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Giornalismo online: il doppio-lapsus di Monti al TG5, in nomine Silvio, Pier Silvio, Pier Bersani, Pier Casini et Spirito Santo.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

di Rina Brundu. Ieri al TG5 delle 20, condotto da Cristina Parodi, l’ospite d’onore era un Mario Monti fresco di patto europeo di bilancio in quel di Bruxelles. Manco il tempo di accomodarsi sulla sedia che già si parlava di spreadabbassato. “Un obiettivo non del tutto raggiunto!” ci ha tenuto a sottolineare il Premier per il quale il margine di “abbassamento” è senz’altro ancora notevole. Da lì a parlare proprio dell’accordo raggiunto sul patto di bilancio il passo è stato breve.

Secondo Monti infatti questa particolarissima intesa transnazionale darebbe ai “tutori della disciplina di bilancio”, ovvero alla Germania e alla… Banca Centrale Tedesca….pardon, scusate il lapus involontario, ha subito chiarito sorridendo sornione….la… uhm… Banca Centrale Europea l’opportunità di… rilassarsi. Be’ se non altro ha rettificato uno dei lapsus… quello sul legittimo nome dell’istituzione che dovrebbe… rilassarsi (per inciso, siamo sicuri che farebbe bene a farlo?), attendiamo invece una qualche precisazione sul perché il ruolo di “tutore” spetti proprio alla Germania, insieme a motivazioni più fondate per convincerci che, oltre alla BCE,  debba essere proprio quella nazione a… rilassarsi. Di fatto, la Storia insegna che quando si rilassano in Germania, gli altri hanno tutto il diritto di grattarsi il deretano che prude. Ma forse mi sbaglio io, non dico di no.

Concediamo tuttavia al Premier che fare il Presidente-Tecnico non è cosa facile: men che meno nel nostro amato Paese. Non credo neppure che sia stato un caso che la seconda parte dell’intervista, quella più tecnica, sia scivolata via senza troppi inciampi. Ecco quindi un Monti in grande spolvero assicurare che se noi Italiani riusciremo a crescere, anche e soprattutto come sistema-Italia, l’impegno ventennale che abbiamo preso con i nostri colleghi europei sarà rispettato. Eccolo ammonire come sarebbe più saggio seguire la ferrea disciplina del “contenimento” del deficit piuttosto che optare per la strada più facile della svendita dei “gioielli” di famiglia con azzardate politiche capitalistiche a base di privatizzazioni. Eccolo infine ricordare a tutti come il vero grande capitale del Paese resti sempre la sua miglior-gioventù a cui occorrerebbe dare nuovo spazio sia attraverso politiche concorrenziali e meritocratiche sia chiedendo alla gerontocrazia di fare… spazio. Appunto!

Non c’è che dire: un climax oratoriale fenomenale e da autorevole leader! Resto convinta perciò che sia stato con un qualche dolore personale che abbia dovuto, in chiusura, rendere l’usato, reverente et riconoscente omaggio al dominus politicus et mediaticus (pardon, in questo caso ai “domini”: Silvio, Pier Silvio, Pier Bersani, Pier Casini più lo Spirito Santo!) che lo ospitava e gli permetteva di esistere come Mario Monti, il primo presidente tecnico, e a sicuro-termine, della storia della Repubblica italica. Per certi versi più che al TG5 pareva di essere ad una cerimonia commemorativa dei Cavalieri Templari dell’Ordo Templi: non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam (Non a noi, o Signore, ma al tuo nome dà gloria)!

Nella fotografia, replica dell’Arca dell’Alleanza nella Royal Arch Room della George Washington Masonic National Memorial. Di Ben Schumin, December 27, 2006, fonte Wikipedia.

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3 Comments on Giornalismo online: il doppio-lapsus di Monti al TG5, in nomine Silvio, Pier Silvio, Pier Bersani, Pier Casini et Spirito Santo.

  1. In calce (non nell’articolo, sia mai! – un vero giornalista-online non deve mai dire qualcosa di positivo per un premier in carica perché lui-lei, il giornalista, potrebbe non sapere che l’encomio non é meritato, ma lui-lei, il politico, ne ha certezza!), a questo pezzo vorrei aggiungere che era comunque una bella immagine quella che trasmetteva Monti mentre raccontava l’operato del suo governo… Forse la ragione per cui ci sentiamo tanto spiazzata e perché a queste belle-immagini non ci siamo proprio abituati, o no?

  2. francu pilloni // 3 February 2012 at 11:37 //

    Monti non è Dio, non gli assomiglia neanche di profilo.
    E tuttavia non sono migliori di lui i Silvio, i Pier-quancosa, i qualcosa-senza Pier, siano esse femmine (Mercegaglia, Bindi, Camusso, … per stare a quelle in menopausa), siano essi maschi, televisivamente conosciuti.
    Se Gaber ci fosse, canterebbe quel ritornello famoso:

    Ma per fortuna che c’e’ il Riccardo

    che da solo gioca al biliardo,

    non e’ di grande compagnia

    ma e’ il piu’ simpatico che ci sia.

    Monti sarà pure un Riccardo Cuor di leone che fa la sua partita, ma la scommessa è tutta nostra.
    Pensa se la stecca fosse in mano ai vari ,,, beh, i nomi celebri li sai tutti.

  3. Bello questo commento Franco, colorato come dovrebbero essere i commenti in calce ai post sul giornalismo online.

    Straordinario Gaber, uno dei miei pezzi preferiti!

    Ho riflettuto su quanto hai scritto e all’inizio concordavo. Poi mi sono ricordata che in realtà i Riccardo sono tanti…. c’è sempre un Riccardo pronto a prendere il posto del nome-celebre… ma ci sarà pure Riccardo e Riccardo. E Monti, tutto sommato, seppure piacione, è un buon Riccardo. Ciao.

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