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Grillo ad Alghero: “Vi serve un Gandhi per liberarvi dalle “facce da cuccusu”. E sullo scontro col parroco in tempi di Corsera made-in-Vaticano.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

di Rina Brundu.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo stile resta sempre quello: una battuta, una sferzata caustica. Anzi, nello specifico, una battuta in simil-sardo, una sferzata caustica. È il Grillo algherese. Quello che si confessa: “Non so più chi sono, un comico, un politico o cos’altro. Mi hanno preso sul serio ma io scherzavo. Si stanno disintegrando tutti. Siamo in un periodo di psichiatria, di bancarotta mentale”. E poi si permette di avere un piccolo alterco col parroco che lo accusa di essersi presentato in anticipo al convegno e quindi di aver disturbato la “funzione”. Che lo accusa di domandare libertà per sé, ma di non rispettare quella degli altri. E che infine inneggia alla ripresa italica. “Nonostante Grillo!” dice.

Stavolta però il comico genovese non c’è cascato! Con una data astuzia e spirito conciliativo ha glissato, limitandosi a commentare: “E poi dicono che fanno successo i mussulmani: per forza!”. Stavolta un “Bravo Grillo!” ci sta tutto, comunque. Specie in tempi in cui il nostro principale quotidiano nazionale, il Corriere della Sera, dedica homepage su homepage alla visita – pur importante – del Pontefice a Milano, relegando argomenti quali il terremoto (già dimenticato?), la politica internazionale degli Assad che stanno martoriando il popolo siriano, nonché la nostra perenne crisi socio-politica ed economica in secondo piano. Per giorni.

Ma come spesso gli accade, il disco del Grillo parlante nazionale si incanta un poco quando entra nel particolare. Si spinge, infatti, fino a parlare di una Sardegna ideale che avrebbe in sé tutte le qualità e le capacità per essere indipendente intellettualmente ed economicamente. E fa un paragone con la Corsica che per “sua fortuna” sarebbe finita in mano della Francia. Evidentemente Grillo non è molto informato del pensiero dei corsi sul “regime” francese, meno che meno deve essersi recato in quel di Corsica spesso, dato che attraversare lo stretto di Bonifacio per andare dall’Italia del modus Costa Smeralda in quel di una sorta di Francia da brigantaggio ottocentesco equivale appunto a fare un passo indietro nel tempo molto molto particolare. Provare per credere!

Quindi il comico (o ex-comico?) genovese se la prende con le “facce da cuccusu” candidate alla poltrona di sindaco, i cui manifesti (“Ci sono 25 liste!”, denuncia), sono appesi per tutta la città.”Su uno stava scritto” continua “”Tuo amico per sempre”. C’è da toccarsi i c…. ad avere amici così!”. Secondo Grillo, infatti, serve un Gandhi per liberare la Sardegna dall’eterno stato di servaggio clientelare. E, per non farsi mancare nulla, in tempi elettorali favorevoli, propone la sua “aspirante” al sospirato cadreghino. Difficile che questa pur gentile signora sia davvero capace di iniziare una “marcia del sale” nostrana (i.e. di noi Sardi), tutta tesa a liberarci dalle ataviche e croniche magagne… ma qualora riuscisse laddove anche l’Altissimo (sì, proprio quello che celebrava il parroco di cui sopra) si è dovuto arrendere, altro  che sindaco di Alghero: santa, subito!

Featured image, Grillo ad Alghero.

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1 Comment on Grillo ad Alghero: “Vi serve un Gandhi per liberarvi dalle “facce da cuccusu”. E sullo scontro col parroco in tempi di Corsera made-in-Vaticano.

  1. Grazie per questa testimonianza locale Gavino…
    A vedere questo video sembrerebbe naturalmente che la questione fosse diversa… fermo restando che le cose spesso sono nell’occhio di chi guarda…. e in questo caso l’occhio di questa telecamera è senz’altro grillo-amico. ciao.

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