PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Memorie di un asino qualunque: Karonten, italienischen kodarden, torna a borden, kakien! (quinta puntata)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Riassunto delle puntate precedenti: Convinto di essere stato richiamato a Roma dal Premier Mario Monti per essere nominato sottosegretario-tecnico nel nuovo governo, Enrichetto Sturtz, pastore tedesco, nonché meccanico in forza alla Fattoria Italia, fa punto di partire subito per la capitale in compagnia dei suoi amici più fidati, ovvero il berlusconico Gigino il topino, il protocomunista Ivano il Caimano e lo stesso asinello filosofo Benjamin. Dopo un avventuroso viaggio in una scassatissima corriera che rassegna l’anima molto tempo prima di giungere a destinazione e dopo una notte trascorsa all’addiaccio nell’arcigna terra di Padania….

Da-qualche-parte-nella-Pianura-Padana, un primo pomeriggio dell’inverno 2012, ore 3:OO PM              

Un cielo cupo riflette su un vasto specchio d’acqua increspato da onde imponenti sul quale galleggia una piccola zattera faticosamente ormeggiata ad un rudimentale molo. Dalla terraferma Benjamin passa le valigie al cavallo traghettatore Caronte che le sistema in un angolo della chiatta. Mentre il coscienzioso asinello lavora, sulla banchina è in corso una discussione molto animata tra gli altri suoi compagni…

Gigino (rivolto ad Ivano mentre si assesta il gemello sull’elegante camicia col polsino doppio): Mà àndiàmo à Nord, dài, che non sbàgliàm, pirlà d’un sàputello marxistà. Prendiàmo per la tangenziale Est de Milàn, svoltiàmo à Sud e in meno di due giorni siàmo à Romà-làdron…

Ivano (dogmatico e tenendo ben stretta tra le zampe la vecchia bandiera del PCUS dono di sua zia Emengarda): Compagno, gli animali percorrono la proprio strada, ma non lo fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e, a volte dalla… uhm… geografia. Puntiamo direttamente verso Sud compagno, come il volo di quelle coraggiose rondini proletarie ci insegna: marciamo su Roma!

Enrichetto: (adirato con entrambi) Rontini ritartatarien forrai diren! Pasta, pasta ciarlaren foi due! Tobbiamo attraversare il fiumen come succeriten tal tisponibilissimo trakettatoren: Romen e il mio inkariken ti sotto-sekretarien tekniken con Mario Monti ci aspettanen…

Gigino (ad Enrichetto): Non per fare il difficile Enrichetto ma questo Caronte non mi ispira fiducia…

Ivano (lirico): Per me si va nella citta dolente, per me si va nell’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente….

Enrichetto (rosso d’ira): Achtung! Eins-zwei-drei…. Tutti  sulla kiatten: subiteeen!

Davanti al perentorio ordine militare, Gigino e Ivano si zittiscono e saltano immantinente sulla zattera seguiti subito dopo dallo stesso Enrichetto. Carica di tutti gli animali e delle loro valigie la zattera riparte ma galleggia pericolosamente sull’acqua e nella burrasca che incombe. Caronte, però, pare sicuro del fatto suo e sembra perfettamente in grado di tenere sotto controllo la situazione. Poco più tardi….

Benjamin: (in mood seraiano e mormorando tra sé e sé) Romba, romba il Vesuvio, proprio su noi, proprio su di noi… fra il pericolo appena scongiurato di questa notte, e il pericolo imminente di domani!

Caronte: (a Benjamin) Che Vesuvio e Vesuvio, non semo miga in Terunià, zucca barucca! Piuttosto, creature, cossa diseu de sto tempo?

Gigino: No ti senti un “boccon” de mistral?

Caronte: Ma no, zucca barucca, s’é un modesto venticel, fidati de mi!

In quella, una raffica di maestrale più forte delle altre spinge la zattera contro uno scoglio rovesciandola parzialmente. Enrichetto salta veloce sull’unico coccuzzolo emergente dall’acqua e riesce ad afferrare la fune di attracco della chiatta che sta per affondare e a cui gli amici sono disperatamente aggrappati. Senza pensarci due volte Caronte si butta invece in acqua, nuota velocemente e si mette in salvo, a riva….

Enrichetto (abbaiando verso Caronte): Karonten, italienishen codarden, torna a borden, kakien!

Caronte: (grondante sulla riva): Non puedo, sior!

Enrichetto: Du kannst nicht? Warum? Perché non potere?

Caronte: L’è pericolos, sior!

Enrichetto: Karonten, i kameraten, pardon, gli amicin sono impigliaten nel retikolaten… folevo diren, stanne per annekare, torna subiteen qwi per aiutarmi at ankoraren la kiatten!

Caronte: L’è quasi buio, sior…..

Enrichetto (sempre più teutonico-militare): Per mille kanzellieren-di-ferren serghenten… uhm… Karonten. Torna subiten qwi o ciuro su Thor qwe qwanto sarò a riven kucinerò i tuoi italienischen-attribuiten come i würstel tell’Oktober-Fest….

Per tutta risposta il traghettatore Caronte fa un gestaccio in direzione del cane pastore tedesco e fugge nella foresta…

Enrichetto: Italienischen kodarden und traditoren: almeno il cesten dell’ombrellen se lo potevan risparmiaren….  (e poi, rivolgendosi agli altri che faticano a stare a galla). Non temeten kameraten: kome futuren sotto-sekretarien tekniken, tetesco di Cermania ma naturalizzaten italianen, salferò l’Italien e anke tutti qwanti foi. Teniamoci allekren kameraten, kantiamo alle zusammen:

Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!
Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,
Sturm-truppen, Sturm-truppen!

Dalla kasetta in trincea poppoppò
anke se fiene diarrea
respirando in apnea
per non tratire nostra idea

In der bunker! Fuss! Achtung!

Continua….

Puntate precedenti:

Prima puntata – Il kompromessen storiken-bis e la chiamata di Monti.

Seconda puntata: – La campagna “Salviamo il vitalizio al compagno Fausto!” e “O Roma o morte!”.

Terza puntata – La telefonaten talla Cermania e la marcia su Romen…

Quarta puntata – La grigliata di trote e il terùn vien di notte con le scarpe tutte rotte…

Nella foto, il fiume Acheronte in Grecia, autore Samuli Lintula, opera propria, fonte Wikipedia.

4 Comments on Memorie di un asino qualunque: Karonten, italienischen kodarden, torna a borden, kakien! (quinta puntata)

  1. Willkommen zu allen deutschen Freunden, die diesen Artikel lesen. Gerade eine lustige Zeit!

  2. Be’ c’è un pò di tutto in Benjamin al solito. Chiedo venia tra gli altri a Matilde Serao, Marx, Dante, Goldoni e Franco Bonvicini…. Spero di non avere dimenticato niuno. Alla prossima, perché prima o poi a Roma, credo, ci si dovrebbe arrivare: o Roma o morte!

  3. Noto una Angela shakesperiana.
    Hai per caso rifatto Cordelia in Lear?

    Parlo del mitico scambio:

    What shall Cordelia speak? Love and be silent!

    Bravissima nel caso! Pensavo di essere rimasta solo io con le fissazioni bardiche….

  4. Alles Klar entschuldigung, Angela! Bis gliech. Zum naeschstens mal.

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