Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Servizio Pubblico – Brundu basta con Travaglio! La Fornero non deve chiedere scusa a nessuno: parola di pensionato!

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

All’epoca vi erano i miglioristi di Napolitano, banditi allora ed oggi, anche se Renzi ha ucciso proprio Napolitano, il suo creatore. E costui, nonostante i colpi, proprio come un Golem, non muore mai. (Roberto Renzetti)

di Franco Pilloni. Pur essendo un pensionato, non sento il bisogno di scusarmi con chicchessia, lavoratore o pensionato, se mi sento pienamente dalla parte della Fornero; non chiederei scusa a nessuno se fossi al suo posto, avendo detto e fatto le cose che le si addebitano; non chiedo scusa perché ho esperienza che in Italia non solo è più facile offendere e irridere una donna al potere, ma ci si prova ancora più gusto. Infine, non chiedo scusa neppure per la commozione in diretta televisiva di chi nel giro di una settimana ha sofferto il vortice di un cambiamento così repentino, passando dalla eminente routine  dell’insegnamento e della ricerca universitaria al mare agitato del governo di un Paese sull’orlo dell’abisso. Al suo posto, ditemi,  avrebbe pianto la Bindi o la ex ministro dell’Istruzione che ha massacrato la scuola pubblica? Oppure il suo predecessore al Lavoro, Sacconi, o l’esuberante ex ministro Scaiola? Li ammirate perché non si commuovono?

Nella recente puntata di Servizio Pubblico di Santoro, è andata in onda ancora una volta la protesta operaia, dura come non si era mai vista, dato che alla fine si è rivoltata contro lo stesso conduttore: erano le maestranze della Fincantieri di Genova che, bisogna tenerlo a mente, non sono a rischio disoccupazione dall’11 novembre scorso, cioè dalla nomina del nuovo governo, ma da anni e anni. Questi operai, come migliaia, centinaia di migliaia di altri, vedi quelli dell’Alcoa di Portovesme, hanno cento ragioni ed un unico torto: le cento ragioni le hanno espresse a sufficienza loro stessi; io cerco di spiegare il loro unico torto, partendo dalla sostanza delle cose, perché sostanza è una busta paga da 810 euro mostrata dal lavoratore in diretta (a fronte di una famiglia a carico, compresa la fattura del dentista da pagare); sostanza è un’industria che non crea ma distrugge posti di lavoro; sostanza è quest’Italia ricca, costituita nella più gran parte da cittadini poveri, di giovani costretti al sottoimpiego e al sottosalario, sempre che abbiano resistito all’idea di scappare; sostanza è la statistica secondo cui l’operaio e l’impiegato guadagnano, ai fini del pagamento delle imposte, molto più dei propri datori di lavoro; sostanza è che cento persone soltanto in questo Paese abbiamo privato gli oltre 40 milioni di cittadini abili al voto del diritto a scegliere il candidato preferito.

Se questi sono riconosciuti come problemi sostanziali nell’attualità di questo Paese, mi chiedo: cosa c’entra l’articolo 18? O una minima accezione di esso?

È più importante che i cittadini lavoratori si svenino in una improba battaglia per salvare la democrazia nelle fabbriche, battendosi all’ultimo sangue per l’art. 18, o che i cittadini tout-court lottino per la democrazia delle tasse e delle imposte contro gli evasori che sono i furbi, gli arroganti, i poveri ricchi di questo Paese? Ci sarà più democrazia quando ciascuno pagherà al fisco in proporzione al reddito e alla ricchezza pur in assenza dell’art. 18, oppure adesso, permanendo lo stesso articolo?

La situazione ha del comico, se non fosse così tragica: gli oppressi, che si sminuiscono civilmente da se stessi identificandosi come disoccupati, lavoratori e pensionati e non come cittadini con pari diritti, sono spinti a correre e a urlare dietro un falso bersaglio da parte di potenti oppressori che, con calma, continuano a curare nellombra i propri interessi. La scena è pari a quella di quattro poveri cacciatori spinti ad inseguire una quaglia da chi, intanto, stanava la lepre.

Giacché siamo partiti da Servizio Pubblico, voglio terminare con Marco Travaglio che nella puntata ha paragonato la Fornero alla Signorina Rottermeier,  di Haidiana memoria, ma sono certo che non ne menerà vanto, non solo a causa del contenuto, ma specialmente perché le battute in se stesse sono state le più deboli, le più forzate e, lasciatemi dire, anche le più banali fra quelle sentite sino ad ora.

Una cosa infatti è parlare dei pirla di Bossi, altra dire del pianto della Fornero. E non perché uno si chiama Umberto e l’altra solamente Elsa.

Featured image, il ministro del lavoro Elsa Fornero.

Advertisements

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

10 Comments on Servizio Pubblico – Brundu basta con Travaglio! La Fornero non deve chiedere scusa a nessuno: parola di pensionato!

  1. Ho letto la “velata”critica, immagino si riferisca a questo pezzo
    https://rinabrundu.com/2012/03/30/servizio-pubblico-la-piazza-fincantieri-810-euro-al-mese-non-la-manda-a-dire-travaglio-contro-le-lacrime-di-coccodrillo-della-fornero-rottermeier-e-tut/

    Ma guarda che ti sbagli io mi sono limitata a fare la cronaca della puntata… E se la settimana precedente la puntata mi aveva convinto questa volta no…

    Comunque ho cercato di fare il cronista e di restare nel mezzo come scritto tra i commenti: di fatto non ho approvato né il servizio tg5esco teso a mostrare come la “piazza” si fosse rivoltata contro lo stesso Santoro, ne la censura al mio pezzo in dati luoghi virtuali solo perché questa volta non incensavo Servizio Pubblico.

    Che invece preferisca Travaglio alla Fornero in generale non vorrai farmene una colpa, sono convinto che pure tu preferisca la farfallina di Belen, o no?

    Like

  2. Franco mi perdoni se lo dico? Dopo l’operaio sardo inc… contro Castelli il pensionato sardo inc… contro Travaglio e la Brundu! Un segno dei tempi!

    Like

  3. francu pilloni // 1 April 2012 at 17:47 // Reply

    No, Rina, non mi ha disturbato tanto quello che hai detto tu, sforzandoti di rimanere neutrale per quanto si può, come suppongo sia dovere di una giornalista.
    A me, che me ne fotto della deontologia e del bon ton, non essendoci neppure obbligato, danno fastidio non tanto le battute su gente onesta e coraggiosa, quanto l’accanirsi in malafede su quelli che paiono i più deboli, soltanto perché non hanno un potere infinito come il ministro Passera, che potrebbe pure fargliela pagare cara, se attaccato.
    Insomma, non sono certo animalista, specialmente quando si tratta di iena ridens.
    Quanto a Travaglio, confesso che non mi perdo un suo intervento, se posso. Qualche volta vado a vederlo il giorno dopo, pescandolo in rete. Se proprio devo dire, ma me lo hai tirato di bocca con le tenaglie, il nostro ha l’aria da piemontese pulito e per bene e, solo per questo, non può restare simpatico a un sardo, per l’esperienza trascorsa che dei signori con i suoi modi abbiamo avuto come popolo. Inoltre mi sembra abbastanza gesuitico e mostra di soffrire del complesso di superiorità, come una certa sinistra delusa ma non arresasi alla storia.
    In fin dei conti poi, non tutte le giornate sono piene di sole: certe volte non vien fuori dalla testa o dalla penna ciò che si è pensato nel modo in cui si era pensato.
    Quanto alle preferenze d’altro tipo, la Belen non regge il paragone con la Elsa: piuttosto la metterei vicino ad una bambola gonfiabile che eccita o recita a soggetto.
    E se la signora ministro portasse sempre la stessa collana d’oro, così spessa perché possa nascondere una cicatrice per un intervento alla tiroide?
    Se l’ha porta ben in vista, non si vergogna solo perché l’ha comprata da sé o è un regalo di un famigliare.
    Certo non proviene dalle mani di Silvio.

    Like

  4. Ottimo intervento ma a mio avviso ampiamente discutibile. E ti spiego perché. Perché Travaglio fa il giornalista. Il giornalista NON HA il dovere di essere simpatico, o meglio io temo i giornalisti simpatici perché la simpatia come dici tu può “fottere” i molti. I canini affilati invece fanno diventare più cauti e se un giornalista fa questo ha già fatto molto.
    Io non sono d’accordo su molte questioni con Travaglio – per certi versi sono molto più d’accordo con la Fornero – ma sbaglierei di grosso se io dessi ragione per partito preso alla Fornero. MAI, in nessuna circostanza, un vero giornalista dovrebbe dare ragione ad un politico, anche se tecnico, perché lui-lei (i.e. il giornalista) potrebbe non essere sicuro se il politico è colpevole (in senso lato, ovvio), ma il politico sa SEMPRE DI ESSERLO.
    Aggiungo anche un’altra piccola cosa che pare irrilevante ma i nostri nonni ci insegnerebbero bene che non lo è: l’arroganza politica – non importa quanto gravi siano le magagne del Paese – non dovrebbe mai passare (e.g immagina come sarebbe caduto giù il mondo se date cose le avesse dette Berlusconi!!). La salvaguardia di un sistema democratico dovrebbe essere infatti ancora la nostra preoccupazione più grande se non si vogliono avere guai peggiori. E in un vero sistema democratico si critica, governo tecnico o non governo tecnico. E le critiche si accettano quando ci piacciono e ancor di più quando non ci piacciono.
    Infine, a titolo personale, io reitero che i collier della Fornero mi danno più fastidio della farfallina di Belen. Molto di più. E in questo do ragione a De Magistris: anche il linguaggio, anche il modus con cui un politico si presenta dicono da dove viene e quanto ci tiene, indipendentemente dalle buone intenzioni che per carità non si discutono.
    In altre parole grazie alla Fornero per quello che fa, per essersi prestata, ma accettando quel lavoro dovrebbe essere consapevole del suo ruolo: e quel suo ruolo, che lo si voglia pure no, è anche politico. E come politico credibile, e capace di vivere con empatia il Paese (oltre le lacrime più o meno sentite), dovrebbe esercitarlo. Tutto qui.

    Like

  5. Un ultimo appunto a proposito del “femminismo” che mi proponi. Io come donna non l’accetto questa “protezione” della Fornero dagli attacchi di Travaglio solo perché femmina… appunto. Non me ne sbatte niente proprio perché come donna io rivendico la mia parità (se non, come detto spesso, tra il serio e il faceto, una data “superiorità), che porta seco diritti e doveri. Il diritto di esprimermi come meglio credo e il dovere di prendermi la responsabilità delle critiche che mi provono addosso per quel modo di “esprimermi” (in senso lato, si intende). In altre parole come donna-ministro non ricerchiamo un sopramobile di cristallo da proteggere e da sventolare-come-artefici-di-un-dato-femminismo nella giusta occasione, ma cerchiamo uno spirito con le balle. Dunque anche capace di accettare tutte le critiche, deontologicamente connotate (perché la deontologia non è una opzione trendy ma un modo per dire che le critiche non si fanno tanto per fare ma si fanno a ragion veduta), senza colpo ferire. Meglio ancora, restituendolo il colpo. Nelle maniere più operativamente e politicamente corrette, degne degli uomini e delle donne che abitano un grande Paese davvero democratico. Come ancora lo è il nostro, per inciso.

    Like

  6. francu pilloni // 2 April 2012 at 19:38 // Reply

    Aspetta, Rina, non ti allargare!
    Intanto non ho detto che tutto quello che la Fornero ha fatto (ma poi, non è che l’abbia fatto da sola e di testa sua!) sia il meglio. Forse è il meno peggio e un po’ di più, quanto non è riuscito a fare nessun ministro negli ultimi vent’anni.
    Io avrei fatto certamente meglio, ma non dirlo in giro ché non ho voglia di fare il ministro.
    Non vedo la donna come un animale protetto, in fin dei conti non è in via di estinzione. Tutt’altro.
    Ho costatato come le critiche più feroci, aldilà del merito delle questioni, sono state riservate a lei, sia come donna, sia come soggetto politicamente più debole.
    Come puoi notare, tutti i tuoi bei giornalisti con pedigree quando si tratta di Passera al massimo sussurrano, si guardano bene di abbaiargli in faccia, non sono così scemi e incoscienti.
    Di Travaglio non ne parlo oltre, non me ne frega più di tanto: ti ho già detto che di norma lo seguo.
    Quanto alla tua visione magica del giornalista, te la lascio, sono concetti troppo artificiali per me che, come ho detto in altra occasione, sono un intellettuale cresciuto sotto un asparago. Nulla di più.

    PS: il nostro sarebbe “un grande Paese davvero democratico”?
    Neanche per inciso, Rina. Siamo in Quaresima, ma risparmiamoci l’autofustigazione. Vai a vedere le classifiche mondiali.

    Like

  7. Ho letto ti rispondo al più presto cominciando dal fondo inutile dire.

    Like

  8. Scusa il ritardo Franco ma si corre dietro un poco a tutto…

    Io non penso che le critiche siano state rivolte alla Fornero in quando donna, io penso che quelle critiche le siano state rivolte come Ministro del Lavoro. E chiunque – dico chiunque – al posto suo, le avrebbe prese. Il fatto che sia donna è irrilevante e appunto per questo non dovrebbe essere “difesa” da quelle accuse in quanto donna… semmai ci si dovrebbe limitare a difendere la sua politica quando la si approvasse… tutto qui.

    E ti ripeto che io rifiuto questo-tuo-femminismo in virtù del quale l’occhio-che-guarda vede una donna-indifesa-da-difendere…. Quando cadde quel muro di Pompei il ministro Bondi fu attaccato quanto e più della Fornero: lo avresti definito debole?

    Be’ ti assicuro che la Fornero – e questo lo dico a suo merito – non è meno debole di Bondi o degli altri… o almeno debole di quanto non sia un qualsiasi altros sottoposto che in terrà italica è costretto a seguire il leader. Punto…

    Delle classifiche internazionali, francamente, come direbbe Gable, me ne infischio…

    Io so cosa dico perché ho avuto la fortuna di vivere, non fare vacanza, ma vivere, in diversi Paesi europei, tra i Paesi più evoluti e civili… e proprio per questo mi rendo conto del prezioso dono che è la nostra democrazia. A chi ha dubbi consiglio di emigrare… poi ne riparliamo….

    ciao

    Like

  9. francu pilloni // 5 April 2012 at 19:23 // Reply

    Delle classifiche mondiali, cara Rina, quanto è più del famoso attore dai baffetti eleganti, me ne infischio anch’io se non è che colorano una situazione, di nero questa volta, come per la corruzione della politica: non c’è bisogno che ti ricordi come la metà circa dei ministri del precedente governo “passano” per ladri conclamati!
    Tutto questa corruzione ha qualcosa a che vedere con la democrazia?
    Ci può essere democrazia vera, senza giustizia sociale, in un paese in mano ai furbi?
    Quanto alla Fornero, ho capito che non ti resta simpatica; c’è un sindacalista che la propone per un licenziamento per giusta causa; c’è qualcuno a cui nuoce anche il suo abbigliamento. A me, visto che è pure piemontese, non commuove così tanto, ma non riesco a non vedere che la Fornero “segue” il suo leader, mentre Bondi si spiaccicava per terra come Zerbino per il suo Cavaliere.
    Altro dirti non vo’, …

    Like

  10. francu pilloni // 5 April 2012 at 19:56 // Reply

    quanto e più… ovviamente

    Like

Leave a Reply.... Lascia un commento...

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: