’è da notare che imperversano i discorsi alternativi a quello del Capo dello Stato.
    La politica è insomma divenuta come il pallone: smessa la tuta azzurra di c.t., la sera dinanzi alla tv ci trasformiamo in 60 milioni di presidenti della repubblica e di presidenti del consiglio dei ministri.
    Mi è già venuta un’idea per San Silvestro 2014: mi trasmetterò da solo il mio discorso di fine anno. Unico spettatore me stesso, ovviamente, mentre tutti voi sarete impegnati nella vostra auto-trasmissione.
    Perché -ammettetelo- anche a voi è balenata la mia stessa idea!

    • Perdonami Francesco ti ho risposto e dato del Lei senza vedere che eri tu perché ho visto il tuo post dall’avviso automatico.
      Grazie per gli auguri e aguri anche a te, fatti sentire più spesso su Rosebud. Ciao

  2. In realtà questa idea era venuta pure a me ma poi non ho voluto esagerare. Mandi pure il suo video e lo pubblichiamo sul sito. Oltre Star Wars c’é pure Start Trek Next Generation e il Commandante androide Data non ha nulla da inviare a Obi-Wan Kenobi.
    Che la Forza sia con lei!

    • Aggiungerei due cose soltanto:
      1) Che il ridicolo ci ha ormai seppellito completamente
      2) Che il signor Rossi medio non ha neppure la più pallida idea di chi siano Yoda e Obi-Wan Kenobi.

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