PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Presentazioni e recensioni – I sapienzali (Venerdì 15 febbraio) – Sophia (2012) di Stefano Simone

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Sapientia_Papstgrab_Bamberg_aus_Gottfried_Henschen_u_Daniel_Papebroch_1747di Gordiano Lupi.

Sophia (2012)

di Stefano Simone

Regia: Stefano Simone. Fotografia: Antonio Universi. Montaggio: Stefano Simone.Interpreti: Barbara Vescovi, Teresa La Scala, Dario Bernasconi, Fabrizio Boo. Scritto da: Teresa La Scala. Musiche: Luca Auriemma. Origine: Svizzera. Durata: 19’

Sophia (2012) – episodio del film collettivo Amores, che probabilmente non sarà realizzato – è l’ultimo lavoro di Stefano Simone, che gira un corto di 19’, dal taglio fantastico, ben fotografato nel suggestivo paesaggio montano della Svizzera Italiana. La storia parte da un vecchio libro di leggende del Canton Ticino, riecheggia Lovecraft con la tesi del volume maledetto, ma anche certi film di Lucio Fulci e Dario Argento. Una ragazzina si lascia con il fidanzato, prende in prestito dalla biblioteca un volume di leggende e – poco a poco – si rende conto che ogni storia letta provoca un’incredibile scomparsa o un omicidio efferato. I passi del libro maledetto recitati in sottofondo introducono una storia tenebrosa che segue le tracce d’una leggenda, sia quella del tosatore, dei folletti che popolano il fiume o di un killer imprendibile che uccide e nasconde i corpi in un sacco. Ottimo il soggetto, meno brillante la sceneggiatura, troppo impostata e didascalica, vittima anche di un montaggio lento e a tratti confuso. Il tono è suggestivo, le riprese esterne sono molto buone, sembrano citare Cappuccetto rosso (2009), un vecchio medio metraggio del regista, ma anche il notevole Unfacebook (2011). La musica sintetica accompagna un crescendo di tensione, spesso stemperato e poco efficace, come non dovrebbe accadere in un thriller fantastico. Interessante l’uso della soggettiva, con la macchina da presa che segue il protagonista dell’evento macabro per sfumare al momento opportuno. Il regista sceglie di non mostrare i delitti ma lascia intuire, accompagnando lo spettatore fino al momento terminale, per poi staccare sulla lama, sul corpo che cade, sul killer che uccide. L’amante del cinema horror più efferato resterà deluso dal taglio non esplicito che il regista ha voluto dare alla sua ultima opera, anche perché Simone aveva abituato il pubblico a particolari gore e splatter molto cruenti. Teniamo conto che Sophia è un corto nato all’interno di un progetto scolastico che doveva coinvolgere altri autori, quindi è condivisibile non aver insistito sul macabro. La recitazione merita un capitolo a parte. Premesso che nessuno vuol gettare la croce addosso a tanti ragazzi volenterosi che hanno dato il massimo, riteniamo che il regista debba rendersi conto che per fare un buon film servono buoni attori. Impossibile uscire da questa lapalissiana realtà. Sophia è mal recitato, zeppo di dialoghi impostati, di sequenze lentissime che vedono personaggi uno di fronte all’altro intenti a dire battute delle quali sono i primi a non essere convinti. Peccato, perché l’idea del corto è valida, la storia interessante, la fotografia suggestiva, la musica intensa e il montaggio sufficiente. Il regista mostra di saperci fare con la gestione delle immagini, soprattutto nelle riprese in esterno, mentre è meno abile nella direzione degli attori (un difetto che lo accomuna a Dario Argento!). Attendiamo Simone alla prova di un nuovo lungometraggio, consideriamo Sophia una pausa di riflessione, un lavoro di passaggio, che presenta elementi positivi da sviluppare in pellicole di più ampio respiro.  

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Presentazioni

La Fondazione Pasqua2000

– per la sezione “Libro di Calibro” –

ha il piacere di ospitare,

per la seconda volta a Trapani,

il poeta ed editore Gianmario Lucini,

ideatore del prestigioso premio “Turoldo”

e curatore di CFR Edizioni.

 

Lucini torna nella nostra città dopo il successo riscosso

e l’intensa partecipazione di pubblico dello scorso anno

alla tavola rotonda

su “La poesia al tempo della crisi”.

 

Venerdì 15 febbraio

alle ore 18

nella sala “G.B. Amico” a palazzo del Seminario

 

presenteremo in anteprima nazionale

 

Sapienziali

 

ultima fatica letteraria di Lucini.

 

Oltre all’autore interverranno:

 

Marco Scalabrino, poeta e critico letterario,

monsignor Liborio Palmeri, vicario generale della Diocesi

e presidente della Fondazione Pasqua2000.

Modererà l’incontro la giornalista Ornella Fulco.

 

Alcuni testi tratti dall’opera saranno letti

dallo stesso Gianmario Lucini e da Ornella Fulco.

Al termine sarà lasciato spazio

per il dibattito con il pubblico presente.

 

“Sapienziali” è un’opera poetica straordinaria

per l’attualità del messaggio

e per la particolarità della visione

che, a partire dagli antichi testi biblici,

si ripropone di riattualizzare il pensiero biblico-mitico,

conferendogli la dignità

di giudizio della Storia e dei significati di essa.

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 Featured image, raffigurazione della sapienza.