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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Rosebud 2014: il giornale.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Orson_Welles-Citizen_Kane1Anno – Il 2014 sarà il quarto anno per Rosebud che però viene da una precedente esperienza decennale di scrittura online.

Articoli – Si possono inviare sia attraverso il modulo presente nella pagina Collabora, sia via e-mail all’indirizzo redazione.rosebud@yahoo.com. Non ci sono argomenti preferiti da trattare, tanto più l’argomento è originale tanto più il pezzo è gradito. NB: molti vecchi pezzi appaiano con un format grafico non ottimale. Questo è dovuto ai numerosi cambiamenti che il giornale ha subito nel tempo, cambiamenti che sono ancora in-progress. In futuro, tutte le pagine verranno riformattate correttamente.

critiqueAutrice – L’autrice è una ma il blog sono tutti coloro che vi partecipano. Come in un team, in una squadra di lavoro o di calcio, tanto più validi sono i collaboratori o i giocatori tanto più in gamba è il capitano. Perché noi – e questo non bisognerebbe scordarlo mai – nella vita reale così come in quella digitale siamo definiti dalla carattura morale, intellettuale, delle persone che ci circondano e con cui scegliamo di accompagnarci. Ci sono tantissimi capi, capoccia, capettini che preferiscono gli yes-men e i leccaculo ma questo non fa per noi.

Collaboratori – Rosebud è un blog aperto alla collaborazione di tutti. Dato che il blog colleziona scritture-digitali, sono quanto mai gradite le scritture diverse. Detto altrimenti, no!, non devi avere una laurea per essere pubblicato, devi avere un’idea. NB: gli articoli non vengono quasi mai editati.

Commenti – Non sono il sale della scrittura online ma sembrerebbe non si possa fare senza. Tuttavia, data la loro indiscussa capacità di cambiare il “mood” all’articolo, di tanto in tanto alcuni pezzi compariranno senza l’opzione per commentare. Più generalmente tutti i commenti sono graditi tranne quelli che offendono le persone o riguardano fatti privati di cui non ce ne può fregare di meno, giusto per usare un eufemismo. Esempi. Se l’ultimo libro di un autore (soprattutto se l’autore è pure l’autore di questo sito) non ci è piaciuto, è gradito che si scriva: il libro di Tizio e Caio è una boiata pazzesca e bisognerebbe tenerlo lontano dalla portata dai bambini e dagli afflitti da qualsiasi altra sciagura. Meglio ancora sono gradite critiche tecniche che diano perfetta evidenza del perché quel libro è una boiata pazzesca. Non è gradito però che si scriva Tizio e Caio sono stronzi. Questo vale sia se Tizio e Caio sono autori noti (il fatto che siano persone note non ci dà alcun diritto ad offenderle), sia che l’autore sia nostro cugino di quinto grado. Tra i commenti non graditi ci sono anche espressioni tipo: oggi ho fatto la pasta e l’ho condita con olio di ricino così mia suocera capirà che sto parlando con lei; ieri mi sono arrivate le mestruazioni; domani farò la settimanale visita al centro per la riabilitazione mentale; mio figlio è andato in vacanza alle Antille con la sorella figa della portinaia, etc etc. Insomma, no gossip!, quello lasciamolo per altri luoghi, digitali et non.

Coraggio – Il coraggio è la spina dorsale ideale degli uomini. E delle donne. Di quelle sarde nate alle pendice della Grande Montagna e cresciute in Irlanda, sicuramente.

Critiche – Le critiche testuali sono tanto più gradite quanto più sono tecniche, informate, pesanti, coraggiose e non guardano in faccia nessuno. Rosebud non fa marchette editoriali, quelle lasciamole fare al servizio pubblico.

Deontologia – Non è cambiata mai, la trovi qui.

ipaziaEditoria digitale – Per maggiori informazioni cliccare su www.ipaziabooks.com

Filosofia – E’ una specie di chiamata. E quando la ricevi è il momento in cui capisci che non sei più un bambino e hai bisogno d’altro… Specialmente, di altre risposte.

Giornalismo online – Il giornalismo online (espressione creata una quindicina di anni fa dall’autrice di questo blog) non è – a differenza di ciò che pensano in tanti – una versione digitale del giornalismo cartaceo. Il giornalismo online è sinonimo di scrittura online e definisce quel genere di scrittura digitale più organizzata che nell’esistere (e nel suo piccolo) informa, alla stregua di quanto accadeva col giornalismo cartaceo (con la differenza che il giornalismo cartaceo era ed è, ancora oggi, la voce del padrone).

Know-how – Senza conoscere non si dovrebbe mai né parlare né scrivere; chi lo fa lo fa a suo rischio e pericolo…

Onestà – L’onestà di metodo, di approccio, intellettuale, morale, insieme al know-how di cui si è già detto, dovrebbe essere tutto nella vita. O quasi.

Politica – La Politica in quanto arte di amministrare un Paese e in quanto oggetto di studio di alcune menti brillanti (tra cui il nostro grandissimo Niccolò Machiavelli), è una materia bellissima che non ha nulla a che spartire con le beghe del teatrino italico di cui abbiamo tanto scritto in questi mesi. Per questi motivi gli articoli di Politica sono molto graditi su Rosebud…

Redazione – La Redazione di Rosebud è formata da tutti gli autori che vogliono partecipare a creare il giornale; vero è che esiste un nocciolo duro di autori molto bravi e noti che mandano regolarmente i loro pezzi al sito ed è per questa ragione che spesso quegli scritti passano in automatico, come sempre accade per ogni collaboratore con cui si è stabilito un rapporto di fiducia.

Rina Brundu – Una croce che tutti dobbiamo sopportare, anche lei. Un URL.

RosebudSatira – Rosebud non può fare senza la sua pagina di Satira ed in particolare dell’ormai nota rubrica Esclusivo…. E non importa se alcuni redattori idioti continuano a censurare o a dare visibilità a quei pezzi a seconda della bottega politica che viene presa di mira…

Scrittura digitale – Vedi l’entry giornalismo online (sopra) e vedi tutti gli articoli dedicati.

Vietato – Il sito non è proprio vietato ai minori, ma è pur vero che consiglierei a un minore di “vivere” finché è in tempo e di lasciare queste “robe” a noi ottuagenari.

Nota bene: Questo articolo verrà aggiornato di tanto in tanto per dare spazio a tutte le voci che potrebbe essere necessario inserire.

Featured image, una scena da Quarto potere (Citizen Kane), il film del 1941 scritto, diretto, prodotto e interpretato da Orson Welles  e che ha finanche ispirato Rosebud. Rosebud era infatti il nome scritto sulla slitta del giovane Kane, l’eroe del film.

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10 Comments on Rosebud 2014: il giornale.

  1. E che dunque il tempo continui a scorrere arricchendo a piene mani questo bellissimo spazio che abbiamo imparato a sentire nostro, che ci accoglie come siamo e ci fa sentire a nostro agio sempre, sia che ci fermiamo a leggere,sia che ci colga l’istinto di lasciar traccia.
    Un grazie a te Rina, amica e timoniera di quest’arca digitale, creata per le idee senza aver paura dei sentimenti, un grazie e il grande augurio di un futuro sereno a te, a tutto l’equipaggio e a tutti i passeggeri, occasionali o abituali che siano.
    Francesca

  2. Grazie Francesca e buon anno. Grazie per il tuo intervento che mi permette di aggiungere qualcos’altro. Come avevo preannunciato ci sarebbero state diverse novità nel 2014 e ormai i siti si sono triplicati (uno e trino come si direbbe in altri contesti), con l’arrivo del sito in Inglese e del sito dedicato all’editoria digitale (che non è altro che il risultato della trasformazione della vecchia casa editrice cartacea in casa editrice digitale). Tutti questi cambiamenti hanno richiesto moltissimo lavoro nei mesi appena trascorsi. Lavoro “appesantito” da date situazioni di vita che spesso ci prendono e si impongono, perché nella vita, reale e digitale, date situazioni, come la salute dei nostri cari, sono più importanti di altre. A questo proposito voglio ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini in queste settimane, nel background, e mi hanno sostenuto. Hanno avuto la pazienza di attendere che sempre è necessario avere in queste situazioni. Perché anche noi entità digitali, moderatori, non siamo solo persone che debbono “dare” “dare”, a cui si chiede sempre… siamo anche persone fragili che in dati momenti hanno necessità di “ricevere”. Senza voler fare torto a nessuno, desidero esprimere pubblicamente tutto la mia riconoscenza, il mio affetto incondizionato al professor Pittau che ancora una volta mi ha dimostrato quanto la capacità intellettuale vada di pari passo con il nostro sapere essere uomini e donne di tempra e di carattere. Capaci. Questi sono per me i tratti che fanno la differenza, il resto sono solo chiacchiere di pavoni impomatati che non mi-toccano e non mi toccheranno mai e che, come di consueto, non mando a dirlo che sono tali. Baci. RB

    ——— Solo un’ulteriore nota. Tanti di questi lavori sono ancora work-in-progress, quindi servirà ancora un poco di pazienza ma poi si arriva e si sistema tutto. Grazie

  3. francu pilloni // 28 December 2013 at 16:04 //

    Per quanto mi riguarda, affermo di aver capito quasi tutto quello che hai scritto.
    Non menar vanto però a tal proposito, magari pensando che hai scritto tutto per benino; è capitato perché io sono molto intelligente e mai mi sarei umiliato a chiederti tutte le spiegazioni che mi servono.
    Detto questo, alla voce Rina Brundu hai scritto: Una croce che tutti dobbiamo sopportare.
    Per me invece è una delizia e non mi va di essere contraddetto. Perciò io correggerei in “croce e delizia”. Sempre che non ti garbi maggiormente un “testa e croce”, ché di testa ne occorre tanta, anche se sottintesa.
    Spero che tu mi fraintenda, almeno un tantino, così potrò ribadire i miei umili concetti, alzando un poco il tono della voce.
    Buone feste a te e a chi ci legge e specialmente buoni giorni feriali per tutto l’anno che incombe.

  4. Sono contenta che abbia capito: stavo infatti per iniziare un corso serale online per navigatori più bisognosi:)
    Per il resto direi che le delizie è meglio lasciarle nel giardino delle ciliegie: prima o poi annoiano. Meglio restare così, di sicuro non ci annoieremo.
    Buon Anno anche a te e armiamoci per fare questo salto qualitativo nel 2014, it’s about time come si dice qui.

    Direi, er tempo giusto. Ciao, alla prossima, grazie.

    ——-Aggiungo, diamo anche occasione alle anime pie, quelle si annoiano per DNA e in forza della “potenza” dell’unico neurone. Un’ameba ne ha di più.

  5. Riccardo // 28 December 2013 at 18:15 //

    Parafrasando Eros Ramazzotti: “Grazie d’esistere… ” Rosebud.
    Grazie.
    Un augurio di un felice anno nuovo a tutti coloro che ci leggono e a coloro che ci leggeranno.
    Grazie Rina. Auguri.
    Riccardo

  6. Scusa Salvo ma sembrano le ultime parole sulla mia lapide:)
    In realtà a dare dobbiamo ancora cominciare!
    Non sono i mondi diversi che fanno le cose, sono le persone. Sempre e ad ogni latitudine. L’Italia non ha nulla da invidiare agli altri sul “fare”. Sarebbero da cambiare le modalità di proporsi. Le gelosie, le invidie. E soprattutto il know-how. Una volta, in Sardegna, mi capitò di sentire questa frase: “Ma colui è laureato!”.

    Fino a che non si capirà che le lauree sono il punto di partenza e non di arrivo ci saranno grossi problemi. Se il mio curriculum si fermasse con la laurea starei fresca!!
    ciao

    PS Si ricordo Salvo e pensa che mi ero affidata, non avendo mai fatto latino, ad una professoressa autrice di diversi saggi per la traduzione. Fermo restando che se mi prendessi la briga di riportare nero su bianco le sconcezze lette su qualche libro premiato ci sarebbe da ridere…. anzi, credo di avere recensito qualcosa in quel senso.

  7. PS2: dimenticavo… per la tua query (anche tu a scuola serale, o posso scrivere query:)?), puoi anche scriverla qua sotto, il professore legge Rosebud di norma. Lui e tanti altri, per fortuna nostra!:)

  8. Bravo così si fa: propositivi, attivi… et dunque attendo il tuo articolo:).
    Così come i tuoi commenti sempre informati che arricchiscono il sito.
    Grazie Salvo, a presto.

    ps in Italia ci sono tanti ladri (come dovunque), ma anche tante persone oneste e a quelle bisogna pensare… soprattutto ai nostri ragazzi nelle scuole… il gap digitale che al momento li divide dagli altri, da quelli irlandesi per esempio, non è cosa da prendere sottogamba (parlo per i più, non per i più… fortunati).

  9. mariano_bubbico@libero.it // 29 December 2013 at 08:06 //

    Vi ringrazio delle informazioni: sto pensando come come poter collaborare con voi.

    Buon Anno. Mariano Bubbico, frate cappuccinoe psicoterapeuta.

  10. Gentile Mariano, buon anno anche a lei e grazie per i suoi interventi pacati. Se vuole inviare un suo articolo basta che che lo crei su file doc o rtf e lo invii all’indirizzo redazione.rosebud@yahoo.com Saluti

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