di Gianluca Avagnina. The phantom menace (La minaccia fantasma), primo episodio, in ordine di trama, della saga di Star Wars è in arrivo nelle sale in quel nuovo formato 3D che sta spopolando negli ultimi tempi – un esempio di questo successo, tra gli altri, la riproiezione di un colossal come Il Re Leone.
Consiglierei tuttavia al buon vecchio George Lukas di riprendere seriamente in considerazione la realizzazione della terza trilogia di Guerre Stellari, composta da quei tre film che nel progetto originale avrebbero dovuto completar l’epica space opera, e che invece non hanno mai visto la luce.
Oltre che risultare certamente gradita a un elevato numero di fan (che non mancano), offrirebbe il giusto spazio a tutti quei personaggi che di recente sono passati al lato oscuro e la cui storia non è stata ancora raccontata. Faccio riferimento a: il presidente del Consiglio Monti, che ha dichiarato apertamente l’altro giorno che i governi italiani precedenti sono stati ‘troppo buoni’, passando al lato oscuro dopo un periodo ininterrotto di sobria militanza repubblicana contro l’Impero (economico, nel suo caso); un numero in costante crescita di ministri del governo tecnico, che hanno inaugurato un’altra grande stagione del ‘predico bene, razzolo male’ (si veda polemica sotto la voce ‘posti fissi-gonnella di mamma’ sull’asse Cancellieri-Fornero e relativi rampolli di famiglia); l’ex ministro Tremonti, che nell’ultima puntata di Servizio Pubblico ha mostrato una faccia di sé a molti prima sconosciuta, citando spesso voci di Sinistra (sì, avete capito bene, i fottutissimi Comunisti contro cui il Cavaliere annunciava sempre le sue Crociate); e infine, ciliegina sulla torta del Male, il Vaticano, di cui si vengono a scoprire nell’arco di poco tempo tutte le macchinazioni finanziare (riportate con chiarezza dall’emittente La 7, che ha dedicato uno speciale all’argomento) e addirittura un complotto ai danni del papa, con tutte le acredini, spaccature e giochi di potere tra cardinali che pensavamo potessero esistere solo in un telefilm dedicato ai Borgia, o perlomeno in un tempo lontano, molto lontano, e non di certo nella Roma di oggi.
Le porcherie in questo Bel Paese si sono sempre fatte, e non è certo questo che mi preoccupa. Mi preoccupa invece non riconoscermi in alcuno degli eroi del momento, ammetto che ce ne siano.
Mi preoccupa la neve straordinaria a Roma, questo stravolgimento del clima che rende le stagioni entità quasi soprannaturali veramente esistite solo nei miei ricordi d’infanzia; mi preoccupano le profezie riguardanti la caduta dell’ultimo papa (che qualche apocalittico individua proprio nella figura di Ratzinger), e che si collegano a quelle sulla fine del mondo preannunciata dai Maya. Senza dubbio questa crisi è un già un bell’assaggio.
Magari il 21 dicembre 2012 non succederà proprio niente. Ma quanto è già successo, in termini di ‘apocalittici radicali cambiamenti nella storia dell’umanità, mi basta. E quanto ancora succederà, da qui alla fine dell’anno, mi avanza.
Nell’immagine, la Tunisia comporsa in Guerre Stellari, autore Raïs (Aris rais), opera propria, fonte Wikipedia.

























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