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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Servizio Pubblico Memorabile: alla “scuola serale” di Santoro e di Travaglio sdoganato Berlusconi, l’ultimo toreador. Dalla lettura dei “processi per diffamazione” alla caduta di stile con Travaglio, dalla pseudo-rissa con Santoro all’epitaffio sulla sua tomba.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

let2di Rina Brundu. “Tutti coglioni quelli che mi hanno votato?” con questa fulminante domanda retorica, preceduta di pochissimi secondi dalla rivelazione di quelle che saranno le parole incise sulla sua tomba – ovvero, “Fu un uomo buono e giusto” – un sorridente, rilassato, finanche scanzonato Silvio Berlusconi ha lasciato lo studio del santoriano Servizio Pubblico (la7), a suo modo “sdoganato” e, forse, da vincitore-morale dell’epocale tenzone. Di sicuro, un altro uomo rispetto a quello visto nelle innumerevoli disastrose prove mediatiche degli ultimi tempi, inclusa la logorroica e noiosissima performance di ieri sera durante il programma “Otto e mezzo” (la7), condotto da Lilli Gruber. Ma Marco Travaglio e Michele Santoro non sono stati da meno e, a parte la solita apparizione di “contorno” delle conduttrici nell’arena, l’intera serata – con i suoi colpi proibiti più o meno bassi, con numerosi colpi di scena e diversi colpi in coda – si è risolta in un momento televisivo da ricordare per molto, moltissimo tempo.

Nel dettaglio: il “mood”. A raccontarla giusta l’inizio puntata è rimasto esageratamente “ingessato” dentro le dinamiche asfissianti di quelli che sembravano severissimi accordi pre-partita (vedi claque zittita), per ritenere il maggior controllo possibile della stessa; “ingessato” a tal punto che, nel suo solito incipit-mediatico, nella sua solita settimanale prolusione tesa a raccontare il santoriano-pensiero, lo stesso conduttore si è scordato di parlare di nomine Rai incombenti e/o similari e di lanciare l’immancabile affondo contro chiunque sia reo di connivenza col “sistema” che dirime sul suo amatissimo servizio pubblico. Il “magnifico” ospite invece appariva esageratamente teso: seduto da solo al centro dello studio fissava in cagnesco ora questo ora quello come indeciso chi dei suoi “avversari” avrebbe sferrato l’attacco fatale ma comunque pronto a pararlo. Soprattutto, comunque a pronto a interrompere chicchessia per richiedere la parola, per spiegare nell’usata maniera prolissa, per dissentire, per portare l’acqua al suo mulino, per raccontare verità mai rivelate e per difendere da irriducibile ogni indifendibile mossa dell’operato dei suoi governi in ogni secondo, minuto, ora della loro esistenza. Poi, facendo perno sulla battuta di Berlusconi a Santoro: “Ma lei ha fatto le scuole serali o l’università?”, abilmente sfruttata per tutta la puntata dallo stesso conduttore, il clima si è lentamente rasserenato e il programma ha potuto vivere più liberato.

La discussione politica. Il meglio della stessa credo si sia avuto quando è intervenuta Francesca, una imprenditrice del Nord Est, la quale, oltre a lamentare la perdità di sovranità monetaria del Paese e a vedere in un’improbabile uscita dall’Euro la cura di tutti i mali economico-finanziari presenti e futuri, si è più opportunamente soffermata a raccontare la crisi vissuta da quella produttiva parte d’Italia e il dramma dei suicidi dei suoi imprenditori, suicidi spesso nascosti, mai raccontati dai giornali ma il cui numero aumenta progressivamente. Rispetto al topic “discussione-politica” as-a-whole, Berlusconi non ha invece aggiunto nulla di nuovo al filo consunto del suo ragionare e si è più volte trovato in difficoltà, in particolare quando gli veniva ricordato che il suo partito è stato uno di quelli che ha sostenuto l’operato di Monti quando si decise di introdurre la tassazione sulla prima casa, la stessa che adesso vorrebbe abolire.

rassmussenLo scontro Travaglio-Berlusconi. “Lo lasci lì che lo guardo in faccia!” così parlò Zarat… così ordinò Berlusconi a Santoro quando costui tentò di rimandare Travaglio dal tavolo dove aveva appena terminato il suo primo intervento contra-Silvio-da-Arcore, alla sua solita postazione nelle retrovie. In questo senso il gioco del leader del PDL  è stato machiavellicamente chiaro fin dall’inizio: voleva fronteggiare direttamente Travaglio da lui definito il “genio del male” e visto come uno dei fomentatori dei suo originari dissapori con il grande Indro Montanelli. In realtà, in questa fatidica occasione, sia nel suo primo intervento, ma finanche nel secondo, il giornalista de “Il Fatto” non ha detto nulla di cui non avesse già detto a proposito del nostro “eroe”, salvo rimarcare che dopo anni spesi a desiderare di intervistare cotanto-ospite adesso si era ritrovato a non sapere più cosa chiedergli; e salvo rimarcare che, forse, tutto ciò che avrebbe voluto chiedergli era che rendesse conto di quello che – in venti anni di governo del Paese – NON aveva fatto e NON aveva detto per rendere l’Italia una nazione migliore. Ma l’inusuale cavalleria travaglica non è stata ben ripagata dal suo “core-business” (così Berlusconi ha definito se-stesso commentando caustico sulle decine di libri scritti da Travaglio e dove lui, il Silvio, vi compare come usuale-protagonista!); così, dopo una serrata confutazione di tutti i punti presentati dal giornalista, l’ex-Premier ha calato il suo asso pigliatutto: una lettera scritta dai suoi collaboratori, indirizzata a Travaglio e contenente il dettaglio di tutti i processi e le cause per diffamazione che lo riguardavano!

La pseudo-rissa Santoro-Berlusconi. “Apriti cielo: il mondo alla rovescia!” deve aver pensato Santoro! Così, mentre Berlusconi leggeva con concentrata pignoleria ogni “capo d’accusa” contro Travaglio e faceva punto di non fermarsi…  il conduttore diventava sempre più nervoso, una parola tira l’altra ed ecco… la rissa. Quanto voluta, quanto intesa, quanto sentita sia stata – soprattutto da parte del Michele nazionale – non è dato sapere, anche perché tra i due litiganti il più calmo sembrava senz’altro un Travaglio pallido ma determinato a spiegare la differenza tra processi e cause civili. A spiegare che, a volte, per un giornalista una denuncia per diffamazione è una sorta di punto d’onore…. Mah: se lo dice lui!!!

letteraLa caduta di stile di Berlusconi e la chiusura. La caduta di stile si è avuta quando – terminata la sua prodigiosa trasformazione da politico guardingo in capocomico da avanspettacolo – Berlusconi è tornato verso la sua sedia, appena liberata da Travaglio, e prima di sedervisi ne ha platealmente pulito il fondo con un fazzoletto! La vera chiusura della puntata (mi perdonerà il bravissimo Vauro!), si è invece avuta quando lo stesso ringalluzzito ospite ha lasciato lo studio vantandosi di avere sburgiardato i bookmakers inglesi che avevano favorito un suo “abbandono” del programma e ad un tempo racommandando ai ragazzi che lo circondavano: “Non fatevi infinocchiare!”. Tutto sommato uno a uno!

Servizio Pubblico dell’altro mondo: again!

Immagini nell’articolo screenshots dal programma Servizio Pubblico online.

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4 Comments on Servizio Pubblico Memorabile: alla “scuola serale” di Santoro e di Travaglio sdoganato Berlusconi, l’ultimo toreador. Dalla lettura dei “processi per diffamazione” alla caduta di stile con Travaglio, dalla pseudo-rissa con Santoro all’epitaffio sulla sua tomba.

  1. Alfonso Cataldi // 11 January 2013 at 11:33 //

    Mi sembra il resoconto più onesto e lucido che ho letto questa mattina.

  2. Grazie a chi ha letto e grazie per i vostri interventi su cui poi vorrei tornare. Soprattutto grazie ad Alfonso per avere scritto che l’articolo è lucido (un risultato in sé visto l’ora antelucana in cui l’ho scritto!) ma specialmente “onesto”.

    Tuttavia vi è da dire che dopo circa 10 ore di pubblicazione il pezzo è stato letto 200 volte circa, un numero molto inferiore alle normali letture degli altri articoli che ho scritto su questi argomenti. A mio avviso – conoscendo le dinamiche degli aggregatori internettiani – questo è dovuto proprio a quell’onestà di metodo preferita.

    Travaglio e Santoro hanno milioni di fans in Rete ma secondo me occorre sempre cercare di raccontare una cronaca in maniera più possibile obiettiva. L’analisi può lasciare invece altro spazio all’interpretazione. E a proposito di analisi, oltre a rispondere alle vostre, vorrei poi scrivere ancora sull’argomento, nonché pubblicare dei pezzi che mi hanno mandato oggi, perché ritengo che gli spunti offerti dalla straordinaria trasmissione di ieri siano molti, da qualunque lato la si guardi, anche scettico come giustamente si propone Gavino per esempio. Sicuramente questi spunti restano comunque molto interessanti per i tempi che viviamo. Almeno secondo me.
    Grazie anche a Salvo e a Franco ma, ripeto, ci torno al più presto.

  3. Alfonso Cataldi // 12 January 2013 at 13:29 //

    Vedi, Santoro doveva portare a casa “tutta” la trasmissione, e questo con B. non è possibile se gli si cominciano a fare degli appunti sulla sua politica, perchè B. non è capace di tenere in piedi un contraddittorio; se ci hai fatto caso, più di una volta Santoro ha fatto dei gesti ai suoi indicandogli “di stare calmi”. B., dal suo lato, non appena si è sentito “attaccato” ha mostrato tutta la sua insofferenza alzando la voce, cambiando espressione del viso e tirando fuori la storia dei comunisti che mangiano i bambini. Alla fine dei conti, per quel che mi riguarda, poichè non sono interessato al pensiero politico di B., la trasmissione spero sia stata funzionale per il popolo italiano dotato di intelligenza media, poichè ci ha mostrato le capacità non indifferenti di avanspettacolo di B.

  4. Alfonso Cataldi // 12 January 2013 at 13:54 //

    Tutti hanno votato l’Imu, è evidente, mentre però Berlusconi si è sempre espresso contrario a questa tassa e continua a dire che la toglierà sulla prima casa se tornerà al governo, Bersani a Otto e Mezzo ha affermato che è una tassa indispensabile e che non può essere tolta. Rischiare il default? ma se nemmeno la Grecia ha raggiunto il default, gli hanno pure alzato il rating !!

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