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Elezioni 2013 (7): Zwei Clown? Aber ich bitte Sie! – Eletti due clown? Ma mi faccia il piacere! Bravo Presidente Napolitano!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

CHAPLINdi Rina Brundu. Mi secca scrivere questa nota, per diversi motivi. In primo luogo perché ritengo che un critico, un giornalista, e a maggior ragione un commentatore online, non dovrebbe mai scrivere un articolo o intervenire per sottolinerare che qualcuno, specie un personaggio pubblico noto, ha fatto bene qualcosa. O ha detto qualcosa di valido. Intanto la scrittura diventerebbe subito ridondante perché un qualcosa fatto bene non necessita di sottolineature, ma soprattutto si evincerebbe subito che lo scrittore di turno e più votato al genere “marchetta” e al leccaculismo piuttosto che alla critica sana e robusta che per ovvie ragioni porta seco solo antipatie sul versante nazional-popolare.

E poi mi secca perché la Germania è una nazione che io amo fortemente. Ne amo la lingua che a mio avviso ha una forza enunciativa e un suono straordinario, ma soprattutto ne amo l’immensa cultura. Cosa sarebbe il mondo senza il pensiero sharp dei grandi pensatori di lingua tedesca (per ovvie ragioni, muovo oltre la barriera geografica ma non ritengo che questo infici l’idea di base)? Senza i suoi geniali autori e scrittori, senza i suoi playwriters, senza i suoi poeti che a buon diritto sono tra i più grandi vati di ogni tempo? Sarebbe senz’altro un universo infinitamente più povero di una intellettualità che, – a differenza di quanto è quasi sempre avvenuto da noi – è sostanza, è conoscenza, è know-tecnico e informato, ed è prima di tutto una grande capacità di investigazione dentro le cose che non lascia troppo spazio agli orpelli retorici.

Stavolta però un “Bravo Presidente Napolitano!” ci sta tutto! Bravo per avere cancellato l’incontro con Peer Steinbrück, il politico Spd dalla-bocca-troppo-larga quando si esprime sulle vicende politiche italiane. E bravo per avere ricordato alla Germania che esigiamo rispetto. Certo, avrebbe dovuto farlo anche qualche tempo fa, ma meglio tardi che mai. Naturalmente il suddetto politico non è il solo che nella patria di Goethe ha ironizzato sul risultato delle elezioni italiane; au contraire, c’è solo l’imbarazzo della scelta qualora si volesse stilare una classifica attendibile delle porcate, per dirla con Calderoli, mediatico-commentative auf Deutsch!

Che fare? Rispondere? Il problema è che coi tedeschi sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Se è vero infatti che noi italici di clown politici e di politici clown ne abbiamo eletti parecchi, a loro è senz’altro bastato eleggerne uno: ma non faceva affatto ridere!

Featured image, Charlie Chaplin in “The Great Dictator” (1940).

2 Comments on Elezioni 2013 (7): Zwei Clown? Aber ich bitte Sie! – Eletti due clown? Ma mi faccia il piacere! Bravo Presidente Napolitano!

  1. Ottimo finale! e bravo Presidente! Un piccolo inciso: Dici: Un giornalista…etc. non dovrebbe mai scrivere un articolo o intervenire per sottolinerare che qualcuno, specie un personaggio pubblico noto, ha fatto bene qualcosa. O ha detto qualcosa di valido. Le motivazioni le hai ampiamente date. Ma siamo tutti stanchi di udire e leggere dai media solo critiche negative, o ironiche prese in giro, o pagliacciate per divertire gli italiani. Difficile incontrare un articolo che parli al positivo, che dia una notizia “buona”! Si apre il giornale e, a partire dai necrologi, a seguire la cronaca nera, per non parlare dell’economia che fa acqua e della politica che cerca di mantenersi a galla, in quell’acqua prodotta dall’economia… non c’è molto.Quindi, leggere qualche cosa che “fa bene” al morale, in questi giorni di tensione, di illusione e disillusione, direi che è cosa piacevole. Non crearti scrupoli che non hanno ragione di esistere, Rina. Quando vorrai evidenziare un fatto positivo, siamo felici di leggerlo!

  2. Ciò che dici è giusto ad un dato livello. Ma la verità è che il critico valido può essere solo e soltanto un critico antipatico e inflessibile. Non perché faccia figo essere così, ma perché il critico è un essere umano ed esattamente come coloro che critica gli/le basta poco per… cadere in tentazione,abbassare l’attenzione. Tuttavia, se l’errore del “criticato” è perdonabile quello del critico non può esserlo: perché altrimenti crolla il principio fondante! Donc… siamo punto e a capo.
    “La miglior critica inizia sempre a casa propria” diceva qualcuno. E io lo condivido completamente questo statement.

    ______
    Secondo me però in questo caso si può fare una eccezione. Non perché è stato il Presidente a procedere così ma perché è davvero nel giusto. Di fatto, ne abbiamo digerite tante se replicare. Direi, troppe!
    stacchiamo ora. ciao

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