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Dadaumpa politico: dalle “esternazioni” delle Kessler ai… diamonds are “the family “ best friends!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

di Rina Brundu. Il problema è che il Paese sta andando in malora a velocità così sostenuta che non si fa neppure in tempo ad apprezzarle tutte le “perle-scandalistico-mediatiche” che pur si producono tra i miasmi asfissianti accompagnanti la fatale rovina. Così, quando qualcuno di quei momenti “preziosi” ti scivola addosso determinato a catturare la tua attenzione il minimo che si può fare è essergli grati. È questo il caso delle ultime “esternazioni” delle gemelle Alice ed Ellen Kessler. Del resto, non è scritto da nessuna parte che Francesco Cossiga fosse l’unico detentore del diritto ad “esternare”; che i sassolini dentro la scarpa fanno male pure in questi tempi di crisi e le calzature si possono consumare. Anzitempo.

Certo fa strano pensare che dentro le scarpine tempestate di diamanti delle cenerentole-principesse (o delle principesse-cenerentole, che dir si voglia) Alice ed Ellen Kessler (38 anni per gamba, come ha scritto il mitico Aldo Grasso), le gemelle Kessler, appunto, ci fossero sassolini tanto pesanti. Secondo le due teutoniche signore che-tutto-debbono-all’Italia, infatti, questo sarebbe un Paese che dalla Germania dovrebbe imparare “la disciplina e l’organizzazione” (nda: la riconoscenza, no?), mentre causa la claustrofobica burocrazia (leggasi tasse da pagare) la residenza conviene tenerla in Germania. Sono perfettamente d’accordo con Alice ed Ellen e dunque faccio un appello a chi di dovere: tenete la residenza delle Kessler in Germania! Meglio ancora, tenete le Kessler in Germania!

Che sei lì lì per citare pure il grande Sordi di “senti… a coso… te c’hanno mai mandato etc etc”, quando la grigia realtà ti si para davanti col viso-bello (?) dell’ex tesoriere leghista Belsito mentre va a restituire al Partito gli 11 diamanti e i 6 lingotti che sarebbero stati acquistati con 600000 euro di rimborsi elettorali pagati dallo stato italiano, ed è proprio in quel fondamentale istante che ti si fonde finanche l’ultimo atomo di orgoglio-patriottico che ti era rimasto.

What shall Cordelia speak? Love (nda: your country) and be silent (1).  A quel punto, alla stregua di un Fantozzi ingolfato dentro le più incredibili visioni mistiche, qualche apparizione sui-generis si concretizza pure davanti ai tuoi occhi rapiti e ti pare quasi di scorgere lo stesso ex-tesoriere inchinato davanti ad una gamba di Ellen, mentre intento a farle calzare una scarpetta verdastra costellata di lapislazzuli e altri preziosi. Ad un tempo, altre tre o quattro gambe kessleriane spuntano, ad invervalli regolari, e al ritmo del glorioso “dadaumpa”, tra il bue e l’asinello che proteggono angelici la mistica scena della sacra-famiglia riunita. Il trota compreso.

“Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi” scriveva Bertold Brecht. D’accordo, ma siamo davvero sicuri che il proliferare di troppi personaggi da teatro-dell’assurdo tra le sacre sponde non sia diretta conseguenza della mancanza di quei valorosi et temerari? Meditate gente, meditate!

(1)    In King Lear di William Shakespeare (I,1,62).

Featured image, diamante in forma ottaedrica ritrovato su kimberlite, autore Parent Géry, opera propria, fonte Wikipedia.

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