Sardegna 
Toponimo di Villanova Strisaili – un omaggio di Massimo Pittau.(0)
Strisaili (Strisáili) (villaggio distrutto dell’Alta Ogliastra) – Il toponimo adesso costituisce un elemento specificativo dei villaggi di Villanova Strisailie Villagrande Strisaili(vedi). In origine era un villaggio a sé, di certo vicino e precedente a questi due, ma rispetto ai quali non si riesce a ricostruire la esatta posizione, né geografica né storica. Il toponimo probabilmente… Read More ›
Spoon River d’Ogliastra 13: San Basilio Magno
di Rina Brundu. Era la festa dellle feste a Villanova e in Ogliastra. Quando ero piccola io cadeva il 14 del mese di giugno. Il 13 era Sant’Antonio. Era anche una fiera. In passato, mi raccontavano, is mannos, durava circa una settimana, i pellegrini arrivavano da ogni parte della Sardegna, a piedi, a cavallo, coi carri. Credo… Read More ›
LA LINGUA DEI PROTOSARDI E QUELLA DEI BASCHI
un saggio di Massimo Pittau. Connessioni fra alcuni relitti della lingua dei Protosardi – che io ho cominciato a chiamare “Sardiani” per distinguerli dagli storici e odierni “Sardi” – erano state già proposte dal linguista tedesco Max Leopold Wagner, soprattutto nelle sue opere La Lingua Sarda – storia spirito e forma (Berna 1951, sigla LS)… Read More ›
Contos: babbo va in miniera
di Daniela Manca. Era partito con altri giovani ogliastrini, gli avevano detto che nelle miniere c’era lavoro per tutti. Era tempo di guerra, tempo di fame. Dopo un lunghissimo viaggio in treno attraverso la Sardegna l’arrivo nel bacino minerario del Sulcis lo impressionò molto: gli diede l’idea di un’enorme formicaio brulicante di attività. La miniera… Read More ›
In morte di zio Angelo.
Perdonami. Non l’ho saputo sai. Capita. Non che sia importante, come se tu mi possa mai lasciare davvero. È che… non pensavo. E speravo di rivederti. Presto. Mi ero convinta che quasi 104 anni (scusami, tu avresti detto 103 anni e 8 mesi – anzi, avresti specificato i giorni), non bastavano ancora. Che avresti passato… Read More ›
S’Innu de sa Natzione Fortza paris!
de Mario Puddu (Università di Cagliari). Cust’innu bolet èssere una proposta, unu sèmene betau in sa terra bona chi est su coro de is Sardos. Coro bonu, eja, e medas bortas fintzes tropu e guvardu puru cun is istràngios chi nosi dóminant (o chi benint a nosi salvare!…), e prus de una borta susuncu, arrestigu,… Read More ›
Ballatoi terminali e modellini di nuraghi mai esistiti
di Massimo Pittau. Nel quadro generale di assurdità e di ridicolaggini relative alla civiltà nuragica tracciato da alcuni archeologi, ad iniziare da Antonio Taramelli fino a qualcuno vivente – quadro che è perfino offensivo per la intelligenza di noi Sardi – entrano anche la storiella del «ballatoio o terrazzino terminale» che avrebbero avuto i nuraghi… Read More ›
Rassegna stampa locale tra il “flop della Sardegna” e una rilettura di Kafka…
di Gavino Puggioni. Apro il giornale quotidiano, quello di oggi, ma poteva essere di un anno fa e più, tanto lo trovo simile e negli argomenti e negli avvenimenti. Amara constatazione, direte voi, eppure è così e non è che altri quotidiani siano diversi, i colori ormai si sono confusi, parlo di quelli politici, mentre… Read More ›
LA GUZZETTAREDDA
di Nino Fois. Da poggu era passadda la gherra e la genti era ancora aggranfadda da l’ugni iffidiaddi di la fammi. Ca n’abìa cubbiddu un beddu poggu, ca s’era disghaggiaddu mari cumenti abìa pududdu e ca, impipendisi di tuttu e di tutti, sighìa a pianassi la ventri chena aprettu pa’ nudda e pa’ nisciunu. … Read More ›
Finagliosu e Annu Noeddu Miu – Cabudanni cun Gavino Puggioni e Franco Pilloni
Nota introduttiva: No, per quanto la prospettiva possa rendere felice il professor Puddu (beru Mariu?) non vi è in atto alcun tentativo di “regionalizzare” Rosebud, giammai! Una-tantum si può però decidere di dedicare questo particolare “cabudanni” alla bellissima isola di Sardegna e alle voci dei suoi tanti figli che vivono anche su questo sito. Così,… Read More ›
Spoon River d’Ogliastra 12: paschixedda
di Rina Brundu. Che la nonna non raccontava mai storie di paschixedda. In realtà l’ho capito solo ora che il Natale non era festa davvero importante tra le nostre vallate, che non era tradizione atavica “sentita”, ma a quel tempo la vedevo diversamente. Era quindi con notevole trepidazione che attendevo i giorni di metà dicembre… Read More ›
Una lettera.
Vi scrivo questa mia perché gli annunci tristi tra le pagine dimenticate dei giornali non li amo. E corone di fiori lugubri sistemati a bella posta non me la sento di mandarne. I fiori meglio raccoglierli selvatici proprio in quei campi di Sardegna che costeggiavate neppure un giorno fa. Che i rari boccioli della nostra… Read More ›
Cara Rina, ti naro un’atru contu de bandios, de balentes e de Samuele…
di Daniela Manca. Samuele Stocchino il bandito era da poco morto – a quanto ho sempre saputo ucciso dalla polmonite e poi sparato dai carabinieri per incassare la taglia – . Due delle sue sorelle si erano recate a Tertenia per riscuotere certi loro crediti; ospiti di una famiglia amica: la famiglia di mia madre. … Read More ›
Spoon River d’Ogliastra 11: Peppina e le donne di Arzana.
di Rina Brundu. Se dovessi darle un nome la chiamerei Peppina perché il nome vero non mi torna alla mente e perché forse non l’ho mai saputo. Il suo ricordo è sepolto nella memoria imbrogliante di diverse vite fa ma è come facesse punto di non sparire mai. Peppina doveva essere vedova, ma non aveva… Read More ›
Filosofico 23 – Spoon River d’Ogliastra 10: a pedie is animas (1). E Big Bang.
di Rina Brundu. “Is animas”, su un piano strettamente pratico erano dolcetti, caramelle, frutta di stagione e l’occasionale ventino che i parenti, gli amici, i vicini di casa donavano a noi bambini quando, nel giorno dei morti, bussavamo alla loro porta con le mani tese e lo sguardo vagamente imbarazzato. Su un piano astratto erano… Read More ›
S’Innu de sa Natzione: Fortza Paris! – Testo di Mario Puddu, musica di Mariano Garau.
de Mario Pudhu Fortza paris! Una gente una limba una terra In is séculos tenta a cadenas, Irdorruta de ungas angenas Bogat cara a su mundhu avilida. Pesa! E bae in sa lughe a sa vida, O Natzione de numen Sardigna: Beridade prus santa e prus digna Est chi líbbera sigas e sias! Fortza paris… Read More ›
Filosofico 22 – Spoon River d’Ogliastra 9: ritratto di nonna
di Rina Brundu. La nonna amava alzarsi all’alba. E preparare il caffè. Dentro una caffettiera strana. Napoletana mi pare la chiamasse. Non usava il fornello ma faceva bollire l’acqua tra la brace e la cenere del camino, dopo avere acceso un fuoco bello che rischiarava la piccola cucina rosata e le dava…. atmosfera. Mi piaceva assistere a… Read More ›
Spoon River d’Ogliastra 8: ottobre, o delle foglie morte.
Ottobre. Parliamone, ecchesaramai, sono trascorsi cinque anni, sai. Ottobre. E quel suo appressarsi muto, gioco usato, falsato dal tempo, ma in fondo ben conosciuto. Che il silenzio lo sentivi fratello e a suo modo ti faceva più bello. Ottobre. Parliamone, ne converrai, sono passati cinque anni, ormai. Ottobre. E quel suo appressarsi lento, carico d’ogni malinconia e… Read More ›
Sardi, o del popolo che celebra le sconfitte.
di Franco Pilloni. Esiste un popolo davvero strano sul nostro pianeta che celebra le vittorie altrui, ovverosia le proprie sconfitte. Si dice che viva circoscritto sul suo territorio da vari millenni, tutto compreso nel cercare di comprendere (scusate il gioco di parole) la propria angoscia esistenziale. Da come ho iniziato il mio discorso qualcuno arguirà… Read More ›
Filosofico – Spoon River d’Ogliastra 7: certe notti di fine agosto. E la vendemmia.
di Rina Brundu. Certe notti di fine agosto la volta celeste ardeva di una luce brillante. Mentre intenta a prendere il fresco, mi piaceva posare la testa sul grembo della zia o della nonna e fissare le stelle. Che splendevano. Vicine. E mi pareva di dover tendere solo la mano per coglierne. Qualcuna. Di tanto… Read More ›
Filosofico – Spoon River d’Ogliastra 6
di Rina Brundu. Ti insegnavano, “is mannos (1)”, a loro modo. Per lo più non sapendo di insegnare. Ti insegnavano con il silenzio. Con gesti rari. Educati. Davanti al fuoco. Alla brace ancora ardente e alla cenere più fredda che si impadroniva del focolare… Read More ›
Alivertu – sa colonizatzione de unu pastore (parte prima)
de Mariu Puddu. A Babbu e Mamma, a Susanna, Simona, Serena, Diegu, Beatrice, Clàudia, Daniela, Làura, Sofia, Gioele, Bruno, Gabriele e Sílvia, nebodes fizos de nebodes: chi sa Sardigna de cras siat menzus, in sa continuidade de identidade. Su manzanu Tzeledha e Luizina, duas bighinas, fint tentendhe sos porcos in su muntonarzu de Sa… Read More ›
Referendum: la Sardegna anticasta si sveglia, batte un colpo e resiste!
di Redazione Rosebud. Serie “Meglio tardi che mai!”.
Dopo il suicidio dell’imprenditore mamoiadino, un ricordo di Barbagia.
di Rina Brundu. Mamoiada nel mio immaginario più datato è legata a quella terra di nessuno che, al tempo della mia prima fanciullezza, occorreva attraversare per arrivare dall’Ogliastra fino alla città di Nuoro. Faceva binomio con Orgosolo e come Orgosolo evocava storie di faide, di morti ammazzati, di famiglie distrutte, di bocche cucite, di banditi… Read More ›
Sardo? No Sardegna-Line? Ahi ahi ahi…
di Gavino Puggioni. Il 26 febbraio 1948, con la legge costituzionale n. 3, approvata dalla Assemblea Costituente, si ratifica e nasce lo Statuto Speciale, per cui la Sardegna diventa Regione Autonoma e ci son voluti ben sessantaquattro anni perchè i Sardi capissero, purtroppo,… Read More ›
Il mito del battaglione dei sardi e le stragi nazifasciste del ’43 – di Pietro Cicalò
di Natalino Piras. Qualche avvertenza su cosa sono i rigurgiti di fascismo criminale dai fascisti ributtati in pubblico intorno al 25 aprile 2012 in varie città italiane, da Roma a Cagliari. Altro che onorarli i morti della Repubblica di Salò erano morti da… Read More ›
Come il vento che modella la roccia: sempre a proposito di don Vinante. E una “storia” breve di Villanova.
di Rina Brundu. Mi sono ripromessa di scrivere di più. Su don Vinante certamente, ma anche con l’intento dichiaratamente didattico di allargare il discorso per renderlo comprensibile pure a chi non ha mai conosciuto questo straordinario personaggio e a chi non conosce le dinamiche che hanno sempre governato e che, purtroppo, ancora oggi governano date… Read More ›
Il martello di Atropo Etrusca e dell’Accabbadora Sarda
di Massimo Pittau. Di recente è stato messo in dubbio che sia mai esistita in Sardegna l’usanza dell’accabbadura, ossia della “buona morte” od “eutanasia”, praticata dalle accabbadoras (ma anche dagli accabbadores) (due cc e due bb !) su individui in lunga e dolorosa agonia. Chi ha sollevato questo dubbio evidentemente non ha letto l’articolo di… Read More ›



















