Gutta cavat lapidem – Il sito della scrittura online, creato il 27 Marzo 2010 – Anno III – www.rinabrundu.com

Politica 2012: Angela, se io fossi Angela, farei tutto a modo mio, snobberei Sarkozy e parlerei con Diooooooooo….

di Rina Brundu. Invece è Mario Monti e gli toccherà parlare presto con il segretario  generale della CGIL Susanna Camusso, che gli “canterà” di recessione, inflazione, impoverimento e complessiva tenuta del tessuto connettivo sociale. Secondo i giornali inglesi lo “scontro” sarà tanto epico da ricordare quello degli anni 80 tra Margaret Thatcher e i minatori inglesi. Immagino, naturalmente, che stiano parlando della vera “lady di ferro” perché se fosse quella che si vede in questi giorni al cinema, interpretata dall’attrice Meryl Streep, il gioco non varrebbe la candela. Pardon, lo “scontro” non varrebbe un occhiello notiziabile sul giornaletto della parrocchia.

E se la stampa inglese fa le pulci al Presidente del Consiglio Tecnocratico, neppure quella transalpina gliela manda a dire. A leggere un articolo firmato da Guillaume Delacroix su Les Echos “Pour Mario Monti, le plus dur commence”. Per Monti inizia il periodo più duro: per gli Italiani no? Fortuna che il nostro Premier ha studiato a Yale e quindi ha molti amici sull’altro lato dell’Atlantico, o così sembrerebbe a leggere gli editoriali del The Washington Post. E’ infatti questo giornale ad allietarci con le quisquilie e le pinzillachere relative all’incontro al vertice Monti-Merkel: la quisquilia è un gustoso aneddoto di Monti il quale avrebbe ricordato  come James Tobin, suo mentore economico, amasse comparare la popolarity della Tobin Tax (i.e. la tassa che prevede di colpire tutte le transazioni sui mercati valutari, penalizzando la speculazione e ad un tempo procurando entrate per enti diversi), in questo suo apparire e scomparire nel tempo, al mostro di Loch Ness. Inutile dire che, interpellato sull’argomento dagli stessi zelanti giornalisti di quella gloriosa testata americana, il mostro se ne è sbattuto la coda e non si è fatto trovare.

La pinzillachera è invece data dalla modalità mediatica altrettanto zelante con cui viene rimarcato che Monti ha già introdotto dolorose “painful” misure d’austerità nel Paese, che sta lavorando alacremente con Merkel e Sarkozy (nda quando invitato) per una soluzione europea del problema-crisi, che non si stanca di ricordare come l’Italia NON sia un batterio infettante di quello stesso problema… et varie et eventuali.

Scriveva Gramsci nel 1916 “Centinaia di migliaia di operai, danno regolarmente ogni giorno il loro soldino al giornale borghese, concorrendo così a creare la sua potenza. Perché? Se lo domandate al primo operaio che vedete nel tram o per la via con un foglio borghese spiegato dinanzi, voi vi sentite rispondere: “Perché ho bisogno di sapere cosa c’è di nuovo”. E non gli passa neanche per la mente che le notizie e gli ingredienti coi quali sono cucinate possono essere esposti con un’arte che diriga il suo pensiero e influisca sul suo spirito in un determinato senso…..”(1).

Be’ se non passa per la mente all’operaio, speriamo passi per la mente alla Camusso. In alternativa si potrebbe sempre contattare il mostro di Loch Ness che di giornalismo e di giornalisti… online et non, sembrerebbe intendersene.

(1)    Da I giornali e gli operai di Antonio Gramsci. “Avanti!”, ediz. Piemontese, 22 dicembre 1916

Nell’immagine, Il mostro di Loch Ness (1999) opera di Heikenwaelder Hugo, fonte Wikipedia.

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Categorised in: Giornalismo online, La grande crisi, Montismo, Politica, Rina Brundu, Rosebud, Susanna Camusso, Washington Post

12 Responses »

  1. …e non ci fu mai un operaio magari della Bassa maremma che gli rispose:” per pulirmici il K*** con il giornale?”
    Non ci credo!
    Salvo

  2. :)

    ps guarda che non si ved ma su Rosebud i giornalisti pullulano….

    ps2 Ma sentiamo pure Fanco Luceri quando vorrà….

  3. Leggasi “non si vedE”…

  4. Fra pinzillachere e quisquilie, bisogna riconoscere al professor Monti la determinazione, nuova per il governo italiano, con cui si è presentato alla Angela teutonica e a quell’altro signore, pronipote della “grandeur”,
    L’Europa sembra alla portata di mano, quella di Monti, ma nella nostra Italia, dentro, pare che quel “ribollir di tini”, invece di funzionare una volta all’anno, sembra vogliano scoppiettare per tutto l’anno in corso, visto quanti e gravi problemi stanno venendo in superficie.
    Se non altro la Camusso lavorerà!………….
    gavino

  5. Tuttavia, a mio avviso, la leadership che sta esprimendo Monti è di tipo manageriale, non politico. Per questo motivo a livello Paese facciamo ancora la parte della Cenerentola…. a volte ho quasi il terrore che questa volta sarà la Merkel che ci farà la mano morta sul sedere!! Sic.

  6. Entschuldigen Sie mich . Ich bin immer Grete Von Angelau und wunsche noch etwas zu sagen …
    Meine Tante Angela essere in fondo brafa persona. Lei stare solo a aspettare dove va il vento. E al vento si piegherà.

  7. Rina, è tutto perfetto quello che dici, salvo l’angolazione da cui tu, io e tutti noi osserviamo la realtà. Sentendo una voce provenire da un megafono, siamo certi che là c’è una bocca che emette suoni e pronuncia parole. Ma se da quel megafono esce fuori un discorso politico, chi lo pronuncia è a sua volta megafono di altri migliaia di cervelli che hanno deciso e bocche che hanno parlato.
    Non è facile guardare un uomo in carne ed ossa come noi e solo perchè è un politico, immaginarcelo come un’orchestra parlante da una sola bocca.
    Ma un politico è esettamente questo, è un’orchestra di migliaia di poteri e di potenti (più o meno tali) che comunicano attraverso la bocca di un Premier la loro disponibilità a prendere molto se sono potenti o elemosinare se non lo sono.
    Se riuscissimo a convincerci di questo, non saremmo tanto idioti ad elevare un politico (una stupida cassa acustica) a padreterno quando lo eleggiamo; atttribuendogli meriti personali che non ha, salvo poi prenderlo a pedate alla fine, per colpe personali che non ha.
    Solo Musil aveva centrato bene il problema affermando: “quando saremo tutti colpevoli sarà la democrazia”.
    E io temo, cara Rina, che a costo di buscarci un torcicollo, dovremmo individuare quale orchestra di lobby sta parlando per bocca di un Premier, altrimenti gireremo in tondo come una giostra per bambini, illudendoci di avere in pugno la verità, ma avendo solo mosche o moscerini.
    Se vi andasse di dirmi che questa è un’idea da mainicomio, risparmiatevi il fastidio, ci sono arrivato pure io alla stessa conclusione. Purtroppo ci sono troppe cose invisibili e inconcepibili dietro a un Prodi, un Berlusconi, un Monti, un’Angela o un Sarco.

  8. Angela Fabbri, lei mi sembra sintonizzata sul mio stesso canale, Qesto è il secondo commento suo che ho il piacere di leggere: “Tante Angela essere in fondo brafa persona. Lei stare solo a aspettare dove va il vento. E al vento si piegherà”.
    Complimenti. Una sintesi migliore delle qualità di un soggetto politico non poteva farla. E’ proprio la disponibilità a piegarsi per non rompersi a fare di una “brafa persona”, un politico di lungo corso: un megafono sociale.
    Quelli che credono di poter cambiare il mondo personalmente, per quello che sanno, hanno e possono, partono a razzo e finiscono a ….. alla Berlusconi.
    Invece Monti, al telegiornale delle 13 ha confermato così la mia opinione: “Non favoleggiate troppo sui miei viaggi in Europa, perchè non sono io a governarla”. Che tradotto in Italiano vuol dire non illudetevi troppo e non scambiatemi per una fabbrica di miracoli.
    Insomma, i popoli sono liberissimi di gettare sul fuoco tutte le patate che gli pare, ma se pensano che poi saranno altri politici e altri popoli a cavargliele, e magari a mani nude, hanno fatto i conti senza l’oste.
    In sei decenni noi Italiani abbiamo incassato profitti producendo problemi. Ora dobbiamo incassare perdite per poter produrre soluzioni.

  9. Caro Franco, la ringrazio del suo complimento, anche perchè non sono brava a districarmi nei gineprai della politica che viene così complicata dai partiti. Mi limito a osservare e a ascoltare, a lungo se occorre, e poi a dire qualcosa soprattutto col buon senso, pensando sempre a una conclusione pratica per il bene comune.
    C’è infatti una frase dell’economista Mario Cipolla che mi ha colpito e spaventato anni fa e che tengo sempre ben presente:
    ” Il mondo è stato ed è rovinato dagli stupidi. E per stupido intendo colui che fa del male agli altri senza trane alcun vantaggio per se stesso ”
    Cordialmente, Angela Fabbri

  10. Franco le cose inconcepili dietro i politici, a mio avviso, siamo noi!
    A Musil invece si potrebbe obiettare che quando saremo tutti colpevoli non sarà la democrazia… ma un gran bel casino. Ciao.

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  1. Politica 2012: Angela, se io fossi Angela, farei tutto a modo mio, snobberei Sarkozy e parlerei con Diooooooooo….

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