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EXTRA OMNES – Apologia del delirio politico. E chiunque si sia rotto i c… verrà menzionato su QUESTO blog.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Pepys_portrait_by_Knellerdi Rina Brundu. Come spesso avviene di questi tempi la più grossa l’ha sparata Beppe Grillo, il quale durante la sua pur lodevole campagna per il taglio degli stipendi dei parlamentari è arrivato fino a scrivere sul suo blog: “Bersani faccia firmare questo documento ai 468 parlamentari del Pd. I parlamentari che decideranno di autoridursi lo stipendio saranno menzionati sul blog”. Manco si trattasse del diario di Samuel Pepys,  nel quale diario (nda i blog di una volta), francamente, e se non fosse troppo tardi, potrebbe far piacere essere citati, ma di essere nominati sul blog di Grillo se ne può fare tranquillamente a meno.

Se ne può fare a meno soprattutto quando il grillo-parlante va oltre i confini nazionali ad annunciare che l’Italia è fuori dall’Euro. E poi però pretende che si prendano sul serio le idee che propone e gli uomini e le donne che dovrebbero portarli avanti. Che in questo Paese non si era respirata una atmosfera così bucolica dai tempi della maestrina Cristina di guareschiana memoria, la quale era specializzata nel dare lezioni scolastiche minime a Peppone e ai suoi bravi. Ma noi non siamo gli allievi della signora Cristina, meno che meno viviamo l’Italia rampante del tempo che fu (che, tra le altre cose, ha portato al presente sconquasso), e l’idea di avere un “buon padre di famiglia” che faccia il Presidente del Senato non è proprio ciò che avevamo in mente per salvare-la-faccia-di questo Paese e dargli una parvenza dignitosamente organizzata, moderna e professionale. Un buon padre di famiglia, mestiere degnissimo e molto demanding, dovrebbe fare il buon padre di famiglia, non mi pare esagerato chiederlo.

Come non bastasse il grillo-parlante dimentica che un quarto degli Italiani ha votato l’M5S e gli altri tre quarti non lo hanno fatto: un motivo ci sarà, no? Quindi tra le tante sparate di questi giorni, che si propongono come ciliegine sulla ricca torta del delirio politico generale, e vengono immancabilmente riprese dai giornali (ma lo hanno scoperto solo ora, Grillo?), fanno notizia continuata quelle che ribadiscono la ferma determinazione del comico genovese a non parlare e a non negoziare con il PD e il PDL. Sta per caso mandando a quel Paese 25 milioni di italiani? Il dubbio mi assilla ma l’enigma non è dei più criptici.

E che dire del Bersani e dell’establishment intellettualeggiante e dirigenziale a contorno che pur di non fare un passo indietro – e lasciare che le tante valide nuove leve del PD si fronteggino vis-a-vis con i loro colleghi dell’M5S – permette tutto questo?

EXTRA OMNES – E chiunque si sia rotto i c… come me, scriva che verrà menzionato su QUESTO blog!!!

Featured image Samuel Pepys (Londra, 23 febbraio 1633 – Clapham, 26 maggio 1703) è stato un politico e scrittore inglese.

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10 Comments on EXTRA OMNES – Apologia del delirio politico. E chiunque si sia rotto i c… verrà menzionato su QUESTO blog.

  1. Eccone un altro che i c… se li è rotti da un pezzo, nel constatare che questi signori guardano solo ed unicamente alla loro Bottega, di tutti noi, aliis hominibus, se ne strafregano.
    Riccardo

  2. Grazie Salvo, Riccardo, Gavino. Sì si intuisce che c’è davvero tanta gente che ne ha piene le balle, forse sono molti di più di quelli che sembrano. E che non hanno voce. Di questi tempi anche scrivere un articolo come questo significa essere tagliati dagli aggregatori pro-grillo che sono tanti in Rete. Detto questo il terrore robespierriano io lo odio a pelle e dunque qui si continuerà a scrivere in libertà. Come sempre. Peccato per il tempo che non si ha e quindi si debbono buttare pensieri sul piatto di corsa… ma scusarsi no Salvo, dunque non scusarti. Sono altri che dovrebbero scusarsi.

    ps Profitto per dire che in questo weekend sanpatrico pubblicheremo i tanti pezzi on hold.

  3. Bene, avendo detto tutto gli altri…io sono priva di palle, di zebedei e di tutte le parti anatomiche maschili…posso solo dire che condivido in pieno. Continuiamo senza remore, a dire la verità in faccia ai bugiardi E auguri per la festa di San Patrizio!

  4. francu pilloni // 15 March 2013 at 20:46 //

    Difficile romperseli ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Col male che fa, poi!
    Per questo non mi son rotto ancora. Io aspetto, aspetto, anzi… mi diverto.

  5. Il fatto è Franco che la faccenda mi ricorda molto quella frase del Bud Spencer di quando ero bambina: non c’é cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo. E secondo me dopo gli incazzati per elezione sono adesso proprio i buoni che cominciano ad incazzarsi davvero. Tutto qui. ciao

  6. Francesco Vitellini // 16 March 2013 at 00:04 //

    La cosa che non riesco proprio a comprendere è la funzione di grillo in relazione ai parlamentari del m5s. Lui non era candidato, non è eletto, non è in parlamento e, di fatto, è il più grande troll dell’era digitale.
    Credo che i 163 deputati del M5S hanno una sola scelta se vogliono essere presi sul serio: abbandonare grillo, lasciarlo ai suoi sproloqui e concentrarsi sul loro lavoro.
    Anche se mi sembra una chimera, considerando che oggi la cosa più intelligente che hanno fatto è stato fotografare un apriscatole.

  7. Grazie Francesco per il tuo intervento. Io penso che Grillo – esattamente come ha detto Machiavelli tanto tempo fa – faccia il capo. Anche se lo nega. E come capo alcune le indovina mentre altre sono delle sonore boiate. Il problema è che non si scherza con il destino del Paese e non perché gli altri hanno fatto peggio prima si è giustificati nel fare tutto ciò che ci viene in testa poi. Per esempio come scrivevo la carica di Presidente del Senato io non la vorrei vedere, con tutto il rispetto per l’ottima persona in questione, nelle mani di un tizio che viene da fuori e di cui nulla so ma vorrei vederla nelle mani di un professionista di cui mi fido. E ne abbiamo parecchi anche se non lo si crede. Etc etc etc. Ma mi pare che le cose siano sotto gli occhi di tutti. I responsabili sono dunque coloro che possono cambiarle e non lo fanno per interessi personali o di partito. Temo che ne vedremo. E rideremo. Ma piangeremo pure. Saluti.

  8. Segnalo questo bellissimo articolo di Angelo Panebianco sul Corriere oggi.
    Tutte cose che francamente sul sito abbiamo detto da tempo.
    http://www.corriere.it/editoriali/13_marzo_16/contro-un-muro-panebianco_b4cbde24-8e05-11e2-8e0e-c5b76e411d4a.shtml

  9. francu pilloni // 16 March 2013 at 11:50 //

    Ho seguito il tuo consiglio e ho letto l’articolo lucidissimo di Panebianco, azzeccato come una profezia del giorno dopo. Non per il giorno dopo, ma fatta il giorno dopo, come una previsione del tempo di ieri, fatta oggi. A volte ci pigliano.
    Ho letto anche l’articolo che annuncia e commenta l’indicazione da parte di capitano Achab-Bersani dei candidati di coalizione alla presidenza delle camere: Boldrini e Grasso.
    E qui sta la lungimiranza di Bersani che crede alla profezia: la Boldrini era portavoce per l’Italia di quella cosa dell’ONU che protegge i rifugiati politici. Che la casta nostrana veda per i suoi componenti un futuro di rifugiati?
    Grasso era il procuratore nazionale antimafia: che si voglia rafforzare la sponda giudiziaria in vista della prossima futura perdita delle immunità parlamentari?
    Se così non fosse, cosa significano le parole di Enrico Letta «Grasso è una figura importante e noi lo indichiamo anche per ciò che rappresenta»?
    Lo ha detto e lo ha ribadito.
    Se hanno compreso il messaggio, lo voteranno in tanti, anche fra i ranghi del PdL.
    Sono mica stupidi a lasciarsi sfuggire un’occasione come questa!

  10. Tabula rasa era una tavoletta di cera dove gli antichi romani ci scrivevano sopra. Ora, con un semplice listello la tavoletta veniva ripulita per essere nuovamente riutilizzata. Questa sarebbe l’unica possibilità per ricominciare da capo in un’Italia allo sfascio. Con nessuna speranza per il nostro futuro, in considerazione dell’articolo: “Contro un muro (ben segnalato)” di Angelo Panebianco, se anche la speranza che il Movimento 5 Stelle potesse trasformare la sconsideratezza della visione che hanno e continuano ad avere i vecchi Mammut della politica ancorati, incatenati, bullonati alle loro poltrone con un’ideologia vecchia e obsoleta (l’antiberlusconismo) in assoluto, riponendo un ultima speranza in un Matteo Renzi che, stando all’articolo, troverebbe solamente macerie di un vecchio Pd ex Ds ex Pds ex Pci, a cui è mancato il coraggio e la forza di un vero revisionismo storico.
    Riccardo

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