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Lo schiaffo (ai pastori)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Tenes de nae fortza paris….

di Rina Brundu. Pastori? Deve essere stato un colpo per le turiste trendy che arrivavano ieri allo scalo aeroportuale di Olbia Costa Smeralda trovarsi la strada bloccata dai pastori. Per la maggior parte neppure tanto belli: corpo tozzo, volto barbuto, magliette ridanciane e accento irrimediabilmente sardo. Un colpo e una amara constatazione: vuoi vedere che la Sardegna é ancora abitata dai Sardi? Sardi veri? Di quelli che un tempo dormivano con le pecore e prendevano di mira i ricchi turisti continentali? Vuoi vedere che la speculazione edilizia e il progressivo aumentare delle colonie di tipini-fini dentro e intorno ad ogni spiaggia rosata dell’isola non è ancora riuscita a liberarsi di loro? Nel dubbio, e incassato il colpo, hanno pensato bene di rendere la pariglia con uno schiaffo-per-insegnar-loro-le-buone-maniere. Del resto, noi Sardi l’educazione abbiamo dovuto sempre importarla, o no?

Secondo me, c’era un che di grande nella modesta manifestazione degli allevatori isolani in quel di Olbia. E non mi riferisco tanto ai problemi specifici che intendevano presentare, che pure esistono. Parlo del coraggio nello scendere in piazza così come fecero i padri prima di loro, quando capirono infine che la vita e i ritmi arcaici del pastore avrebbero dovuto cambiare, pena l’annientamento. Ma parlo soprattutto di quel guizzo libertario istintivo – tipico di noi Sardi in verità – che, soli, tra i tanti lavoratori che avrebbero ogni ragione per comportarsi in simile maniera, ha portato gli allevatori di Sardegna a scuotersi di dosso gli effetti narcotizzanti del Grande Sonno. Ovvero, di quello straordinario stato comatoso che – complice una crisi formidabile – ha quasi sbaragliato ogni possibilità di trattativa sindacale e politica, consegnando il destino dei tanti nelle mani degli affaccendatissimi pochi.

Sì, è stato come un flash-back ante-crisi breve ma importante quello che ci è stato regalato. Fermo restando che ancora più importante sarà la risoluzione delle problematiche portate sul tavolo. E non sono poche. Di ritorno qui in Ogliastra, mi è capitato di specchiarmi nelle acque “multicolori” del Lago Alto Flumendosa (nella foto©). Acque che nel giro di pochi mesi, causa le sostanze chimiche riversatevi dentro, sono diventate prima bianche, poi rosse, poi verdi. Mi dicevano alcuni allevatori che i primi “indiziati” sono stati proprio i loro animali: peccato che siano i soliti quadrupedi che si abbeverano in quel lago artificiale da decine di anni ormai, e le acque fino ad oggidì sono rimaste sempre meravigliosamente blu.

Tenes de nae fortza paris, dicono in Sardegna. A voglia dire di fare forza insieme! Per fare forza insieme occorrerebbe infatti essere almeno in due “partiti”: uno che riscontra il problema, l’altro che lo riconosce anche come proprio, si offre di rappresentarlo in altri lidi e gli da comunque pieno sostegno. Sostegno morale, contrattuale, politico. Politico? Uhm… temo che Sardegna d’estate non sia sinonimo di vacanze cool solo per le turiste trendy di cui sopra. Certo, resterebbe da discutere chi avrebbe meritato (magari solo metaforicamente, preferiamo, perché non amiamo i gesti violenti da qualunque parte arrivino) lo schiaffo, ma è davvero difficile capirlo dentro le dinamiche assonnate ferragostane.

Scriveva Gramsci nel 1921:“La classe operaia non ha nulla da sperare da questo o da quell’altro ministro; la classe operaia non può fare affidamento che in se stessa. Ogni decreto, ogni disegno di legge non sono che pezzi di carta per i padroni, la cui volontà può trovare un limite solo nella forza medesima degli operai e non mai negli organi dello Stato”. A mio modo di vedere non gli sarebbe mai venuto in mente che queste parole un giorno sarebbero “sembrate” obsolete; che sulla carta sarebbero spariti gli operai e persino i padroni. E che sugli effetti-molteplici di un simile falso-assioma avrebbero giocato i tanti per irridere la sua verità.

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1 Comment on Lo schiaffo (ai pastori)

  1. Per questo articolo vorrei rimandare ad alcuni post chiarificatori inseriti nel pregevole sito di FAI NOTIZIA.
    Ritengo che a loro modo quelle chiarificazioni, seppure brevi, siano importanti. Grazie.

    http://www.fainotizia.it/2010/08/14/lo-schiaffo

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