Lo scatto dell’anno 2011: la “Pietà Yemenita” di Samuel Aranda

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6 commenti su “Lo scatto dell’anno 2011: la “Pietà Yemenita” di Samuel Aranda”

  1. 10 febbraio 2012 a 19:46 #

    Raramente, in questi anni arruffati e digitali, si è riusciti a vedere qualcosa di così bello. Tanto bello che non ho voluto scrivere nel post, non ve ne è bisogno. Occorre comunque dire che questa foto, tratta dall’web, ha vinto la 55ª edizione del World Press Photo (WPP), ed è stata premiata all’unanimità. In particolare, nella foto si vede una donna che abbraccia un uomo ferito dopo una manifestazione contro il presidente Ali Abdullah Saleh. Aranda era inviato dal New York Times, ed è rappresentato dall’agenzia Corbis Images (Epa/Aranda).

  2. 10 febbraio 2012 a 20:06 #

    Lo penso anch’io!
    E’ una foto commovente,
    dove dolore e pietà si sposano
    in un connubio ideale:
    molto simile alla Pietà Rondanini
    e, purtroppo, attuale!

  3. 10 febbraio 2012 a 20:08 #

    Concordo al mille per mille!
    Straordinaria… e si resta senza parola quasi fosse l’originale di Michelangelo.

  4. 10 febbraio 2012 a 22:26 #

    ë una foto commovente.Mi ricorda la Pietá di Michelangelo.Quindi non tutto é perduto in questo mondo.

  5. 11 febbraio 2012 a 08:43 #

    meravigliosa<3<3<3

  6. 11 febbraio 2012 a 13:51 #

    Ahimè, quell’abbraccio ha colpito anche me, ieri mattina, appena apparso sui media.
    E mi son chiesto in silenzio anche se avrei voluto far tanto rumore, possibilmente là, in quelle terre martoriate, per non dire in tutto il mondo, ormai.
    Quella donna che abbraccia quell’uomo ferito, quasi morente, è la Terra che vorrebe ri-abbracciare i suoi abitanti, renderli umani, rispettosi ed amanti di sè stessi per poi amare gli altri, ma tutti.
    Invece ci siamo ridotti ad icone, a madonne senza nome, ad urla senza eco, siamo ridotti, purtroppo, allo spettacolo di una vita che sa tanto di morte e pure violenta

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