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Diario di un week-end, recuperato in rete – di Franco Pilloni

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

isola dei cani_FRONTLa sera mi s’accende lentamente,

la festa mi si espande internamente

(10° edizione straordinaria),

nulla di nuovo fiuto qua nell’aria.

Gli amici con merende artificiali

si arrendono agli istinti più bestiali

esternati con un verso da cavallo.

È già sveglia la mia cresta di gallo,

s’inarca dura come pietra calcedonia,

pare insolente coda di una volpe

azzurra come i cieli … di Nuova Caledonia?

(non è da me nascondere le colpe,

ma non so di Caledonia Stagionata

che virerebbe al giallo verso sera).

Da cento assaggi di mojito ritmata

la musica si alza e vola via leggera

da rivi di Tequila serbata in sospensione.

Brio smarrito, da occhi tinti di mascara

grondo nuvole di noia e di tensione,

come leonessa ferita coguara*

salita in cima all’albero più alto,

trasudo stille di sangue di cobalto

su cespugli di sentimenti sovrumani

confusi per vie di quartieri suburbani

ai quali non riesco a stare appresso

incerta se aspettare il Grande Amore

o cedere a impulsi irresistibili di sesso.

La coda di volpe cangia di colore,

la sento sgocciolare come un tetto

per gli umori condensati della notte,

s’accascia come vela senza vento.

Quest’ultimo mojito mi consento:

mi volto in giro, punto quello là,

non lo conosco, ma pare che ci sta,

andiamo in giro finché non faccio stop

gli chiedo aiuto per arrivare al top.

Poi torno a casa. Domani, a posteriori,

raccoglierò gli avanzi del week-end

umidi di secrezioni e di sudori,

li mischierò col secco senza brand:**

che in altoforno vengano bruciati

insieme ai miei ricordi frammentati.

*Coguar è il nome inglese del leone di montagna, cioè del puma

** brand (leggi brend) significa marchio di fabbrica; senza brand = indifferenziato

Featured image, L’isola dei cani di Franco Pilloni.

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3 Comments on Diario di un week-end, recuperato in rete – di Franco Pilloni

  1. Straordinario titolo modernista Franco. Mentre lo leggevo mi è tornata prepotentemente in mente Marianne Moore et zacchete! Grazie

  2. francu pilloni // 2 June 2013 at 18:22 //

    Non capisco perché Mariane Moore. Mi toccherà cercarmi la risposta da solo.

  3. Come ti ho detto trovo il titolo molto modernista e mi ha ricordato le atmosfere mooriane. Non il testo naturalmente…ciao.

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