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	<title>Comments for Rosebud - Critica, scrittura, giornalismo online</title>
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	<description>Gutta cavat lapidem -  Il sito della scrittura online, creato il 27 Marzo 2010 - Anno III - www.rinabrundu.com</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Jun 2013 16:24:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Comment on Toponimo di Villanova Strisaili &#8211; un omaggio di Massimo Pittau. by alberto</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/19/toponimo-di-villanova-strisaili-un-omaggio-di-massimo-pittau/#comment-6911</link>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 16:24:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi dispiace contraddire, ma avendo scritto del poleonimo altrove, pare evidente che esso come le altre varie attestazioni similari: Strisai (col suffisso paleosardo -ai), Strizailis (con -is egualmente paleosardo) hanno poco di latino. Peraltro avremmo *istrissaili, cioè la geminata, che manca invece sempre. Lo stesso Pittau ha riconosciuto che un sostantivo come caràili &#039;grosso masso&#039; (Isili) è del sostrato, e qui abbiamo la stessa terminazione. Nel mio saggio ho avanzato un&#039;altra ipotesi. Visto che il territorio di V. Strisaili è ricco di macchia mediterranea, con profluvio di essenze e piante medicinali, e non manca, anzi abbonda, la genziana (vedi wikipedia), ho avanzato il confronto con il nome della stirsozila &#039;centaurium umbellatum&#039; o &#039;centaurium erythraea&#039;, entrambe specie di genziane. La parola stirzosila era in uso presso i Daci, cioè presso un popolo parlante un dialetto tracio settentrionale.  E credo questo sia il mio omaggio. Floreale.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace contraddire, ma avendo scritto del poleonimo altrove, pare evidente che esso come le altre varie attestazioni similari: Strisai (col suffisso paleosardo -ai), Strizailis (con -is egualmente paleosardo) hanno poco di latino. Peraltro avremmo *istrissaili, cioè la geminata, che manca invece sempre. Lo stesso Pittau ha riconosciuto che un sostantivo come caràili &#8216;grosso masso&#8217; (Isili) è del sostrato, e qui abbiamo la stessa terminazione. Nel mio saggio ho avanzato un&#8217;altra ipotesi. Visto che il territorio di V. Strisaili è ricco di macchia mediterranea, con profluvio di essenze e piante medicinali, e non manca, anzi abbonda, la genziana (vedi wikipedia), ho avanzato il confronto con il nome della stirsozila &#8216;centaurium umbellatum&#8217; o &#8216;centaurium erythraea&#8217;, entrambe specie di genziane. La parola stirzosila era in uso presso i Daci, cioè presso un popolo parlante un dialetto tracio settentrionale.  E credo questo sia il mio omaggio. Floreale.</p>
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	<item>
		<title>Comment on Evangelium Vitae. Lottare a favore dell’embrione non costa nulla, lottare a favore dei bambini ha un costo by francesca ribeiro</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/evangelium-vitae-lottare-a-favore-dellembrione-non-costa-nulla-lottare-a-favore-dei-bambini-ha-un-costo/#comment-6909</link>
		<dc:creator><![CDATA[francesca ribeiro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:31:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Resto dell’idea che se una vita è stata concepita, in linea di massima occorre rispettarla”. Giusto. In alcuni casi, però, non è facile capire quale sia il maggior rispetto verso il concepito. E resta da stabilire sino a che punto il rispetto verso il concepito possa andare a scapito della qualità della vita, della libertà della persona che se lo trova in grembo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Resto dell’idea che se una vita è stata concepita, in linea di massima occorre rispettarla”. Giusto. In alcuni casi, però, non è facile capire quale sia il maggior rispetto verso il concepito. E resta da stabilire sino a che punto il rispetto verso il concepito possa andare a scapito della qualità della vita, della libertà della persona che se lo trova in grembo.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Comment on Evangelium Vitae. Lottare a favore dell’embrione non costa nulla, lottare a favore dei bambini ha un costo by Danila</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/evangelium-vitae-lottare-a-favore-dellembrione-non-costa-nulla-lottare-a-favore-dei-bambini-ha-un-costo/#comment-6905</link>
		<dc:creator><![CDATA[Danila]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 19:17:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rinabrundu.com/?p=13240#comment-6905</guid>
		<description><![CDATA[Bene, ora ci siamo chiarite. Ma mi spieghi una cosa...come mai difende così strenuamente gli scritti di PIerri? Perché condivide il suo pensiero, o perché ne è l&#039;avvocato difensore? Infatti mi sta dicendo che se mi fossi confidata coi lettori, riguardo al dramma di mia figlia, avrebbe avuto una valenza diversa che l&#039;aver confutato il pensiero di PIerri. Ripeto,  posso anche condividere alcuni suoi punti di vista...non nego che una quasi bambina violata, debba subire un ulteriore trauma, o se una donna certa di poter mettere al mondo un bimbo con gravi malformazioni, possa decidere di non dargli un&#039;esistenza grama..Ma c&#039;è sempre un punto interrogativo: mi pare quasi che mi si pari davanti la rupe Tarpea, Se non son sani, non li vogliamo! Allora trovo che quel che dice riguardo alla prevenzione, sia la cosa migliore da fare.
E in gran parte del mondo manca questo tipo di educazione, forse anche per colpa della Chiesa, che ostacola la procreazione controllata con contraccettivi. Resto dell&#039;idea che se una vita è stata concepita, in linea di massima occorre rispettarla. Come rispetto le opinioni diverse dalla mia. Lo faccia anche lei, per favore, qui non stiamo lottando per chi ha ragione e chi ha torto, stiamo esprimendo soltanto il nostro punto di vista, anche se non combacia, ma il bello del dialogo sta proprio nel confronto di opinioni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, ora ci siamo chiarite. Ma mi spieghi una cosa&#8230;come mai difende così strenuamente gli scritti di PIerri? Perché condivide il suo pensiero, o perché ne è l&#8217;avvocato difensore? Infatti mi sta dicendo che se mi fossi confidata coi lettori, riguardo al dramma di mia figlia, avrebbe avuto una valenza diversa che l&#8217;aver confutato il pensiero di PIerri. Ripeto,  posso anche condividere alcuni suoi punti di vista&#8230;non nego che una quasi bambina violata, debba subire un ulteriore trauma, o se una donna certa di poter mettere al mondo un bimbo con gravi malformazioni, possa decidere di non dargli un&#8217;esistenza grama..Ma c&#8217;è sempre un punto interrogativo: mi pare quasi che mi si pari davanti la rupe Tarpea, Se non son sani, non li vogliamo! Allora trovo che quel che dice riguardo alla prevenzione, sia la cosa migliore da fare.<br />
E in gran parte del mondo manca questo tipo di educazione, forse anche per colpa della Chiesa, che ostacola la procreazione controllata con contraccettivi. Resto dell&#8217;idea che se una vita è stata concepita, in linea di massima occorre rispettarla. Come rispetto le opinioni diverse dalla mia. Lo faccia anche lei, per favore, qui non stiamo lottando per chi ha ragione e chi ha torto, stiamo esprimendo soltanto il nostro punto di vista, anche se non combacia, ma il bello del dialogo sta proprio nel confronto di opinioni.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Comment on Evangelium Vitae. Lottare a favore dell’embrione non costa nulla, lottare a favore dei bambini ha un costo by francesca ribeiro</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/evangelium-vitae-lottare-a-favore-dellembrione-non-costa-nulla-lottare-a-favore-dei-bambini-ha-un-costo/#comment-6904</link>
		<dc:creator><![CDATA[francesca ribeiro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 17:57:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rinabrundu.com/?p=13240#comment-6904</guid>
		<description><![CDATA[Gentile signora Danila, le chiedo scusa, mi dispiace, non era mia intenzione essere malvagia. Però, vede, non è per confidarsi con i lettori che lei ha parlato del caso di sua figlia. Lo ha fatto in un preciso contesto, per confutare l’articolo di Renato Pierri. In tal modo mi ha spinto a fare le mie osservazione sul caso. Ed io volevo semplicemente dire che possono esserci diversi punti di vista. Questo non segnica che io non rispetti la decisione di sua figlia certamente presa in buonissima fede.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile signora Danila, le chiedo scusa, mi dispiace, non era mia intenzione essere malvagia. Però, vede, non è per confidarsi con i lettori che lei ha parlato del caso di sua figlia. Lo ha fatto in un preciso contesto, per confutare l’articolo di Renato Pierri. In tal modo mi ha spinto a fare le mie osservazione sul caso. Ed io volevo semplicemente dire che possono esserci diversi punti di vista. Questo non segnica che io non rispetti la decisione di sua figlia certamente presa in buonissima fede.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Evangelium Vitae. Lottare a favore dell’embrione non costa nulla, lottare a favore dei bambini ha un costo by Danila</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/evangelium-vitae-lottare-a-favore-dellembrione-non-costa-nulla-lottare-a-favore-dei-bambini-ha-un-costo/#comment-6900</link>
		<dc:creator><![CDATA[Danila]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 05:48:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Posso trovarmi d&#039;accordo su alcune sue affermazioni. ma il suo &quot;malvagio&quot; commento sulla scelta di mia figlia, di voler far vivere per qualche mese ancora il suo bambino dentro di lei, perché dava segni di vita, si muoveva e, non ultimo, la speranza di un errore clinico, e che il bimbo avesse qualche possibilità di sopravvivere, è una scelta da non criticare. Resta il fatto che il piccolo ha il suo riposo nel cimitero, che è stato ed è UN ESSERE UMANO e trattato come tale, mentre se avesse abortito, sarebbe stato considerato alla stregua di un insieme di cellule, e gettato nell&#039;inceneritore. Bene, la dignità umana sta anche in questa scelta. Ed il buon gusto, il rispetto delle altrui scelte, non consente di esprimere commenti tanto cinici. Ovvio che poi ognuno la pensa come vuole, in un discorso generale, ma nel fatto particolare, il silenzio sarebbe stato gradito. Mia figlia è rispettata e ammirata, per quanto ha fatto. Forse io non avrei avuto il suo coraggio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Posso trovarmi d&#8217;accordo su alcune sue affermazioni. ma il suo &#8220;malvagio&#8221; commento sulla scelta di mia figlia, di voler far vivere per qualche mese ancora il suo bambino dentro di lei, perché dava segni di vita, si muoveva e, non ultimo, la speranza di un errore clinico, e che il bimbo avesse qualche possibilità di sopravvivere, è una scelta da non criticare. Resta il fatto che il piccolo ha il suo riposo nel cimitero, che è stato ed è UN ESSERE UMANO e trattato come tale, mentre se avesse abortito, sarebbe stato considerato alla stregua di un insieme di cellule, e gettato nell&#8217;inceneritore. Bene, la dignità umana sta anche in questa scelta. Ed il buon gusto, il rispetto delle altrui scelte, non consente di esprimere commenti tanto cinici. Ovvio che poi ognuno la pensa come vuole, in un discorso generale, ma nel fatto particolare, il silenzio sarebbe stato gradito. Mia figlia è rispettata e ammirata, per quanto ha fatto. Forse io non avrei avuto il suo coraggio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on The Battle of Qusayr: End of &#8216;Resistance Glory&#8217; and &#8216;Brotherly Bonds&#8217; by Samir TWAIR</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/the-battle-of-qusayr-end-of-resistance-glory-and-brotherly-bonds/#comment-6896</link>
		<dc:creator><![CDATA[Samir TWAIR]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 20:08:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Excellent article. Excellent translation. Thank you, Subhi Hadidi and Eli Chalala. 
Long live the Syrian revolution.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Excellent article. Excellent translation. Thank you, Subhi Hadidi and Eli Chalala.<br />
Long live the Syrian revolution.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Spoon River d’Ogliastra 13: San Basilio Magno by redazionerosebud</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/spoon-river-dogliastra-13-san-basilio-magno/#comment-6895</link>
		<dc:creator><![CDATA[redazionerosebud]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 19:39:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rinabrundu.com/?p=13184#comment-6895</guid>
		<description><![CDATA[Grazie Gavino, un caro saluto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Gavino, un caro saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Spoon River d’Ogliastra 13: San Basilio Magno by redazionerosebud</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/spoon-river-dogliastra-13-san-basilio-magno/#comment-6894</link>
		<dc:creator><![CDATA[redazionerosebud]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 19:38:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rinabrundu.com/?p=13184#comment-6894</guid>
		<description><![CDATA[Daniela queste sono le storie che mi piace sentire sull&#039;argomento. Perché la storia di quella sagra è legata alle storie di infinite vite. Ricordo una volta un signore australiano che mi inviò un suo ricordo di quella festa. Cercherò tra le mie email datate e poi la pubblico qua sotto...

Grazie appunto per il tuo ricordo. Ciao.

ps rimango nell&#039;attesa di una tua nuova storia di Sardegna:)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Daniela queste sono le storie che mi piace sentire sull&#8217;argomento. Perché la storia di quella sagra è legata alle storie di infinite vite. Ricordo una volta un signore australiano che mi inviò un suo ricordo di quella festa. Cercherò tra le mie email datate e poi la pubblico qua sotto&#8230;</p>
<p>Grazie appunto per il tuo ricordo. Ciao.</p>
<p>ps rimango nell&#8217;attesa di una tua nuova storia di Sardegna:)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Giornalismo online: sullo scontro al vertice Giuliano Ferrara – Enrico Mentana. E un’apologia di Ferrara: “No, non vado via, resto qui a rompere i c…”. by redazionerosebud</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/giornalismo-online-sullo-scontro-al-vertice-giuliano-ferrara-enrico-mentana-e-unapologia-di-ferrara-no-non-vado-via-resto-qui-a-rompere-i-c/#comment-6886</link>
		<dc:creator><![CDATA[redazionerosebud]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 16:39:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rinabrundu.com/?p=13188#comment-6886</guid>
		<description><![CDATA[Grazie Gavino per il tuo commento molto pacato al solito.

Debbo dire che qua sotto ho dovuto cancellarne altri.

Ne profitto dunque per ricordare che su questo sito non ci sono problemi ad accettare critiche o commenti sulla tipologia di giornalismo, di scrittura, di attività di Tizio e Caio, ma non passano i commenti che offendono la persona. Che poi queste persone siano Ferrara, Mentana o chiunque altro non cambia. Non perché sono personaggi conosciuti si possono offendere le loro persone. Non qui, comunque. Dunque tutti i commenti lesivi della dignità altrui vengono cancellati, al solito. Inutile anche ripetersi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Gavino per il tuo commento molto pacato al solito.</p>
<p>Debbo dire che qua sotto ho dovuto cancellarne altri.</p>
<p>Ne profitto dunque per ricordare che su questo sito non ci sono problemi ad accettare critiche o commenti sulla tipologia di giornalismo, di scrittura, di attività di Tizio e Caio, ma non passano i commenti che offendono la persona. Che poi queste persone siano Ferrara, Mentana o chiunque altro non cambia. Non perché sono personaggi conosciuti si possono offendere le loro persone. Non qui, comunque. Dunque tutti i commenti lesivi della dignità altrui vengono cancellati, al solito. Inutile anche ripetersi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on MASSIMO PITTAU – NUOVO VOCABOLARIO DELLA LINGUA SARDA – LETTERA S by cribec</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/massimo-pittau-nuovo-vocabolario-della-lingua-sarda-lettera-s/#comment-6877</link>
		<dc:creator><![CDATA[cribec]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 07:18:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve! E&#039; stato già segnalato che la parte relativa alle lettere Q-R del Dizionario di Massimo Pittau risulta essere dall&#039;italiano al sardo, diversamente dalle altre lettere che sono tutte dal sardo all&#039;italiano. La pubblicazione è molto utile a chi volesse fare ricerca. Verrà pubblicata la scheda Q-R relativa alla parte sardo-italiano?
Grazie....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve! E&#8217; stato già segnalato che la parte relativa alle lettere Q-R del Dizionario di Massimo Pittau risulta essere dall&#8217;italiano al sardo, diversamente dalle altre lettere che sono tutte dal sardo all&#8217;italiano. La pubblicazione è molto utile a chi volesse fare ricerca. Verrà pubblicata la scheda Q-R relativa alla parte sardo-italiano?<br />
Grazie&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Spoon River d’Ogliastra 13: San Basilio Magno by daniela manca</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/spoon-river-dogliastra-13-san-basilio-magno/#comment-6876</link>
		<dc:creator><![CDATA[daniela manca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 06:46:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mia madre, da bambina, andava da Tertenia col carro per la festa fino a Villanova. Erano due le grandi feste che meritavano un così lungo pellegrinaggio: San Basilio e Santa Barbara di Villassalto (che detto così non significa nulla, andrebbe chiamata col suo nome &quot;Bidda &#039;e sartu&quot; : paese di campagna.) Anche io andavo da bambina e ricordo un caleidoscopio di colori: bandierine, bancarelle, addobbi. Dopo la messa si andava a preparare l&#039;arrosto sotto una delle monumentali roverelle nei dintorni. Babbo ci preparava un&#039;altalena con una corda e noi bambini distruggevamo diligentemente quell&#039;unico gioco che ci era consentito comprare; di norma impiegavamo più tempo e energie a sceglierlo davanti alle bancarelle che a smontarlo irrimediabilmente. Anche ieri sono andata a San Basilio, per me ha conservato un fascino particolare anche se mi manca la fiera degli animali e il pranzo all&#039;aperto. E&#039; bello comunque e ho mandato un pensiero anche a te e a quanti per un motivo o per l&#039;altro non possono presenziare alla loro festa magna.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mia madre, da bambina, andava da Tertenia col carro per la festa fino a Villanova. Erano due le grandi feste che meritavano un così lungo pellegrinaggio: San Basilio e Santa Barbara di Villassalto (che detto così non significa nulla, andrebbe chiamata col suo nome &#8220;Bidda &#8216;e sartu&#8221; : paese di campagna.) Anche io andavo da bambina e ricordo un caleidoscopio di colori: bandierine, bancarelle, addobbi. Dopo la messa si andava a preparare l&#8217;arrosto sotto una delle monumentali roverelle nei dintorni. Babbo ci preparava un&#8217;altalena con una corda e noi bambini distruggevamo diligentemente quell&#8217;unico gioco che ci era consentito comprare; di norma impiegavamo più tempo e energie a sceglierlo davanti alle bancarelle che a smontarlo irrimediabilmente. Anche ieri sono andata a San Basilio, per me ha conservato un fascino particolare anche se mi manca la fiera degli animali e il pranzo all&#8217;aperto. E&#8217; bello comunque e ho mandato un pensiero anche a te e a quanti per un motivo o per l&#8217;altro non possono presenziare alla loro festa magna.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Giornalismo online: sullo scontro al vertice Giuliano Ferrara – Enrico Mentana. E un’apologia di Ferrara: “No, non vado via, resto qui a rompere i c…”. by gavino</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/giornalismo-online-sullo-scontro-al-vertice-giuliano-ferrara-enrico-mentana-e-unapologia-di-ferrara-no-non-vado-via-resto-qui-a-rompere-i-c/#comment-6870</link>
		<dc:creator><![CDATA[gavino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 20:30:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rinabrundu.com/?p=13188#comment-6870</guid>
		<description><![CDATA[A parte i Ferrara e i Mentana, ma altri ancora potrebbero essere nominati, questo tipo di trasmissioni han fatto il loro tempo, secondo me, e sarebbe ora di sostituirli...con cosa non si sa, visto il faccia a faccia personalistico che se ne fa. 
Ognuno tende a primeggiare in &quot;cose&quot; che distraggono veramente l&#039;ascoltatore medio che non sa dove indirizzare il telecomando.
Il tasto rosso, da me, è sempre pigiato, non ho di questi bisogni ed ho l&#039;età per non nutrirmene.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte i Ferrara e i Mentana, ma altri ancora potrebbero essere nominati, questo tipo di trasmissioni han fatto il loro tempo, secondo me, e sarebbe ora di sostituirli&#8230;con cosa non si sa, visto il faccia a faccia personalistico che se ne fa.<br />
Ognuno tende a primeggiare in &#8220;cose&#8221; che distraggono veramente l&#8217;ascoltatore medio che non sa dove indirizzare il telecomando.<br />
Il tasto rosso, da me, è sempre pigiato, non ho di questi bisogni ed ho l&#8217;età per non nutrirmene.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Evangelium Vitae. Lottare a favore dell’embrione non costa nulla, lottare a favore dei bambini ha un costo by francesca ribeiro</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/evangelium-vitae-lottare-a-favore-dellembrione-non-costa-nulla-lottare-a-favore-dei-bambini-ha-un-costo/#comment-6869</link>
		<dc:creator><![CDATA[francesca ribeiro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 17:41:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rinabrundu.com/?p=13240#comment-6869</guid>
		<description><![CDATA[La gentile signora, introduce il suo commento con un giudizio che andrebbe dimostrato. Ma lasciamo perdere. Ed ovviamente fa della filosofia profonda, importante: “L’embrione, una volta formatosi nel grembo materno, è già un futuro uomo o donna. Come un seme, se gettato via, non darà mai la pianta”. Mai sentito prima. In realtà, molti embrioni non hanno un futuro certo di uomo e di donna.  E continua con la filosofia profonda: “E se si dà il via agli aborti, seppur a volte necessari per svariate ragioni (gravidanza in atto per violenze subite, l’impossibilità economica di poter mantenere un figlio, una grave malformazione del feto..) poi l’azione diventa conclamata”. Chi è che vuole dare “il via agli aborti”? Semplicemente non si vuole mandare in galera chi abortisce, e non si vuole chiamarlo assassino. Oppure qualcuno ha nostalgia del prezzemolo e dei cucchiai d’oro? La legge 194 non ha lo scopo di accrescere il numero degli aborti, è ovvio che la cosa migliore è la prevenzione, evitare per quanto possibile gravidanze indesiderate. E’ semplicemente la scelta del male minore. Poi la signora parla del triste episodio accaduto alla figlia, la quale ha voluto che il bambino nascesse, senza chiedersi se il bambino volesse nascere per morire poco dopo, magari soffrendo. C’è chi la pensa come la figlia della signora, e c’è chi pensa il contrario. Nel caso di uno stupro, vogliamo continuare la violenza sulla donna (alle volte bambina), costringendola con la forza a portare avanti la gravidanza per nove mesi, costringendola a mettere al mondo un bambino non desiderato? A violenza, aggiungiamo violenza? Dio mio, sto facendo filosofia spicciola?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La gentile signora, introduce il suo commento con un giudizio che andrebbe dimostrato. Ma lasciamo perdere. Ed ovviamente fa della filosofia profonda, importante: “L’embrione, una volta formatosi nel grembo materno, è già un futuro uomo o donna. Come un seme, se gettato via, non darà mai la pianta”. Mai sentito prima. In realtà, molti embrioni non hanno un futuro certo di uomo e di donna.  E continua con la filosofia profonda: “E se si dà il via agli aborti, seppur a volte necessari per svariate ragioni (gravidanza in atto per violenze subite, l’impossibilità economica di poter mantenere un figlio, una grave malformazione del feto..) poi l’azione diventa conclamata”. Chi è che vuole dare “il via agli aborti”? Semplicemente non si vuole mandare in galera chi abortisce, e non si vuole chiamarlo assassino. Oppure qualcuno ha nostalgia del prezzemolo e dei cucchiai d’oro? La legge 194 non ha lo scopo di accrescere il numero degli aborti, è ovvio che la cosa migliore è la prevenzione, evitare per quanto possibile gravidanze indesiderate. E’ semplicemente la scelta del male minore. Poi la signora parla del triste episodio accaduto alla figlia, la quale ha voluto che il bambino nascesse, senza chiedersi se il bambino volesse nascere per morire poco dopo, magari soffrendo. C’è chi la pensa come la figlia della signora, e c’è chi pensa il contrario. Nel caso di uno stupro, vogliamo continuare la violenza sulla donna (alle volte bambina), costringendola con la forza a portare avanti la gravidanza per nove mesi, costringendola a mettere al mondo un bambino non desiderato? A violenza, aggiungiamo violenza? Dio mio, sto facendo filosofia spicciola?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Spoon River d’Ogliastra 13: San Basilio Magno by gavino</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/spoon-river-dogliastra-13-san-basilio-magno/#comment-6867</link>
		<dc:creator><![CDATA[gavino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 15:29:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ricordi, memoria, vita vera, tua, nostra.
Ma è poesia dell&#039;anima
Ciao]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordi, memoria, vita vera, tua, nostra.<br />
Ma è poesia dell&#8217;anima<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Evangelium Vitae. Lottare a favore dell’embrione non costa nulla, lottare a favore dei bambini ha un costo by Danila</title>
		<link>http://rinabrundu.com/2013/06/16/evangelium-vitae-lottare-a-favore-dellembrione-non-costa-nulla-lottare-a-favore-dei-bambini-ha-un-costo/#comment-6866</link>
		<dc:creator><![CDATA[Danila]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 14:51:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rinabrundu.com/?p=13240#comment-6866</guid>
		<description><![CDATA[Direi che si tratta di filosofia spicciola. L&#039;embrione, una volta formatosi nel grembo materno, è già un futuro uomo o donna. Come un seme, se gettato via, non darà mai la pianta.
Ma la vita umana ha sicuramente più valore di un vegetale. E se si dà il via agli aborti, seppur a volte necessari per svariate ragioni (gravidanza in atto per violenze subite, l&#039;impossibilità economica  di poter mantenere un figlio, una grave malformazione del feto..) poi l&#039;azione diventa conclamata. E la coscienza di un gesto contro la vita, diventa incoscienza.
Ma anche davanti ad un frutto di violenza, si può sempre mettere al mondo quell&#039;essere umano, che colpa alcuna non ha, se è stato concepito a causa di uno stupro. E si può portare a termine una gravidanza, pur sapendo che il nascituro non ha speranza di vita. Questo è successo a mia figlia che, quando ha saputo del grave problema di Iacopo, ha deciso di non dar retta ai medici che le suggerivano un aborto terapeutico. Il bimbo dentro di lei si muoveva, dava evidenti segni di vita, e fintanto che stava nel suo grembo, era suo figlio che viveva in lei. Allo scadere dei nove mesi lo ha messo al mondo, con taglio cesareo per non farlo soffrire durante il parto, e ha potuto tenerlo in braccio per circa un&#039;ora, farlo battezzare e dargli degna sepoltura, come un essere umano con gli stessi diritti di ognuno di noi. Se avesse abortito, il feto sarebbe finito nell&#039;inceneritore dell&#039;ospedale: una &quot;cosa&quot; da buttar via. Il piccolo Iacopo riposa nel cimitero degli Angeli, e noi possiamo ricordarlo come un bimbo che è nato ed è vissuto, anche se per un breve istante. Per quanto riguarda la povertà che impedisce di accudire ad un figlio, ci sono tante istituzioni che aiutano le madri in difficoltà, ed io personalmente ne conosco diverse. 
La Chiesa non fa altro che difendere la vita ad oltranza, perché se solo cedesse in qualcosa, dimostrerebbe di aver poco rispetto per la vita,  per ogni essere vivente, dagli albori della sua formazione, fino alla vecchiaia. Qui non si tratta di intortare i fedeli, poiché non si tratta di indottrinamento, ma di coscienza. E la coscienza ce l&#039;ha anche chi non pratica nessuna religione. Certo che il feto o l&#039;embrione abortito ha vita eterna, è però chi uccide- perché l&#039;aborto, come l&#039;eutanasia, è privare del diritto alla vita un altro essere come noi - ad ottenere la morte della sua coscienza, della sua anima che si è macchiata di una grave colpa. 
Per quanto riguarda i diritti dei bambini, ma anche degli uomini adulti, e degli anziani, purtroppo è vero, la nostra società così detta &quot;civile&quot; spesso si comporta incivilmente. Questo perché si è perso il rispetto per l&#039;altro, oltre che per l&#039;Altro, e ogni insegnamento religioso, o semplicemente etico, è stato reso carta da macero. Così i padri e le madri uccidono i figli, spesso tanto piccoli da non poter difendersi: li gettano dalla finestra, dentro un gabinetto pubblico, nei cassonetti, o cercano di annegarli nel lavandino, come è appena accaduto a Milano. Per fortuna quel bimbo si è salvato, portato in ospedale già asfittico e cianotico. Ed ha solo 7 mesi. Poi, si dimenticano in auto, come fossero uno zainetto, e si trovano morti per disidratazione. Mi fa male scrivere questo, la crudeltà e l&#039;indifferenza regnano sovrane, poiché proprio coloro che dovrebbero prendersi cura delle loro creature, il bene più prezioso del mondo, sono le prime a procurare loro sofferenza e morte. Così avviene anche con l&#039;aborto, in cui il feto viene smembrato ancora in vita, tagliato a pezzi, come se la sofferenza non dovesse toccarlo. Terribile! E vogliamo essere chiamati uomini, uomini intelligenti? Siamo peggio delle bestie, talvolta. Aggiungiamo le guerre, le carestie, e la grande indifferenza che non ci fa guardare oltre i nostri occhi, ripiegati come siamo in noi stessi, e abbiamo fatto il pieno di disumanità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che si tratta di filosofia spicciola. L&#8217;embrione, una volta formatosi nel grembo materno, è già un futuro uomo o donna. Come un seme, se gettato via, non darà mai la pianta.<br />
Ma la vita umana ha sicuramente più valore di un vegetale. E se si dà il via agli aborti, seppur a volte necessari per svariate ragioni (gravidanza in atto per violenze subite, l&#8217;impossibilità economica  di poter mantenere un figlio, una grave malformazione del feto..) poi l&#8217;azione diventa conclamata. E la coscienza di un gesto contro la vita, diventa incoscienza.<br />
Ma anche davanti ad un frutto di violenza, si può sempre mettere al mondo quell&#8217;essere umano, che colpa alcuna non ha, se è stato concepito a causa di uno stupro. E si può portare a termine una gravidanza, pur sapendo che il nascituro non ha speranza di vita. Questo è successo a mia figlia che, quando ha saputo del grave problema di Iacopo, ha deciso di non dar retta ai medici che le suggerivano un aborto terapeutico. Il bimbo dentro di lei si muoveva, dava evidenti segni di vita, e fintanto che stava nel suo grembo, era suo figlio che viveva in lei. Allo scadere dei nove mesi lo ha messo al mondo, con taglio cesareo per non farlo soffrire durante il parto, e ha potuto tenerlo in braccio per circa un&#8217;ora, farlo battezzare e dargli degna sepoltura, come un essere umano con gli stessi diritti di ognuno di noi. Se avesse abortito, il feto sarebbe finito nell&#8217;inceneritore dell&#8217;ospedale: una &#8220;cosa&#8221; da buttar via. Il piccolo Iacopo riposa nel cimitero degli Angeli, e noi possiamo ricordarlo come un bimbo che è nato ed è vissuto, anche se per un breve istante. Per quanto riguarda la povertà che impedisce di accudire ad un figlio, ci sono tante istituzioni che aiutano le madri in difficoltà, ed io personalmente ne conosco diverse.<br />
La Chiesa non fa altro che difendere la vita ad oltranza, perché se solo cedesse in qualcosa, dimostrerebbe di aver poco rispetto per la vita,  per ogni essere vivente, dagli albori della sua formazione, fino alla vecchiaia. Qui non si tratta di intortare i fedeli, poiché non si tratta di indottrinamento, ma di coscienza. E la coscienza ce l&#8217;ha anche chi non pratica nessuna religione. Certo che il feto o l&#8217;embrione abortito ha vita eterna, è però chi uccide- perché l&#8217;aborto, come l&#8217;eutanasia, è privare del diritto alla vita un altro essere come noi &#8211; ad ottenere la morte della sua coscienza, della sua anima che si è macchiata di una grave colpa.<br />
Per quanto riguarda i diritti dei bambini, ma anche degli uomini adulti, e degli anziani, purtroppo è vero, la nostra società così detta &#8220;civile&#8221; spesso si comporta incivilmente. Questo perché si è perso il rispetto per l&#8217;altro, oltre che per l&#8217;Altro, e ogni insegnamento religioso, o semplicemente etico, è stato reso carta da macero. Così i padri e le madri uccidono i figli, spesso tanto piccoli da non poter difendersi: li gettano dalla finestra, dentro un gabinetto pubblico, nei cassonetti, o cercano di annegarli nel lavandino, come è appena accaduto a Milano. Per fortuna quel bimbo si è salvato, portato in ospedale già asfittico e cianotico. Ed ha solo 7 mesi. Poi, si dimenticano in auto, come fossero uno zainetto, e si trovano morti per disidratazione. Mi fa male scrivere questo, la crudeltà e l&#8217;indifferenza regnano sovrane, poiché proprio coloro che dovrebbero prendersi cura delle loro creature, il bene più prezioso del mondo, sono le prime a procurare loro sofferenza e morte. Così avviene anche con l&#8217;aborto, in cui il feto viene smembrato ancora in vita, tagliato a pezzi, come se la sofferenza non dovesse toccarlo. Terribile! E vogliamo essere chiamati uomini, uomini intelligenti? Siamo peggio delle bestie, talvolta. Aggiungiamo le guerre, le carestie, e la grande indifferenza che non ci fa guardare oltre i nostri occhi, ripiegati come siamo in noi stessi, e abbiamo fatto il pieno di disumanità.</p>
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