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Notte della Befana

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

07

“Vi dico che è comparsa dal nulla, alle mie spalle, proprio l’altro ieri mattina, mentra tagliavo legna nel bosco!” cominciava lo zio, riproponendo l’usato incipit delle sere del cinque Gennaio.
“Chi?” lo interrogava mio fratello con gli occhi sgranati, già dimentico di avere ascoltato quella stessa storia ogni inverno della sua vita.
“Una femmina… una femmina de su cabu ‘e susu” (1).
“Com’era vestita?” chiedevo allertandomi a mia volta.

Commente su crobu (2). Dalla testa ai piedi. Il fazzoletto, la camicia e la lunga gonna erano neri: nero era pure lo scialle che l’avvolgeva tutta”.

“Portava qualcosa?”.

“Un fagotto. Un  fagotto caricato sulla gobba, ma di più non saprei”.

“Avrà pur detto parola?”.

“Si è informata sulla strada per il paese”.

“E tu?”

“Gliel’ho indicata” lo zio scrollava le spalle come a scacciare un pensiero molesto.

“E lei cosa ha fatto?”

“Ha chinato il capo quasi a volermi ringraziare e poi si è allontanata lungo il sentiero”.

“Hai detto che aveva la gobba?” mio fratello soleva ritornare su alcuni punti portanti dopo averli meditati a lungo.

“Proprio così!”

Epperò il viso? Com’era il viso?”

“Non mi è riuscito di scorgerlo bene. Il fazzoletto le copriva quasi interamente la faccia, tranne per il naso che ne sbucava adunco. Che io sia dannato se non si è trattato del naso più importante che abbia mai visto in vita mia!”.

Simili considerazioni venivano spesso accompagnate da un silenzio grave. Nella stanzetta scurita si udiva solamente il crepitare del fuoco ed il sibilo del vento che giocava sullo stradone imbiancato.

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1.  Una donna. Una donna del Capo-di-Sù (e.g del Nord della Sardegna).

2.  Come il corvo

 Rina Brundu

06/01/2011

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Immagine: clipart

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3 Comments on Notte della Befana

  1. notitiae // 5 January 2011 at 21:33 //

    Bella idea per la Befana… bell’articolo e servizio Complimenti!!!
    Il contributo di NotitiAE per la Befana al link:

    http://notitiae.wordpress.com/2011/01/05/la-befana/

  2. Per quanto ricordo Franco non mi hai mai fatto piangere…. e spero che non accada (ma ne dubito proprio perche’ il tempo delle lacrime e’ finito da un pezzo, purtroppo!). Cosi come e’ sicuro che questo patrimonio di cui parli, adesso come non mai, e per quanto sia ridondante dirlo… appartiene al passato. O, per chiarire meglio, e’ morto. Io tendo a guardare solo verso il futuro. Sempre. Questo era solo un pezzo vintage buono ogni anno…. poi invece parliamo di crisi in Irlanda e stasera torniamo al discorso che avevamo interrotto….

  3. Non ho mai amato le feste “consacrate”, mai sentito il fascino manco del Natale. Ma la Befana era ed è anche oggi diversa. Intanto perché come giustamente sottolinei tu Gavino vi è in questa sua figura di bellissima strega una fascinazione notevole. Anche un simbolo femminile e femminista d’antan se vuoi. Un simbolo d’intelligenza e di libertà, liberato da tutte le velleità dogmatiche. Puro nella sua ancestralità. Personalmente poi è diventata, nel tempo, il simbolo della mia infanzia dorata cullata dalle storie della nonna, dello zio, di quando vive a contatto con un mondo fantastico e purtroppo al tramonto che io però, rivedo oggi esattamente come è stato. E che non potrò dimenticare mai. Ripeto, vive con me. Morirà con me. Come ogni altro periodo della mia vita. E i periodi della mia vita non sono stati pochi. Di sicuro abbastanza da riempire 7 vite normali. Appunto.

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