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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Scilipoting sui tempi (giornalistici) cani, o del se anche Ruotolo ha 30.000 followers…

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

Rina Brundu

di Rina Brundu. I will rephrase. O meglio, la provocazione presente nel titolo è questa: a che scopo darsi da fare per creare un sito online, dedicato al giornalismo online, dove riportare Gramsci, Marx, Fedra, il 68, Buzzati, dove parlare di filosofia, di politica, di economia, di attualità, di scienza, di tempo libero e di tutto ciò che fa (o che faceva) giornalismo, se poi “la-professione”, si risolve, in questi tempi digitalizzati, nei tweet di Ruotolo (il quale Ruotolo, per la cronaca e perdindirindina, ha più di 30.000 followers!) che si accorda con gli amici per andare a cena?

Non me ne voglia Sandro Ruotolo, perché, lo ripeto, questa è una mera provocazione. Una provocazione a cui si potrebbe pure rispondere: e tu che ci facevi a seguire i tweet di Ruotolo? Okkkey, parliamo del tragico antefatto (o dell’antefatto tragico) allora! Ovviamente, il tutto ha a che fare con Rosebud. E con la sua crescita. Dopo settimane di “intensa” meditazione decido che se voglio proseguire con questo esperimento-giornalistico-digitale non posso continuare a tenere il sito fuori dal giro dei social-network. E’ noto: io li odio, ma sembrerebbe che oggidì non si possa fare senza, editorialmente parlando (intellettualmente parlando, i migliori autori continuano a tenersene ben lontani!).

Così, turandomi il naso, manco fossi stata Montanelli che andava a votare, a destra, apro l’account feisbukico di Rosebud e invito i primi friends. Con Twitter è stato decisamente più semplice, più che altro perché avevo miglior opinione della creatura di Jack Dorsey. Su questa piattaforma decido di seguire le fonti giornalistiche e i giornalisti che più apprezzo e, per farmi del male, divento pure follower di Alfano, Casini e Bersani (quando si dice la testa!). Mentre sono intenta a fare-tutto-ciò ecco che, di default, il sistema mi propone di seguire Sandro Ruotolo. Sì, proprio il fido inviato di Santoro! “Ruotolo? E che lo seguo a fare?” mi interrogo dubbiosa. “Però” continuo a riflettere “se ha 30.000 followers, qualcosa di pregnante evidentemente dirà!”. Schiaccio “Segui”. Mai l’avessi fatto! Comincio a ricevere tweet (re-tweetati, credo) di Fiorella Mannoia che parla di “prescrizione” e di “proscrizione” o di “prescrizione” o “proscrizione” che non si capiva bene, tweet dello stesso Ruotolo che, non vorrei dire una baggianata, parlava del “segno dei tempi”, e poi altri messaggi del giornalista di “Servizio Pubblico” che si metteva d’accordo con gli amici per una cena veloce, nonché un numero sempre più alto di risposte degli interessati che ci tenevano a dire la loro in merito all’interessantissimo tema.

Bloccare il tutto è stata questione di un attimo, ma l’esperienza è stata pure una di quelle che non si dimenticano! Un poco come quando tweetta Saviano (giusto per dire che, in realtà, il problema è generalizzato!), che se ogni tweet fosse una bistecca impanata da dare al cane (sempre a proposito dei tempi-cani!) mi morirebbe di inedia there-and-then! Reitero, dunque: se questo è il modello di giornalismo twitterizzato che propongono i tempi, cui prodest? E perché affannarsi tanto a parlare di Gramsci, Marx, Fedra, il 68, Buzzati, di filosofia, di politica, di economia, di attualità, di scienza, di tempo libero e di tutto ciò che fa (o che faceva) giornalismo tanto tempo fa? Mah… ai posteri, immagino, l’ardua sentenza.

A meno che naturalmente non avesse ragione LUI quando diceva “Giustizia è stata fatta a met…”, pardon, “Meglio un giorno da leone che cento giorni da pecora!”. Pecora-digitale, si intende!

Nell’immagine, pecore al tempo di Twitter, fonte Wikipedia.

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info@ipaziabooks.com

6 Comments on Scilipoting sui tempi (giornalistici) cani, o del se anche Ruotolo ha 30.000 followers…

  1. Da un certo punto di vista, effettivamente…Facebook (Twitter non lo uso,quindi non ne conosco fatti e misfatti) mi vien da paragonarlo al “Grande Fratello” o all’ “Isola dei famosi”. Ci trovi di tutto,di più…ma anche molto di meno! Però una lancia la devo spezzare in suo favore: a me piace Paulo Coelho, lo incontro su FB, leggo le sue brevi storie settimanali, guardo i suoi video, perché? Perché mi piace l’autore. Allora, come dice il proverbio: “tentar non nuoce”. Se entrare in FB o in Twitter può servire a diffondere a più ampio raggio Rosebud, l’operazione, anche se dolorosa, va fatta! Per quanto riguarda Ruotolo, che scredita la sua appartenenza al mondo del giornalismo, utilizzando questi social network per faccende strettamente personali, faccia come crede. Noi continuiamo a sostenere Rosebud, il suo stile, la sua classe, la sua cultura! E gli altri? Che vadano a farsi… servire una cena al ristorante!

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  2. Felicissima di apprenderlo!!”Viva Rossella!

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  3. Grazie cara Danila. E saggia. Credo che in fondo tu abbia ragione e ognuno debba restare se stesso e/o omologarsi soltanto quel tanto che basta.
    No, purtroppo non credo ci siano buone notizie a proposito di Rossella, ma ci tenevo a reiterare il messaggio in calce a questo articolo. Sia per dimostrare che comunque anche se minimo, quello che si sta facendo, un valore lo ha, sia perché oggi c’é stata nuova attenzione sul caso Urru (per fortuna!). E, anche su Rosebud, il pezzo linkato, scritto tempo fa, ha ricevuto numerose visite. Debbo dire anche dall’estero. Spero che possa servire in qualche modo. Questo risolverebbe anche tutti gli altri dubbi (giornalistici et non) su ciò che stiamo facendo e di cui ciarlavo in questo pezzo. Magari fosse e Rossella tornarsse libera subito!

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  4. Grazie Gavino! Ma forse il fatto è semplicemente che Ruotolo e tutti gli altri vivono il loro tempo: e se noi invece non volessimo vivere il nostro? Anche questa è una possibilità. Da non scartarsi.

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  5. Gavino!! Questa del NIP è fantastica! Mi spiace invece, cara Rina, di aver capito male sulla liberazione di Rossella Urru! Magari si fosse trattato di una notizia positiva, anche se certamente il fatto che se ne parli ancora, è buon segno…significa che il caso Urru non è stato messo nel dimenticatoio! E Rosebud non scorda certo!

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