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Pillole filosofiche: ma la Rete e il mondo sono la stessa cosa? E sulla Politica online.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

m5sdi Michele Marsonet. La Rete e il mondo sono la stessa cosa? Per la stragrande maggioranza dei filosofi la domanda è assurda. Se i due termini – e le entità cui essi si riferiscono – vengono identificati, allora noi tutti viviamo all’interno di una realtà virtuale proprio come accade in “Matrix”.

Crediamo che, là fuori, ci siano un mondo fisico e uno sociale, ma non è così. La Rete crea il mondo, nel senso che quest’ultimo esiste solo grazie a essa. Il riferimento è puramente interno, e gli unici giudizi che hanno valore sono quelli che il web autorizza. Il resto è mera illusione.

Fantasticherie? Non si direbbe assistendo allo spettacolo che la politica italiana sta mettendo in scena negli ultimi tempi. E se così è, allora Grillo e Casaleggio sono gli unici ad averlo capito proponendo, non a caso, le “Quiriniadi”.

Che il movimento M5S sia figlio della Rete è cosa assodata, al punto che risulta persino banale dirlo. Forse il comico genovese e il suo guru non possiedono una preparazione filosofica nel senso accademico della parola. Tuttavia hanno capito che la Rete è lo strumento più adatto a scardinare la politica tradizionale, anche se finora non si è compreso quale sia il loro obiettivo finale.

In un articolo apparso sul “Corriere della Sera” Giovedì 18 aprile, Ernesto Galli della Loggia ha fatto alcune considerazioni interessanti circa i grillini. Notando che essi si occupano sì di politica, ma “senza capire che cosa è e come funziona davvero quella realtà complessa in cui consiste la cosa pubblica”, il politologo prosegue che la sola fonte alla quale attingono è il talk show televisivo che pure ufficialmente aborriscono.

Per farla breve, senza Ballarò o Piazza Pulita non saprebbero letteralmente cosa dire. E senza social network sarebbero perduti. Sono, insomma, la copia conforme delle idee e dei valori che l’attuale sistema italiano dei media veicola.

Di qui gli svarioni, le dichiarazioni disarmanti, le topiche cui ci hanno abituato negli ultimi tempi. La complessità della politica è qualcosa che ai militanti stellati sfugge del tutto, non avendo alle spalle una vera cultura politica radicata in una tradizione qualsiasi.

Gogne e scomuniche mediatiche diventano quindi naturali, ed essi non afferrano nemmeno il senso delle critiche che a loro sono rivolte per questo motivo. A tutto ciò va aggiunta la scaltrezza – ben diversa dall’intelligenza – di Grillo e Casaleggio. I militanti scelgono nel web la Gabanelli come candidata ideale alla presidenza della Repubblica? Perfetto, lezione assimilata. Però in questo momento meglio Rodotà perché spacca il PD. Poi, magari, non lo voteranno, ma ora fa comodo.

E’ impressionante anche notare come i partiti e i loro militanti stiano adottando lo stile grillino. Ormai contano più i likes su Facebook e i social network dei ragionamenti di sostanza. La rivolta contro Marini è partita proprio da FB, e lo stesso dicasi per altri potenziali candidati.

In questo il PD vanta un primato, secondo me triste. I suoi militanti fanno a gara per demonizzare l’esponente del loro partito che non vogliono al Quirinale. Quindi è vero. I filosofi realisti devono rassegnarsi e accettare che il mondo è la Rete. Punto e basta.

Non so se Galli della Loggia abbia ragione quando sostiene che il grillino medio inclina a sinistra. Forse sì. Ma a me non sembra il fatto più importante. Occorre piuttosto constatare che nel nostro Paese la politica è diventata solo spettacolo. Grillo ha aperto la strada, e gli altri si sono accodati.

Segno, questo, che la politica non c’è più. E segno che la mancanza di idee prevale sulle idee stesse. Se Grillo riuscirà a far votare il candidato che vuole prepariamoci al deserto. Magari non sarà “politicizzato”. Ma ricordo che Giorgio Napolitano aveva un colore politico nettissimo, e forse proprio per questo si è rivelato un buon presidente.

Featured image simbolo del M5S.

1 Comment on Pillole filosofiche: ma la Rete e il mondo sono la stessa cosa? E sulla Politica online.

  1. Gent.mo Professore,

    da ex-allievo, mi sento di segnalarLe a proposito un articolo che ho scritto:
    http://genova.erasuperba.it/rubriche/elezione-presidente-della-repubblica-sfascismo-grillo
    Spero che Lei capisca che sono sostanzialmente d’accordo per quello che riguarda i limiti di visione politica del M5S: ma fermarsi a questo non basta.
    Ci sono molti altri aspetti della realtà senza i quali il quadro complessivo esce compromesso.

    Cordiali saluti,

    Andrea Giannini

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