di Benjamin. Riassunto delle puntate precedenti: Convinto di essere stato richiamato a Roma dal Premier Mario Monti per essere nominato sottosegretario-tecnico nel nuovo governo, Enrichetto Sturtz, pastore tedesco, nonché meccanico in forza alla Fattoria Italia, fa punto di partire subito per la capitale in compagnia dei suoi amici più fidati: il berlusconico Gigino il topino, il protocomunista Ivano il Caimano e lo stesso asinello filosofo Benjamin. Dopo un avventuroso viaggio in una scassatissima corriera che rassegna l’anima molto tempo prima di giungere a destinazione….
Da-qualche-parte-nella-Pianura-Padana, una sera-tardi del primo inverno 2012, ore 9:OO PM.
Il cielo è cupo e coperto da nuvole pesanti: il brontolìo infastidito dell’acqua di un fiume che si estende a perdita d’occhio fino all’orizzonte tenebroso, accoglie i nostri amici mentre si avvicinano alla sua riva….
Enrichetto (depositando la valigia a terra e guardandosi intorno): Ah ja, wir mussen hier stoppen und schlafen. Tobbiame fermarci und dormiren qwi. Qwelle grotte ci daranno riparen per la notten und il fiumen ci darà ta manciaren….
Benjamin (sarcastico): Roma può attendere! Mario Monti pure!
Enrichetto: Italianisch spiritosen! Mettiamoci al lavoren invecen di pontifcaren, lafatifen ti un asinen!
Ivano: Ben detto, compagno teutonico! Si possono distinguere gli animali dagli uomini per la coscienza, per la religione, per tutto quello che si vuole: ma essi (gli animali), cominciarono a distinguersi dagli uomini allorché cominciarono a produrre i loro mezzi di sussistenza, un progresso che è condizionato dalla loro organizzazione fisica. Producendo i loro mezzi di sussistenza, gli animali producono indirettamente la loro stessa vita materiale…
Gigino (guardando Ivano dall’alto in basso): Un chiaro esempio di “prassi” quale mera categoria dialettica…. (rivolgendosi a Enrichetto) Se permetti, “compagno”, c’è stato un solo-governo-del-fare di cui io abbia memoria, e dunque sarà meglio che della cena me ne occupi io…
Enrichetto: Tanto fa il topen al larghen qwe ci lascien lo zampinen….
Una battuta tira l’altra e la discussione finisce con la solita zuffa. Mentre i compagni litigano Benjamin si dà da fare con la retina per pescare le trote che cucinerà su una griglia-di-fortuna procurata dalle braci ardenti del focherello che si è ingegnato ad accendere. Poco dopo…
Enrichetto (addentando una trota): Dafferen kustosen qweste troten: le mie skusen Benciamin! Quando sarò Unterstaatssekretär ti nominerò…
Gigino: Portaborse!
In quella un poderoso cane pastore armato fino ai denti e tutto di verde vestito si para all’improvviso davanti al gruppetto di amici intenti a cenare…
Cane-pastore: Altolà! Ladrùn d’un terùn: giù i man da il “trota”…. Pardon, dalla trota….
Gigino (ancora dolorante dopo le botte prese da Ivano ma senza scomporsi): Per pagà e murì, s’è semper in temp!
Ivano (anche lui visibilmente incerottato): Ben detto compagno-berlusconico! (al cane-pastore) Compagno, siediti con noi e mangia al nostro proletarico-desco….
Cane-pastore: Bon-a-nulla-d’un terùn: chi siete? Cosa volete? Un fiorin… pardon, perché rubate?
Enrichetto (alzandosi e facendo per stringere la zampa al nuovo arrivato): Mein freund, ich bin Enrichetto Sturtz, mekanico in forza alla Fattoria-Italien. Fiaccio, con qwesti amici, verso Romen per conto del premier Mario Monti, il quale al mio arrifen mi nominerà sotto-secretarien tekniken….
Cane-pastore (fa un balzo indietro e punta il fucile direttamente contro Enrichetto): Mario Montiiiiii??? Alto-là immigrato ruba-lavoro in combutta con Roma ladrona!
Enrichetto: Amiko, io fenko ti Cermania e ti assikuren ke non ho rubatten nessun laforen. Occitì serfono i teknici, informati!
Cane-pastore (sempre più incarognito): Aveva ragione il Roberto: il terùn vien di notte con le scarpe tutte rotte…. Feste lucullianiche coi tortellin a fine d’an e grigliata per la befana, né? Ladrun d’un terùn: e io pago!
Enrichetto: Lukullianike? Roberto? Wie heist Roberto? Roberto ki?
Benjamin: (intervenendo nella discussione) Enrichetto, credo che il nostro amico stia parlando di Roberto Calderoli, autore del porcellum come direbbe il politologo Giovanni Sartori…
Enrichetto: Calteroli? Un altren dei tuoi amici filosofen, Benciamin?
Benjamin: (strozzandosi con una trota) Per certi versi, Enrichetto, per certi versi….
Enrichetto: (rincuorato, e di nuovo rivolgendosi al cane-pastore) Amiken, gli amici degli amici sono i miei amicin…. Sietiti con noi, mancia al nostro tesco…..
Spaesato da tanta disponibilità il cane-pastore abbassa finalmente il fucile, si toglie il cappello, tira fuori una sorta di breviario dalla tasca destra e fa per avvicinarsi al focolare…
Cane-pastore (adesso un po’ imbarazzato): Grazie… Grazie. Per sdebitarmi potrei leggere qualche aforisma dall’ultimo libro di Roberto: “La politica è teatro. Quando si alza il sipario io faccio la mia parte”, va bene?
Enrichetto: (battendo le zampe contento) Un teatranten! Scekspirianenen per ciunta: meravigliosen!! EKKe bellen seteren tutti cuanti zusammen, dafanti a cuesto focolaren, ad akkulturarci prima di racciuncere Romen….
Gigino: Mi consenta, signor cane-pastore, sono Gigino il… topino: inizi a leggere, non si faccia pregare oltre, non vedo l’ora di sentirla….
Cane-pastore (schiarendosi la voce): Dalla prima (e pure l’ultima) lettera al terùn: “Ed io vi dico, che la fogna va bonificata: visto che “la città” oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi….”.
Puntate precedenti:
Prima puntata – Il kompromessen storiken-bis e la chiamata di Monti.
Seconda puntata: – La campagna “Salviamo il vitalizio al compagno Fausto!” e “O Roma o morte!”.
Terza puntata – La telefonaten talla Cermania e la marcia su Romen…
Nella foto, il fiume Volga, fonte Wikipedia.

























Si scherza onorevole Calderoli, caso mai…..