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Livio Cotrozzi in poesia – ottobre 2012

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

L’attacco sarebbe continuato, indefesso, senza esclusione di colpi almeno a leggere il rapporto Copasir a guida renzista, ovvero una ricerca sul campo tesa a scovare i “poteri forti” che tramano nell’ombra contro il renzismo, e finanziata in via amicale dalla Fiat-Chrysler e da qualche altra anima pia dei salotti buoni italiani intenerita dal viso dolce di Maria Elena Boschi che si interroga con i lacrimanti occhioni sbarrati: “Perché tanta acredine verso di noi? Che male può fare un governo che legifera ad personam, ad padrem, ad filium, ad spiritum santum, ad fidanzatum, ad rolexem, ad aziendam, ad bancam, ad lobbym?”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

“ I ricordi diluviano la sera ”

… e se dio fosse un pittore? un poeta oppure un barbone rosso di vino che per gioco ha creato l’amore? saremmo ancora qui a far domande?

Col ghibli nel cuore

fermarsi a guardare

nuvole che sorridono.

Soffia come il tuo sorriso il vento,

chissà se esiste

un riciclo per le buccie del cuore.

Ossi di parole che sussultano al vento,

ho sentito nell’aria il tuo nome tintinnare

e stormi di raggi solari balenare felici.

L’importante che ci sia il sole,

un cielo che dia scampo e luce

per cancellare la faccia stanca.

Il mio sole ha gli occhi blu

occhi che cancellano la paura,

rifugio delle speranze tra i sassi.

Io gigante e tu bambino,

camminiamo con le mani intrecciate

evitando di calpestare i fiori

e saltando sui sassi bagnati del fiume.

Camminiamo con l’aria che c’afferra

come i ricordi diluviano la sera.

******************************

“ Ti ho vista volare “

T’ho vista volare

sul galoppo del cuore

vestita di nulla

anima della madreperla.

Sfuggita ai venti

in bolle di bonaccia

che fanno, di nave,

guscio di legno

come anima tua

respiro di primavera.

Sorella della notte,

sei troppo vicina al sole,

d’icaro fuoco ardi

di passione chelascia

al posto suo

l’oscuro desiderio del dolore.

Torna a danzare, tra le nuvole

torna a piegare venti

sulle tue ali, sorella, torna

ch’io così possa dire:

t’ho vista volare senza cadere.

Visita anche il sito di Livio Cotrozzi.

Featured image Rogier van  der Weyden, Ritratto di giovane donna (1460 circa), National Gallery of Art, Washington.

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info@ipaziabooks.com

5 Comments on Livio Cotrozzi in poesia – ottobre 2012

  1. francu pilloni // 25 October 2012 at 19:37 // Reply

    Le parole sono leggere come bambagia, le immagini sono lucenti come gocce di rugiada, le emozioni … diluviano come i ricordi a sera.
    Grazie.

    Like

  2. Concordo Franco. Mi piace questa immagine dei ricordi che “diluviano” la sera. Sera, immagino, che è tempo atmosferico, tempo vissuto, Tempo-tout-court. Una sorta di “m’illumino d’immenso” insomma. Very good!

    Like

  3. grazie a tutti delle belle parole….
    L.

    Like

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