Tag Archive for ‘Sardegna’
LA LINGUA DEI PROTOSARDI E QUELLA DEI BASCHI
un saggio di Massimo Pittau. Connessioni fra alcuni relitti della lingua dei Protosardi – che io ho cominciato a chiamare “Sardiani” per distinguerli dagli storici e odierni “Sardi” – erano state già proposte dal linguista tedesco Max Leopold Wagner, soprattutto nelle sue opere La Lingua Sarda – storia spirito e forma (Berna 1951, sigla LS)… Read More ›
MASSIMO PITTAU – NUOVO VOCABOLARIO DELLA LINGUA SARDA – LETTERE Q – R
Continua dalla lettera P. qua «inoche, in(n)oce, inoghe, inohe, ineho, inongi, inoxe, inoxi, innòe, innòi» (stato); «a inoche, ecc.» (moto); qua e là «feri-feri, peribellogu». quaderno «cartoláriu, cuadernu». quadrare «cuadrare, cuadrai». quadrato-a «cuadradu-a»; (sost. m.) «cuadratu». quadratura «cuadradura». quadrello (= mattone) «mattone, mattoni». quadrettare «cuadrettare, cuadrettai». quadretto «cuadreddu, cuadrittu». quadrivio «grucada, ingrugadura, ingruxadura» (f.). quadro… Read More ›
Parlando di Filosofia, o della preparazione e dell’esperienza filosofica.
Massimo Pittau Professore Emerito dell’Università di Sassari PARLANDO DI FILOSOFIA INDICE 1. Preparazione ed esperienza filosofica 2. “Copia della copia della copia” 3. “Filosofi” e “professori di filosofia” 4. La filosofia e le altre scienze o discipline 5. Parole, parole, soltanto parole 6. Lo psittacismo 7. La terminologia filosofica 8. Il linguaggio come… Read More ›
MASSIMO PITTAU – NUOVO VOCABOLARIO DELLA LINGUA SARDA – LETTERE N – O – P
Continua dalla lettera M. na’! «di’!, ohè!» (interiez.), da nara! imperat. di nárrere «dire» (GSN § 32). nabres, navres, narbes, nabras, navras, narvas, náiras, náidis, náiris, navrattos «orecchini», «tettole o bargigli del caprone e del gallo»; muncador’ ‘e nabra «fazzoletto colorato che, infilato in un taschino del giubbotto masch., si faceva pendere in parte fuori,… Read More ›
Contos: babbo va in miniera
di Daniela Manca. Era partito con altri giovani ogliastrini, gli avevano detto che nelle miniere c’era lavoro per tutti. Era tempo di guerra, tempo di fame. Dopo un lunghissimo viaggio in treno attraverso la Sardegna l’arrivo nel bacino minerario del Sulcis lo impressionò molto: gli diede l’idea di un’enorme formicaio brulicante di attività. La miniera… Read More ›
Lamina plumbea di Magliano
di Massimo Pittau. La cosiddetta Lamina plumbea di Magliano (antica Heba, in provincia di Grosseto) (di cm 8 x 7) ha una forma lenticolare, somigliante a un “cuore”, e porta incisa sulle due facce, con un andamento a spirale dall’esterno verso l’interno, una lunga iscrizione di almeno 70 vocaboli. Soprattutto alla fine della seconda spirale… Read More ›
In morte di zio Angelo.
Perdonami. Non l’ho saputo sai. Capita. Non che sia importante, come se tu mi possa mai lasciare davvero. È che… non pensavo. E speravo di rivederti. Presto. Mi ero convinta che quasi 104 anni (scusami, tu avresti detto 103 anni e 8 mesi – anzi, avresti specificato i giorni), non bastavano ancora. Che avresti passato… Read More ›
MASSIMO PITTAU – NUOVO VOCABOLARIO DELLA LINGUA SARDA – LETTERE L – M
Continua dalla lettera K. la’!, laba!, alla’!; labái!, allabái! «guarda!, bada!; guardate!, badate!», «ecco!» (camp.), imperat. di un *labai «lavare, guardare o pulire la testa» (DES II 1). Vedi labare, lalulá, lebi! labadora «(donna) lavatrice», da labare «lavare». labadóriu, lavadorju «lavatoio, luogo dove si lavano i panni» (centr.), da labare «lavare». labadu-a «macchiato-a», vedi lapau-a…. Read More ›
Fenici e Cartaginesi in Sardegna
di Massimo Pittau. Quasi sicuramente i Sardi Nuragici ebbero i loro primi contatti col popolo fenicio in Oriente, in occasione delle incursioni che essi fecero coi «Popoli del Mare», e precisamente sia in Fenicia, sia in Cipro, sia infine in Egitto, dove i Fenici erano di casa, dato che erano quasi sempre al servizio dei… Read More ›
MASSIMO PITTAU – NUOVO VOCABOLARIO DELLA LINGUA SARDA – LETTERE I – J – K
Continua dalla lettera G. iakere «giacere» (mediev.); giacchire «giacere, stare a letto» (mod.); dal lat. iacere (DES I 706). ibbía, imbía «soltanto, solamente» (Orgosolo), vedi ebbía. ibbroddiái (rifl.) «sbrogliarsi, districarsi» (Meana), dall’ital. sbrogliarsi (DES I 621). iberrare, iverrare, imbierrare, jerrare «svernare» (centr. e log.), da iberru «inverno». Vedi imberenare. iberru, iverru, isverru, ierru, jerru «inverno»,… Read More ›
Servizio Pubblico in Crisi: Cacciari contro “le teste di creta” e lo “strabismo totale” dell’apparato PD, sdogana Renzi a sinistra e dimissiona Bersani (qualora Grillo lo chiedesse). E sulle lacrime deleddiane dell’operaio di Carbonia contra-Carfagna.
di Rina Brundu. Adesso si può anche morire: finalmente un esponente autorevole dell’intelligentsia di sinistra fulminato sulla via di Damasco! Sarà perché è un filosofo, sarà semplicemente perché si è rotto le balle pure lui delle tante panzane sentite, sta di fatto che durante l’ultima puntata di Servizio Pubblico, Massimo Cacciari è venuto fuori insolitamente critico… Read More ›
S’Innu de sa Natzione Fortza paris!
de Mario Puddu (Università di Cagliari). Cust’innu bolet èssere una proposta, unu sèmene betau in sa terra bona chi est su coro de is Sardos. Coro bonu, eja, e medas bortas fintzes tropu e guvardu puru cun is istràngios chi nosi dóminant (o chi benint a nosi salvare!…), e prus de una borta susuncu, arrestigu,… Read More ›
Ballatoi terminali e modellini di nuraghi mai esistiti
di Massimo Pittau. Nel quadro generale di assurdità e di ridicolaggini relative alla civiltà nuragica tracciato da alcuni archeologi, ad iniziare da Antonio Taramelli fino a qualcuno vivente – quadro che è perfino offensivo per la intelligenza di noi Sardi – entrano anche la storiella del «ballatoio o terrazzino terminale» che avrebbero avuto i nuraghi… Read More ›
MASSIMO PITTAU – NUOVO VOCABOLARIO DELLA LINGUA SARDA – LETTERA B
Continua dalla lettera A. baba, bava, baa, bae «bava», da un lat. *baba (REW 853; DES I 160). Vedi bábula, parabbáe. babajolu/a «bavaglino», dall’ital. bavagliolo. Vedi babarinu. babajone, bajone, bavazone, vavajone, vavathone «ponfo, piccolo tumore, gonfiore nella pelle dei bovini provocato dalle larve del tafano», vedi pappajone (corrige OPSE 96). babarinu «bavaglino», da baba «bava»… Read More ›
MASSIMO PITTAU – NUOVO VOCABOLARIO DELLA LINGUA SARDA – PREFAZIONE – LETTERA A
MASSIMO PITTAU Professore Emerito dell’Università di Sassari N U O V O V O C A B O L A R I O D E L L A L I N G U A S A R D A FRASEOLOGICO ED ETIMOLOGICO sardo-italiano e italiano-sardo Tutti i diritti dell’Autore riservati (si fa divieto… Read More ›
Il codice bilingue della sarda poesia.
di Natalino Piras. Murinedda mia annat a sa esta/e su curittu s’imprestat/ohi! ite bella vantasia (Murinedda, A boch’e ballu)[1]. La storia della poesia in lingua sarda è fatta di molte ripetizioni. Esistono volumi e tomi di singole raccolte e antologie. Una delle più importanti è Il meglio della poesia in lingua sarda, uscita la prima… Read More ›
LA GUZZETTAREDDA
di Nino Fois. Da poggu era passadda la gherra e la genti era ancora aggranfadda da l’ugni iffidiaddi di la fammi. Ca n’abìa cubbiddu un beddu poggu, ca s’era disghaggiaddu mari cumenti abìa pududdu e ca, impipendisi di tuttu e di tutti, sighìa a pianassi la ventri chena aprettu pa’ nudda e pa’ nisciunu. … Read More ›
ETIMOLOGIA DEL VOCABOLO NURACHE, NURAGHE, NURAXI
di Massimo Pittau. Nurache, nuracche, nuracu, nurahe, nuraqe, nuraghe, nuraxi, nuratzu, muraghe, runache, runaghe «nuraghe, edificio cerimoniale, di carattere e valore religioso e civico» (entro e attorno al quale si svolgevano, in un clima di piena religiosità, tutte le funzioni sociali della tribù; in pratica il nuraghe era la “chiesa parrocchiale” e insieme la “casa… Read More ›
Grattata elettorale: ma chi debbo votare?
di Enrico Porqueddu. Mi sono svegliato e…son riprecipitato nell’incubo. La materia grigia m’aveva giocato un brutto scherzo, mi trovavo avanti nel tempo di oltre un mese. Domenica 24 febbraio prossimo venturo, giorno delle consultazioni elettorali nazionali ( e regionali in minima parte ) anticipate causa flop del governo dei tecnici. Davanti al seggio elettorale uno… Read More ›
Politica: la “Scelta civica” di Monti, ecco perché bisogna sostenerla, oltre il solito valzer delle poltrone.
di Rina Brundu. C’era un tempo in cui pensavo che i giornali, i giornalisti, i commentatori non dovessero schierarsi. Era il tempo in cui coltivavo il mito di una informazione imparziale, obiettiva, equilibrata; dell’esistenza di una classe intellettuale al di sopra delle parti e a suo modo saggia. I fatti mi hanno naturalmente mostrato altrimenti…. Read More ›
Toponimi: significato e origine del nome di Cagliari
di Massimo Pittau. Cagliari (Cágliari; antica Karalis, Caralis, spesso plurale Carales) (capoluogo di provincia e capitale della Sardegna). La odierna denominazione locale del toponimo è Casteddu = «Castello», denominazione che in origine indicava il rione alto della città, la sua acropoli o roccaforte. Fino all’inizio del Novecento la città veniva chiamata anche Casteddu Mannu «Castello… Read More ›
Romancero dei minatori
di Natalino Piras. (…) Santa Barbara è la patrona dei minatori di tutto il mondo. Ce ne sono ancora. Ce ne erano, in Sardegna. Qui da noi, nel cuore dell’Isola, quando si nomina la miniera, la memoria corre verso i luoghi più conosciuti: sos Enattos di Lula e “il talco” di Orani soprattutto. Quante storie, quante… Read More ›
Finagliosu e Annu Noeddu Miu – Cabudanni cun Gavino Puggioni e Franco Pilloni
Nota introduttiva: No, per quanto la prospettiva possa rendere felice il professor Puddu (beru Mariu?) non vi è in atto alcun tentativo di “regionalizzare” Rosebud, giammai! Una-tantum si può però decidere di dedicare questo particolare “cabudanni” alla bellissima isola di Sardegna e alle voci dei suoi tanti figli che vivono anche su questo sito. Così,… Read More ›
I nuragici: un popolo “stranissimo”.
di Massimo Pittau. Ritengo che sia un fatto del tutto incontestabile: la raffigurazione che del popolo dei Nuragici hanno cominciato a dare alcuni archeologi una ottantina di anni fa, sia quella di un popolo molto “strano”, un popolo del tutto “particolare”, che agiva in maniera molto difforme da quella di tutti gli altri popoli, precedenti… Read More ›
Natale a Nuoro: messa di mezzanotte cantata
di Massimo Pittau. La mia famiglia abitava in una casa in affitto posta nell’angolo tra la piazza di S. Maria della Neve e via Guerrazzi nel rione di Lollobeddu, quasi sotto il campanile che aveva la campana chiamata (O)Lionzedda, perché veniva suonata per annunziare la estrema unzione (olionzu) che si amministrava a qualche moribondo, rione… Read More ›
CRONACHE DALLA FINE DEL MONDO di Franco Pilloni
Cronache dalla fine del mondo 01: December, 3, 2012 – H 06:03 UTC Cagliari, Sardinia, Italy – H 07:03 Placido si svegliò che era già morto, la testa zeppa di sogni sbiaditi. Si sollevò sul gomito per spiare oltre i vetri di una finestra senza scurini e senza tende. La notte aveva partorito un’alba senza… Read More ›
Spoon River d’Ogliastra 12: paschixedda
di Rina Brundu. Che la nonna non raccontava mai storie di paschixedda. In realtà l’ho capito solo ora che il Natale non era festa davvero importante tra le nostre vallate, che non era tradizione atavica “sentita”, ma a quel tempo la vedevo diversamente. Era quindi con notevole trepidazione che attendevo i giorni di metà dicembre… Read More ›
L’apprendistato di un pastore (o, parafrasando Castaneda, a scuola dal ladrone!).
di Daniela Manca. Siamo raccolte intorno al camino e mia madrina racconta: “Un ragazzino andò a fare il servo pastore per conto di un proprietario del quale si bisbigliava in paese che non fosse esattamente pane da far ostie. Dopo qualche tempo avanzo` al padrone una singolare proposta: “Sentite, avrei da farvi una richiesta…”. “Se… Read More ›


















