PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Attendendo le primarie – dalle “lotte” marxiste alle “lotte”… marxiane.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

478px-Groucho_Marxdi Rina Brundu. Dunque ci sono i bersaniani, i lettiniani, i bindiani, i franceschiniani, i fassiniani, i veltroniani, i fioroniani, i gentiloniani (Gentiloni? Chi è costui?), i selliani; quindi ci sono i liberal PD, gli Insieme per il PD, gli ulivisti, i Cambia l’Italia; immagino che ci siano anche i civatiani, epperciò che qualcuno vada a dirglielo al sagace redattore di Wikipedia di togliere Civati dai renziani. Poi ci sono i giovani turchi (da non confondersi con i bagni) di Rifare l’Italia che però sono appunto italiani; quindi non mancano i Cristiano Sociali, gli Ecologisti Democratici e i Semplicemente democratici che bisogna starci attenti perché in realtà sono franceschiniani. La corrente prodiana potrebbe pure avere ancora qualcosa da dire così come quella finocchiarana, posto che sia tornata dall’annuale visita all’Ikea.

Si legge inoltre che D’Alema sia cuperliano ma che i cuperliani siano renziani, a differenza degli stessi renziani che sono berlusconiani. È infine di queste ultime ore la notizia della forte presa di posizione dei lettiani che sentendosi il fiato sul collo dei civatiani, dei cuperliani, dei renziani, dei brunettiani, dei santancheniani (aizzati dai sallustiani), hanno finalmente capito che la vera leadership non è acqua e – parlando a nuora affinché suocera intenda – hanno alzato la voce in Europa nei confronti dei Rehnniani (che non fanno capo al fiume Reno – il quale continua a scorrere nel suo letto tranquillo e come nulla fosse, ma al Commissario Europeo per gli Affari Economici e Monetari Olli Rehn).

“I nostri conti sono in ordine. La parola scetticismo non è nei Trattati!” hanno tuonato i lettiani parafrasando (?) un Marx (Karl non Groucho) epico, la cui corrente politica di sinistra – con un ammirevole senso del senno del poi e con altrettanta ammirevole lucidità – creò i marxisti e non i marxiani e che sul letto di morte s’indignò con altrettanta foga contro l’inviata di Porta a Porta: “Andiamo, via! Le ultime parole famose vanno bene per quegli idioti che non hanno detto abbastanza in vita”. Dalle lotte marxiste alle lotte… marxiane, appunto!

Featured image, Groucho Marx nel 1931, o un dalemiano d’antan.

3 Comments on Attendendo le primarie – dalle “lotte” marxiste alle “lotte”… marxiane.

  1. vero… perdonami….ho scordato i grilliani….

  2. ah ah aha aha aha aha….
    figurati che gli aggregatori di sinistra hanno censurato questo post…
    scrivi di Berlusconi e si può dire di tutto
    Tocchi gli … ani… di cui sopra… guai!

  3. Olà Franco, come stai? E quando – un esperto di politica italica come te – mi manda un altro pezzo per commentare il momento pregnante!!:)
    ciao, un caro saluto

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