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Memorie di un asino qualunque: il kompromessen storiken-bis e la kiamata di Monti (1)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Introduzione di Benjamin  – Permettetemi di presentarmi: mi chiamo Benjamin e sono un asino. No, non ditemi anche voi che tendo ad essere troppo duro con me stesso: sono proprio un asino! Un asino a quattro zampe come ne avete visti parecchi nelle fattorie di mezzo mondo. Non che ne siano rimaste tante di fattorie. La mia è la Fattoria Italia. Di più preferirei non dire per ragioni che capirete più avanti. Si tratta comunque di una gran bella fattoria situata su una collina assolata, protetta dalle fronde benevole di diverse roverelle giganti, a un tiro di schioppo dalla città e da un lago bellissimo. Anche la montagna non è troppo distante e d’inverno, volendo, si può sciare, sebbene a noi animali, da quando abbiamo preso la gestione dell’azienda direttamente nelle nostre zampe, non sia rimasto troppo tempo da dedicare alla vita scioperata…. O quasi!

Fattoria Italia, una mattina del tardo autunno 2011

Benjamin: Enrichetto, ma che roba ti sei bevuto stamattina?

Enrichetto: Karta Kanta, Benciamin! Vuoi ke ti rilegga il telecrammen? Ti accontenten subiten: “Alla cortese attenzione del dottor Enrichetto Sturtz stop. Macchina Italia ingolfata stop carica sottosegretario tecnico stop attendovi urgentemente Roma stop MM”. Hai capito Benjamin? MM!!

Benjamin: Musone il montone?

Enrichetto:  Neinnn, Mario Monti! Monti mi sta infitanten a Romen per offrirmi una kariken di sottosecretarien tekniken!!!

Benjamin: Enrichetto, a mio avviso hai fatto notte troppo lunga nella bettola di Antonello il cammello. Fatti passare la sbronza e lasciami in pace: è sabato e debbo aprire la biblioteca….

Enrichetto:   La tua sfitucen mi umilia: bell’amiken che sei! Afefa detten benen Giginen….

Benjamin: Gigino il topino?

Enrichetto: Jawohl, proprio lui!

Benjamin: Enrichetto, mi stai dicendo che hai parlato con altri di questa sciocchezza?

Enrichetto: Benciamin, tutta la fattoria ne è al correnten! Il telecrammen è arrifaten ciusten ieri sera mentre, dopo il lavoro, scolafamo qwalke pinta da Antonello. Kome mai qwesto fenerdì non sei fenuten?

Benjamin:  Terminavo La dottrina della Scienza di Fichte. A mio avviso questa idea di dare rigore a Kant proponendo una investigazione coerente sulle ragioni che rendono possibile il sapere…

Enrichetto: Tu e la tua tannaten filosofien: sfegliati Benciamin! Non è più il tempen per i lulturocrati: qwesto è il tempen tei tekniken!

Benjamin: E tu saresti il tecnico?

Enrichetto:   Ich bin der mekanik tella fattoria, ja? Qwante folte sei saliten sulla fecchia 600 abbantonata dal precedente padrone e ke io ho riportaten al suo antiken splendoren?

Benjamin:  A proposito della 600…

Enrichetto: L’ho prestaten a Musone: è in fisita talla zia Karmela. Una rikorrenza di famiglia, non saprei. Ma pasta con le chiacchiere, Benciamin: Romen ci attente!

Benjamin: Roma?

Enrichetto: Sikuro, o per meglio dire “O Romen o morte!” Ieri sera ne abbiamo diskusso a lunco…

Benjamin:  Immagino…

Enrichetto:    E abbiamo decisen di partire: qwando la nazione kiama è dofere di ogni cittadino tegno di qwesto nome risponderen!

Benjamin: Abbiamo?

Enrichetto: Abbiamo, abbiamo, Benciamin! Non vorrai ke fada da solo? Io non konosco la città. E poi mi serfiranno dei konsiglieri, “portaborse” kredo che li kiamino. Se è per i soldi non preokkuparti Benciamin: pacano bene….

Benjamin:Enrichetto, non ho mai sentito tante scempiaggini in vita mia! Cosa vuoi che se ne faccia Monti di te? Questo è un telegramma di Montone: lo riconosco dall’usato stile “aulico”….

Enrichetto:Proprio kome previsten ta Cicino…

Benjamin: Oh insomma, che cosa avrebbe previsto quell’oracolo berlusconiano della prima ora?

Enrichetto: Mi ha messo sull’avviso. Sekondo lui non appena si teciten di scentere nell’arena politika, tekniken o non tekniken, magnaten o non magnaten, bisogna stare attenten alle gelosie altrui. Tu quoquen, Benciamin, fili mi! Mai afrei pensaten ke a pugnalarmi alle spalle sarebbe stato proprio il mio miglior amiken di sempre….

Benjamin: Enrichetto, tu stai delirando!

Enrichetto: Kome fuoi, Benjamin. Ma se kambi idea fatti trofare tomattina all’alben nella pubblika piazza: partiamo per Romen kon la korriera delle cinqwe!

Benjamin: Partiamo? Chi parte?

Enrichetto: Io, naturalmenten, kon Cicino e Ifano…

Benjamin: Ivano il caimano?

Enrichetto:  Jawohl! All’inizio non è stato facilen konvincerlo, lo sai com’è intransigenten, ja? Poi gli ho promessen ke afrebbe potuten portarsi dietro il Tutto-Marx for dummies, la cloriosa bandiera del PCUS tono di battesimo tella zia Ermencarda e gli ho pure garantiten ke in viaccio avremmo senz’altro kantato Bella ciao a squarciacola proprio kome facevamo nella bettola prima del proibizionismen politiken introdotten dal sindaco Pascuale il maialen kon la scusen tella krisi ekonomiken…

Benjamin: Sarà! Però mi è davvero difficile immaginare Ivano seduto in corriera accanto a quell’incravattato di Gigino…

Enrichetto: Conventio ad excludendum, Benciamin!

Benjamin: Cheeee?

Enrichetto:  Mi sorprendi mein freund! Komunqwe, per farla brefen, io e Cicino siamo riusciti a confincere Ifano ke qwesta sorta di KOMPROMESSEN STORIKEN BIS è necessario. E’ l’uniko moto per salvaren la POLITIKEN a lui tanto kara. E’ una scorciatoia uhm…  tekniken, o tetto altrimenti… cattopardica, per assikurarci ke….

Benjamin: Tutto cambi affinché nulla cambi.

Enrichetto: Ciusto, Benciamin!

Benjamin: E Ivano cos’ha detto?

Enrichetto: Ha borbottaten a lunco alla sua maniera e poi si è lanciaten in una katilinaria sui rischi posti talle “alternatife temokratike”. Alla fine però si è konvinten e ha konvenuto ke in tate okasioni anke “la Politika defe sapersi turare il naso”. Afresti dofuten esserci Benciamin: prima di dirsi dei nostri, Ivano il kaimano ha finanche stretten la zampen a Cicino…

Benjamin:  Ha stretto la zampa a Gigino???

Enrichetto:  Sikuren! Te l’ho tetten ke il momento è topico. In ballo c’è il futuren ekonomiken tella nazione: bisogna abbassare la spret, Benciamin!

Benjamin: E tu saresti il pastore tedesco del destino?

Enrichetto:  Naturalizzaten italianish, naturalizzaten italienish, Benciamin!

Benjamin:  Uhmm….

Continua….

All rights reserved RB – Immagini nell’articolo: free clipart e Wikipedia

Foto quercus – Quercus pubescens photographed in Scansano area (Tuscany, central Italy). Photo by Massimiliano Marcelli. (per Wikipedia)

2 Comments on Memorie di un asino qualunque: il kompromessen storiken-bis e la kiamata di Monti (1)

  1. Francesca // 27 November 2011 at 19:43 //

    geniale 🙂

  2. Cara Francesca ti ringrazio a nome della Fattoria! A dire il vero siamo ancora in fase di rodaggio e non è stato neppure facile far passare l’idea che, in questi tempi di crisi, occorresse dare visibilità su quanto stava effettivamente accadendo dentro il nostro recinto. Intra-nos, ti anticipo qualche altra cosetta e ti dirò che al momento il capo supremo, o meglio il sindaco, è Pasquale il maiale, uno non troppo “facilino” con cui trattare. Noi animali, infatti, siamo organizzati come comunità moderna e liberale. Fin troppo moderna! Pasquale gestisce l’amministrazione con l’aiuto di altri 6 maiali, mentre noi membri dell’opposizione siamo quattro: oltre a me ci sono Gioacchino il tacchino, Abelarda la capra e Musone il montone. Quando non sono al lavoro nei campi, io mi occupo della biblioteca comunale: amo i classici e mi piace leggere anche se oramai la vista non è più quella di una volta. La sera non disdegno di guardare qualche vecchio film, mentre il venerdì faccio punto di visitare la bettola di Antonello il cammello un immigrato che ha fatto fortuna e si è ben integrato presso di noi.
    La bettola è frequentata da quasi tutti gli abitanti della fattoria: alcuni trascorrono la serata a chiacchierare davanti a boccali di birra giganti, altri giocano a tricche e trach, i più si radunano intorno al nostro tavolo dove il mio amico per la pelle Gigino il topino, insieme al barbiere del villaggio, Ivano il caimano, discutono di politica e se le danno di santa ragione. Gigino è un berlusconiano della prima ora amante dell’ordine e della puntualità. Le sue numerose iniziative tese a modellare “una fattoria-del-fare, o meglio una fattoria migliore” non hanno sempre ottenuto i risultati auspicati ma nulla sembra smontare il suo innato ottimismo. Gigino si presenta incravattato anche in bettola e dietro i due fondi di bottiglia che gli adornano il muso i suoi occhi piccoli e ridenti paiono due fari che non si spengono mai.
    Ivano è più riflessivo, ma anche lui sa perdere le staffe facilmente e non è raro che si lanci in campagne discutibili come quando pretendeva che mentre intenti al lavoro nei campi noi animali da traino si indossasse la t-shirt “Salviamo il vitalizio al compagno Fausto!”. Tuttavia, il momento in cui Ivano si incazza davvero è quando si stona Bandiera rossa…. Ma basta così cara Francesca. Ho detto davvero troppo e non ho proprio tempo: come sai ho tra le zampe quest’altra patata bollente di Enrichetto che si è convinto di poter essere d’aiuto a Mario Monti… Che tempi! Ah la pax edenica!

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