di Redazione Anti. “Der Spiegel” annunzia che la Bce metterà un tetto allo spread – come se se ne potesse mettere uno. La Bundesbank smentisce la Bce. Non lo “Spiegel”. La Bce non fiata, perché non si polemizza tra banche centrali. La banca centrale tedesca invece può polemizzare. Su una palla sollevata da un “grande giornale” amico. Un trucco da compari. Mandando i mercati in tilt, e aggravando lo spread per Italia, Spagna eccetera.
Non è un errore, né un eccesso casuale: quello tedesco è un gioco al massacro costante e mirato. Violento. Cinico. Scoperto: che la Germania conduca il gioco al massacro diventa fattore inappellabile per il mercato. Oggi con meno fortuna, ma in grado di produrre sempre guai alla “concorrenza”, a costo zero. Non a opera di un gruppo o una minoranza isolata: è la Germania che aggredisce l’Italia.
I commentatori corretti distinguono tra la cancelliera e il presidente della Bundesbank, suo pupillo. Che in un gioco della parti alternerebbero concessioni e rigidità per tenere buona l’opinione pubblica. Ma il gioco non è a somma zero per l’Italia. E in Germania il presidente della Bundesbank è sempre un politico che fa politica. Il presidente in carica, Weidmann, è uno che inizia la carriera all’ombra della cancelliera (i suoi predecessori erano politici a fine carriera).
Featured image, da “Totò, Peppino e la malafemmena” (1956), fonte Wikipedia.



















Indovinata, quella foto di Totò e la “malafemmina”! Adeguata alla Nazione che sta consumando un devastante massacro del mercato economico! Coraggioso articolo!
Guardiamola da altra prospettiva: la Germania non sta forse facendo i suoi interessi? Del resto si chiama real politik e non l’hanno inventata loro! Non sarà che invece noi vorremmo fare quanto fanno loro ma non lo possiamo fare visto il disastro in cui nuotiamo?
Reply ↓
Sta di fatto, cara Rina, che il Mare Nostrum, la Tedeschia non l’ha mai conosciuto se non per farci scorrazzare le sue navi….da guerra e nient’altro, come dimostra la storia.
Il nostro paese è troppo indietro, di idee valide, per pensare di contrastare la Angelina che se la spassa nella così detta troika e nessuno, dico nessuno, osa contrastarla.
Vedrai che saremo succubi un’altra volta, non sanguinaria per carità, ma economica e finanziaria sì. I risultati li vedremo come regalo di Natale, stanne certa, e il nostro professor Monti dovrà adeguarsi se non troverà alleati in Europa, la qualcosa mi sembra utopica ed è il massimo che possa pensare.
ciao
Francamente non penso che Monti debba cercare alleati in Europa, mica siamo Sancho a seguito di Ronzinante e Don Chisciotte. L’Italia dovrebbe avere il coraggio di una post-autarchia di ritorno e risolvere dentro tutto ciò che è possibile risolvere… dentro. Appunto. Perché solo quando si è liberi e indipendenti si può alzare la voce, o almeno farsi sentire. Fermo restando che la “malafemmina” siamo noi, di sicuro non dovremmo sacrificare la nostra sovranità a le mire globali della Germania perché in fondo questo c’é sul piatto: insomma, essere ancora presenti sul palcoscenico internazionale val bene una Europa divorata dallo spread! Come direbbe Enrico IV… pardon, Angela Merkel!
leggasi … alle mire…
Più che i due compari, direi:”Il gatto e la volpe” e noi siamo i Pinocchio della situazione. Che dire? Che finalmente la CRANTE CERMANIA HA OTTENUTEN IL SUPER MARKEN! la moneta forte con cui FINALMENTE riuscirà dove non riuscì nel ’39-’40. llora con le armi, ora con la moneta. Ma sempre sangue butteremo. ma ci credete davvero ancora negli Stati Uniti d’Europa? ma come si fa a essere così miopi? o Avete scordato che l’Europa a differenza degli USA è un coacervo ci popolazioni profondamente digìfferenti per luìingua, usi, costumi etc?.
Salvo
Perdonate i refusi.
Che vuoi dire che siamo Pinocchio in quando diciamo bugie?
No, non abbiamo dimenticato che l’Europa non potrebbe mai diventare il melting-pot culturale statunitense. E questo lo sa pure la Germania. Anche se ci prova. Tuttavia tutto questo anti-germanismo di ritorno mi pare esagerato. Chi è causa dei suoi mali pianga se stesso. O no?