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Politica e moralità: Italienisch, senza vergogna! Da una conversazione con un conoscente tedesco.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

393px-Silvio_Berlusconi_(2010)di Rina Brundu. “Come sta Frau Merkel?” dico alcuni giorni fa ad un conoscente teutonico. Uno serissimo. Uno che segue la politica, le questioni di geopolitica e se ne intende di morale.

“In che senso?” risponde con lo sguardo vitreo e distante tipico degli attori di seriette televisive made-in-Germany prodotte con lo scopo dichiarato di venderle alla RAI, che è notoriamente di bocca buona.

“In generale” insisto. “Non sei preoccupato per l’autunno politico caldo incombente, le nuove tasse…”.

“Fossi in te mi preoccuperei per quanto sta accadendo in Italia. Senza considerare che lo scenario è senz’altro più interessante: ma, dico, riuscirete mai a mandarlo in galera quell’uomo?”.

Mi coglie di sorpresa e rispondo cogitabonda: “È  stato condannato, no?”.

“Certo che è stato condannato, però con voi italiani non si può mai sapere. Ripeto, finirà mai i suoi giorni in galera?”.

“Non credo, il nostro è un ordinamento molto garantista: raggiunta una certa età si resta ai domiciliari o in affido a qualche badante…”.

“Unglaublich!” esclama scuotendo la testa coronata da una capigliatura biondiccia.

“Sono d’accordo: la faccenda dello champagne non l’ho affatto gradita! E quel party poi? Vergogna!”.

“Un altro party? Italienisch, senza vergogna!” mi fa eco, accalorandosi. “Voi italiani non avete davvero nessun senso dello Stato, nessun senso di cosa sia la responsabilità politica e civile, figuriamoci quella morale!”.

Vorrei contraddirlo ma non mi riesce, l’evidenza è incontrovertibile, mio malgrado abbasso gli occhi vergognandomi alquanto: “Che possiamo farci? Ha deciso lui di non andarsene dall’Italia e ha chiesto l’affidamento… cioè c’è questa badante….”.

“Ha chiesto l’affidamento? Si, magari, a quella lì… com’è che si chiama?… la Santanché; o forse a quel suo ministro bassino, Brunetta…” si adira con l’accento teutonico che si fa più marcato mano a mano che l’ira lo accende.

“La Santanché? Brunetta?” domando perplessa, tentando finalmente di fare mente locale. “Ma di chi stai parlando?”.

“Di chi sto parlando? Che domande fai? E di chi vuoi che ci si possa interessare oggidì in Germania quando si guarda all’Italia?”.

“Di Eric Priebke e della festa per il suo centesimo compleanno?” azzardo.

‘Azz!! Cioè lui non l’ha detto ma è rimasto con quello sguardo sempre un po’ così…. vitreo e distante.

Featured image, Silvio Berlusconi, fonte originale, Wikipedia.

12 Comments on Politica e moralità: Italienisch, senza vergogna! Da una conversazione con un conoscente tedesco.

  1. Certo, sguardo vitreo e distante per il colpo basso che gli hai sferrato! Priebke..che compie 100 anni ma che durante alcuni anni della sua vita, ha “inventato” le foibe. Quali dei due il più colpevole? E perché entrambi circolano liberamente per le vie della nostra Italia? Quando vedremo finalmente condannati tutti coloro che commettono reati di una certa entità? Ci sono più delinquenti in circolazione che nelle patrie galere! Vogliamo partire dai magistrati, giudici, pubblici ministeri e avvocati difensori, e cominciare da lì a fare pulizia, in modo che la legge venga finalmente rispettata e che i tribunali sveltiscano le pratiche giudiziarie, somministrando giuste condanne? O sono collusi e corrotti pure i magistrati, per cui conviene loro ammorbidire i processi? Chissà se prima di morire, avrò la soddisfazione di veder praticata la giustizia…

  2. interessante, però…italienisch è per la lingua italiana (aggettivo) il sostantivo è Italiaener

  3. Ciao Danila, felice di sentirti e spero tu stia trascorrendo serene vacanze.

    Mi sento di dire due cose.

    La prima, che non ho detto nell’articolo, è che quel signore in realtà mi è parso non avesse idea di chi fosse Priebke, però è arrossito quando ho specificato che si trattava del nazista Priebke. Ad essere completamente onesti coi tedeschi occorre dunque dire che l’argomento fa male ancora, per fortuna!

    La seconda invece è che – no, non concordo – non penso che si possa fare un paragone di qualsiasi tipo tra i due personaggi. Sarebbe molto ingiusto e scorretto. Il mio target infatti non era Berlusconi ma la supponenza con la quale, sovente, oltre fontiera, ci trattano, senza avere mai la capacità di guardarsi prima in casa.

    Infine per quanto il berlusconismo (soprattutto quando applicato a dati ambienti) proponga spesso l’idea che è proprio quando l’avversario è in maggior difficoltà che bisogna “caricarlo” per vincere la partita, io non sono d’accordo. Gli uomini e le donne, per quanto mi riguarda, si vedono soprattutto nel momento in cui hanno la possibilità di fare scelte diverse. Si vedono quando riescono ad avere un po’ di commiserazione per chiunque, per chiunque si trovi in un momento difficile, non importano i suoi peccati, non importano le sue possibili colpe. Non importa il suo denaro, la sua ricchezza, il suo potere. Perché per fortuna per noi esistono ancora metri di misura della nostra sostanza che se ne sbattono delle valutazioni delle agenzie di rating. E sono le ragioni per cui vale ancora di vivere come viviamo. Nell’onestà. A tutti i costi!

    Baci a te e in famiglia. Rb.

  4. Grazie Fabrizio per la correzione il mio tedesco non è più come un tempo e la conversazione era comunque in inglese… Alcuni termini li ho tradotti io in siffatta maniera.. e sulle orme delle Sturmtruppen… per motivazioni… di… rendimento digitale:)

  5. in ogni caso, a me pare che Berlusconi sia solamente una scusa. La cosa strana di tutto questo discorso è che chi gli ha dato contro in tutti questi anni, lo ha fatto sentire importante (ricordate quel tale? “nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli). Parimenti chi li ha difeso a spada tratta, lo ha considerato e lo considera un incapace a difendersi da sé. Non sono un esperto di politica però a me pare di capire una cosa. I nostri politici non sanno da che parte girarsi per risolvere i problemi che essi stessi hanno contribuito a creare, e allora, quale soluzione migliore che spostare l’attenzione sui misfatti di un uomo? A me Berlusconi non piace, ma non è l’unico politico a non piacermi. Non mi piace nemmeno l’accanimento che è stato usato nei suoi confronti. Ammesso di farlo finire in galera, pensate che i problemi degli italiani si risolvano di punto in bianco? Temo proprio di no. Purtroppo la politica è stata ridotta ad una sorta di tifo da stadio e questo è un male! Io vorrei tanto che i nostri partiti iniziassero veramente a ragionare di politica, esattamente come accadeva ai tempi della prima repubblica…

  6. Concordo Fabrizio faccio notare solo che questa terza (o quarta?) Repubblica è figlia della prima…. Certo, c’é pure la possibilità che sia bastarda, ma sarebbe troppo facile….

    • secondo me, dieci casalinghe saprebbero fare di meglio per far rinascere l’Italia. A tal proposito ho intenzione di scrivere un libro… se qualcuno vuole collaborare, si facia avanti. Come è possibile che all’aumentare delle tasse corrisponda un aumento ben più grande, della spesa pubblica? qualcosa non quadra e vorrei vederci chiaro..

  7. Ma sono d’accordo con te, RIna, che ora l’accanimento contro Berlusconi pare sia dovuto alla necessità di avere un capro espiatorio, e che in effetti non è il solo ad aver combinato poco o nulla, nella gestione politica ed economica della nostra Nazione. Ma come ben sai, la mela marcia fa marcire tutte le altre che si trovano nello stesso cesto. Però in ogni altra nazione democratica che si rispetti, chi è da tempo sotto inchiesta, dà immediate dimissioni, cosa che l’ex premier non solo non ha fatto, ma insiste col voler restare.

  8. Niente vacanze per me…e ne conosci il motivo! Così sono qui a sciogliermi dal caldo torrido!

  9. Concordo sul fatto che noi restiamo una peculiarità nel panorama internazionale: del resto Berlusconi è espressione del popolo che lo ha eletto, esattamente come gli altri. E c’é poco da stare allegri. Ora che non si può più sbattere la testa a destra o a sinistra temo sia arrivato davvero il momento di sbatterla al muro.

    Cheer up tornerà il tempo delle vacanze anche per te: non c’é notte così scura da impedire al sole di sorgere ancora. Baci.

  10. Ah caro Gavino, consoliamoci: anche i ricchi piangono. Il Silvio di oggi docet!

    ps naturalmente noi piangiamo tutti i giorni ma la reiteratività dell’atto non è notiziabile.

    baci.

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