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Kazzenger e cavolini di Bruxelles. Ma quando potrò viaggiare?

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

di Danila Oppio. È una domanda che molti si pongono, tutti coloro che, o per ragioni economiche, o di impegni lavorativi e familiari, o per ragioni di salute, non possono affrontare un viaggio, sia culturale  che di vacanza…

Ma come? Tutti noi stiamo viaggiando a velocità supersonica e oltre!

Il risultato preliminare ottenuto da IBEX e pubblicato sulla rivista Science, è molto sorprendente, risulta infatti che il Sole sia in effetti molto più lento del previsto e viaggi a soli 83.700 Km/h contro gli 94.700 cui si pensava…Solo?

Significa che stiamo viaggiando alla bellezza di 83.700 chilometri orari e ci lamentiamo che non possiamo viaggiare?

Sappiamo dai tempi di Galileo che la Terra ruota attorno al sole, ma sappiamo anche che il sole non è fisso al centro dell’Universo, ma viaggia anch’esso, ruotando attorno al centro della nostra Galassia. La velocità con cui avviene questa rotazione è molto importante perché ha delle conseguenze significative sulle condizioni all’interno del Sistema Solare.

LA NAVE SPAZIALE TERRA

Tutti gli abitanti della Terra sono viaggiatori spaziali. In primo luogo la Terra viaggia intorno al Sole alla velocità di 30 Km/s – 45 volte più veloce del Concorde. La Terra impiega 365 giorni (un anno) per completare l’orbita attorno al sole. Moltiplicate 30 chilometri al secondo per tutti i secondi che ci sono in un anno solare, e potete comprendere a quale velocità noi ruotiamo attorno alla nostra stella.

La Terra ruota anche molto velocemente su sé stessa, come una trottola inclinata su un lato. Le persone che vivono vicine all’equatore viaggiano a Ovest a est a una velocità di 1.670 Km l’ora (la velocità è minore per le persone che vivono vicino ai poli), Dato che tutto attorno a noi si muove nello stesso modo, non possiamo notare che stiamo viaggiando ad alta velocità. Il modo più ovvio per accorgersi di questo fatto è guardare il Sole, la Luna e le stelle che sembrano attraversare il cielo.

E’ l’inclinazione dell’asse terrestre che unisce i poli Nord e Sud a originare le stagioni sulla Terra. Quando il Polo Nord punta verso il Sole, allora è l’estate nei paesi dell’emisfero nord. Quando il Polo Nord si allontana dal Sole, gli stessi paesi entrano nella stagione invernale. Le stagioni sono l’esatto opposto per i paesi dell’emisfero sud.

E’ così che l’astrofisica toglie magia e poesia,  dando concretezza a quelle immagini sognanti delle stelle che si accendono e spengono nel cielo, della luna che solca le notti e del sole coi suoi meravigliosi tramonti ed albe.

L’universo è un magnifico cronometro, perfetto e velocissimo: corriamo nello spazio, dentro il nostro sistema solare che è uno dei milioni o miliardi di sistemi solari della nostra Galassia (Via Lattea e non dimentichiamo che di galassie nell’universo ce ne sono innumerevoli, e anche più grandi di quella in cui abitiamo) a una velocità che credevamo inimmaginabile solo alcuni secoli fa e, nel contempo, ruotiamo vertiginosamente intorno al Sole e su noi stessi. I numeri li ho già riportati.

Soffermiamoci all’egocentrismo umano di secoli orsono, in cui si credeva che la Terra fosse geocentrica, e il sole e la luna vi girassero intorno (ma se era creduta piatta, come facevano a girarci intorno? Forse che il sole moriva per rinascere il giorno successivo? E stessa sorte toccava alla luna? E le stelle venivano accese da una mano misteriosa, e poi spente durante il giorno?). Poetico davvero, peccato che non sia così!

Ripensiamo ora, alla luce delle scoperte scientifiche, quanto microscopici noi siamo rispetto all’Universo…e  forse un po’ di umiltà non guasterebbe per chi crede in Dio, renderci conto della nullità del nostro essere, e se non crediamo, restare comunque in estatica contemplazione della Natura, e di quanto siamo piccoli di fronte ad essa.

Allora, in conclusione, abbiamo ancora tanta voglia di viaggiare? Siamo proiettati nello spazio interstellare, viaggiamo come astronauti senza essere obbligati al ristretto spazio di una navicella spaziale, di cosa dobbiamo lamentarci ancora?

Il sole che splende in Europa, America, Asia, Africa, Oceania, Antartide è lo stesso per tutti, così come la luna e le stelle e allora penso: se siamo tutti riscaldati dal calore del medesimo sole, se le nostre notti sono illuminate dalle stesse stelle e luna, per quale motivo ci facciamo la guerra? Per quale assurda ragione popoli soffrono le peggiori calamità (fame, sete, malattie) e altri vivono nel benessere e negli agi? Per quale motivo dobbiamo considerare “diversi” quelli che non hanno il nostro stesso colore della pelle? O cultura? O religione?

Rifletto sull’universo, su quanto sia piccola la Terra rispetto a tanti pianeti per non parlare di stelle, e quanto, rispetto al nostro stesso Pianeta, siamo piccini noi…non solo nella nostra struttura fisica ma proprio nella nostra mente, nel nostro cuore…piccoli insignificanti vermi, perché non applichiamo l’amore, la condivisione, la generosità,  e tutte quelle altre doti che farebbero di noi, anche se piccoli di statura, persone alte di intelletto e giganti nel cuore.

In ultima analisi: i cavolini di Bruxelles li possono mangiare tutti e l’unica ragione perché questo non succeda, è che a qualcuno non piaccia, non perché non hanno di che sfamarsi!

Featured image, cavolini di Bruxelles, fonte Wikipedia.

6 Comments on Kazzenger e cavolini di Bruxelles. Ma quando potrò viaggiare?

  1. Brava Danila. Hai ben argomentato sull’infinitamente grande, pensa adesso all’infinitamente piccolo e forse ti spiegherai del perchè delle guerre. Gli homo sapiens sapiens sono gli ultimi arrivati nell’astronave Terra. Sono saliti con un biglietto di seconda classe, mentre c’erano già altri viaggiatori. Batteri, virus e protozoi erano saliti alle primissime stazioni, avevano pagato biglietto e stavano seduti comodi. Poi sono arrivati gli Homo e hanno preteso di sedersi sui loro sedili e loro allora, per difendersi hanno iniaziato a farci guerra. E la guerra continua dall’inizio. Poi abbiamo inventato gli antibiotici e allora abbiamo iniziato ad avere qualche vittoria, ma solo poche. Insomma è una guerra di nicchia ecologica, nient’altro. Capisci che non potrà finire se non all’arrivo a destinazione? A meno che qualcuno… non dica: Big Bang!! Ha detto stop.

  2. Dell’infinitamente piccolo sapevo, Salvo…i batteri, protozoi, virus,microorganismi, sono stati i primi ad abitare la terra. Ma se le guerre si fermassero lì, forse la medicina potrebbe risolvere anche l’attacco dei germi, e debellare definitivamente ogni tipo di guerra. Il problema sono gli uomini, che non hanno ancora capito di essere fratelli, moltiplicatesi da un unico ceppo..o comunque da pochi, tanti erano i primi Homo sapiens. Proprio perché dobbiamo combattere contro le malattie, i cataclismi naturali, la fame nel mondo,dovremmo essere capaci di costruire un mondo migliore, invece di distruggerlo come stiamo facendo.

  3. Uhmmm… non mi convinci! prova a metterti dal punto di vista dei batteri, virus e protozoi! Loro erano là prima di noi, come gli indiani d’America ocome gli incas e i maya, poi arriviamo noi…
    Abbiamo il diritto di ucciderli? Malattie? E’ il loro naturale replicarsi. uello che noi chiamiamo malattia, per loro è VITA.
    Lo so è una provocazione, ma prova a farlo. Vedrai che parliamo la stessa lingua… quella del più forte.

  4. Devo dire che messi insieme voi due, Angela e Salvo, non ci Salviamo se non chiedendo soccorso agli Angeli!!! E dopo questo gioco di parole, vorrei affermare che avete ragione entrambi..ma allora come la mettiamo? Ci facciamo distruggere dai virus, dai batteri ecc.? Non credo si tratti della stessa storia degli Indiani d’America (che è sbagliato chiamarli così, in quanto non erano indiani – Colombo pensava di andare verso le Indie e non di trovarsi di fronte ad un continente di cui non conosceva l’esistenza – e che non si chiamava neppure America, visto che è stato Amerigo Vespucci a darle quel nome!Direi piuttosto che sono Cheyenne, Sioux, Dakota, Lakota, Kiowa, Comanche, ecc.) poiché in quei casi si è trattato di vero e proprio genocidio, esattamente come per i Maja, Aztechi, Incas. Gli Europei non avevano bisogno di nutrirsi di quei popoli, per vivere, come accade per i microorganismi. Ma resta sempre chiaro che quanto sostiene Angela sia vero, ovvero che non siamo quei geni che crediamo di essere, ed io aggiungo…poiché non siamo capaci di vivere in pace tra noi..distruggendoci a vicenda con guerre e quant’altro..o con bombe poste davanti ad una scuola, per uccidere giovani innocenti! Siamo bestie e non uccidiamo per la nostra sopravvivenza, come gli animali selvatici che si procacciano il cibo uccidendo un’altro animale, noi uccidiamo per il piacere di farlo, anche quando si va a caccia, e si definisce quell’attività uno sport: LA CACCIA NON E’ UNO SPORT: NELLO SPORT, LE DUE PARTI O SQUADRE, DEVONO SAPERE CHE STAN GIOCANDO. LA CACCIA NON E’ UN GIOCO: DALL’ALTRA PARTE DEL MIRINO C’E’ UN ESSERE VIVENTE INDIFESO, ANCHE FOSSE UN LEONE! ed è proprio l’uomo e non l’animale – sovente – ad agire da bestia

  5. Colombo verso le Indie? Dai non dirmi che credi davvero alla favoletta dei venti favorevoli e che credeva d andare verso le Indie! Quella è roba per bambini delle elementari! Colombo era un navigatore troppo esperto per credere di trovare le Indie andando verso ovest, e nei porti di tutta Europa si favoleggiava già da oltre un secolo dell’esistenza di terra oltre le azzorre e le aleutine. Colombo sapeva bene dove andava. Non sapeva cos’avrebbe trovato, quello sì.E Isabella e Ferdinando, i re cattolici che da poco si erano dissanguatin economicamente per cacciare gli arabi dalla Spagna, erano troppo calcolatori per impiegare risorse enormi per la spedizione di Colombo. Hai idea di quello che costasse una spedizione del genere? E credi che Colombo avrebbe avanzato tutte le richieste che avanzò solo per la Cina o le indie di cui Marco Polo aveva tracciato le rotte su terra quasi due secoli prima? Non è possibile. Tin racconterò tutto, come andò la faccenda in un prossimo articolo. Per il momento, Danila, smetti di credere alle favole e ricorda che dietro a tutto c’era gli ebrei di Spagna, come sono sempre dietro ai grossi affari.

  6. Beh,mi piace credere alle favole…tante volte la realtà è troppo brutta da vedere…
    Gli ebrei, che fossero grandi commercianti questo lo sanno anche i sassi…ma al tempo di Isabella, gli ebrei dovevano abbracciare la religione cattolica e diventare marrani, se volevano continuare a vivere in Spagna…ai tempi dell’Inquisizione…Ma aspetto il tuo racconto che spero di leggere prossimamente su questi schermi.

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