Uomini e Topi compagni di merende, ma non è John Steinbeck che scrive….

E’ Franco Luceri. Per riempire una casa di topi che figliano come cavallette, non servono primarie, elezioni o concorsi di bellezza: compri una forma di parmigiano reggiano, e prima di poggiarla, hai un milione di topi che ci sguazzano dentro.
 
In barba alle leggi sull’abusivismo edilizio e tassa Bucalossi, in quattro e quattrotto un esercito di topi si fionderà in quella casa per scavarsi una civile, anzi civilissima abitazione nel formaggio, con tutti i comfort e sistemi di sicurezza del “caso”, scusate, del formaggio.
 
E là metteranno radici bisnonni, nonni, genitori, figli, nipoti, parenti e compari, tutti rigorosamente clandestini, senza permesso di soggiorno o cambio di residenza e tutti alla faccia di quel fesso che ha pagato il formaggio.
 
Ma a differenza dei topi animali, gli umani non si insediano mica da clandestini nei parmigiani del ricco potere democratico. Là ci stanno sempre e solo a norma di legge, e non perchè una minoranza di cretini li ha legittimati, ma perchè la maggioranza degli “intelligenti” (si fa per dire) li ha spalancato le stanze dei bottoni, li ha spostati di peso nelle istituzioni, scusate, nei depositi di formaggi.
E per tenere a bada gli affamati del popolo, si sono inventati due micidiali armi di distrazione di massa: la cultura, che distribuisce cattedre, redazioni e titoli utili quanto la carta igienica di seconda mano e la politica per ubriacarci di chiacchere sul progresso futuro e la bancarotta imminente.
 
E tutto questo rigorosamente diviso in destra e sinistra, fascisti e comunisti, padani e terroni, federalisti e antifederalisti, per fingere di farsi la guerra, e intanto distrarre 50 milioni e passa di persone dal problema della mano pubblica che ti cala nella tasca dei pantaloni, ti ripulisce il portafogli, o ti lascia senza lavoro, soldi, famiglia, casa, futuro. La Caritas quando tutto ti va a meraviglia.
 
Con il sistema comunista la gente si portava a casa una busta di pane duro e pure ammuffito (altro che parmigiano reggiano!), e da quella robbaccia i topi si tenevano a distanza di sicurezza per non avvelenarsi. Quindi il comunismo non era altro che un programma di derattizzazione camuffato da cultura, politica, giustizia e collettivismo per tutti.
Invece il libero mercato produttivo di fiumi di miliardi, ha riempito gli Stati democratici di gustosi formaggi e attirato come esca milioni di roditori pubblici e privati in giacca e cravatta, attrezzati di armi di distrazione di massa, per impedire agli ingenui e agli onesti di accorgersi che la classe dirigente dei Paesi liberali, ormai non è più addetta come una volta alla conservazione, ma allo svuotamento economico, culturale e morale dello Stato: in altri termini, ne cura la liquidazione fallimentare per conto delle banche internazionali e mondiali. Così siamo passati dal primato della politica a quello della finanza.
 
E se di salvifico agli onesti non fosse rimasto che il furto o la canna del gas? Tutta quella bella gente che attraverso lo sciopero comunica il proprio disagio socio-economico o la cieca indignazione, andrebbe chiusa in manicomio?
Invece là dovrebbe starci chi pensa di salvare l’Italia accrescendo anno dopo anno la marea dei disoccupati, cassintegrati e falliti. E tenendo in vita il Paese a colpi di prestiti, mutui e cambiali, per scongiurare l’ordine di sfratto e continuare da famelici roditori a svuotarsi i parmigiani istituzionali fino alle bucce.
 
Il problema è tutto qua. Una forma di parmigiano si può sempre difenderla con un esercito di gatti. Ma quale protezione si può dare ad uno Stato liberale ricco, se i topi della burocrazia e della politica sono così famelici e numerosi che oltre ai formaggi istituzionali, si mangiano pure i gatti della magistratura se rifiutano la loro complicità?
Per ora a rischio c’è solo l’Occidente, ma con l’attuale ritmo di arricchimento, anche l’Oriente è sulla buona strada per diventare allevamento di topi; se gatti e topi diventeranno anche là compagni di merende a base di contribuenti onesti da ridurre al suicidio e democrazie da condannare al default.

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Categories: Giornalismo online, la rabbia e l'orgoglio, Pensiero libero, Politica, Rosebud

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10 commenti su “Uomini e Topi compagni di merende, ma non è John Steinbeck che scrive….”

  1. 24 novembre 2011 a 18:22 #

    Ecco un pezzo sanguigno: alla Franco Luceri!!!! Caro Franco debbo dire che sono ancora in visibilio davanti a questa metafora topica (in tutti i sensi!).
    E poi qualora mi decidessi ad inserire una pagina tipo Rosebud dixit… o… Il meglio di…
    Non potrebbero, nella stessa, mai mancare questi statement….

    - Quindi il comunismo non era altro che un programma di derattizzazione camuffato da cultura, politica, giustizia e collettivismo per tutti….
    - Per ora a rischio c’è solo l’Occidente, ma con l’attuale ritmo di arricchimento, anche l’Oriente è sulla buona strada per diventare allevamento di topi…

    Mitico Franco!!! :)

  2. 24 novembre 2011 a 18:34 #

    Io ho talmente gradito questo pezzo che volevo chiedere il permesso a Rina e all’estensore dell’articolo, di trasportarlo nel mio Blog: http://www.legofemi.blogspot.com un blog seguito da un’ottima media di lettori mensili(oltre duemila).
    Aspetto fino a domani e poi faccio il silenzio assenso o mi negate questa splendida opportunità di informare quanta più gente possibile dell’esistenza del “parmigiano a basso costo”?
    Salvo

  3. 24 novembre 2011 a 18:41 #

    Salvo, lascerò che sia il carissimo amico Franco a risponderti. Sono certa che lo farà, se non online via-email. Franco è un grande, uno di quei pochi personaggi che, finanche in questi tempi di crisi, hanno ancora il coraggio di dire le cose come stanno. Questa metafora topica credo resterà in eterno negli annali di Rosebud… bellissima!

  4. 24 novembre 2011 a 19:05 #

    Articolo straordinario, acuto, bellissimo. Approvo l’apologo e condivido con ammirazione.
    Una povera topastra in balia degli eventi.
    La tapina Teresa

  5. 24 novembre 2011 a 19:30 #

    Carissimo angelo quanto sono felice di ritrovarti qui! Soprattutto perché vuol dire che stai bene. Gli eventi? Ah gli eventi! Tutti noi siamo in balia degli eventi in questo o quell’altro tempo della nostra vita ma è bello di tanto in tanto trovare una roccia amica dove salire per riposare. Di sicuro tu una roccia amica ce l’hai tra queste pagine. E nel mio cuore. Per sempre. Ne profitto pure per ricordarti che occorre rafforzare l’elemento femminile su Rosebud e che quindi attendiamo di leggerti tra queste pagine come ti leggevamo su TPW. La butto lì: che ne dici di regalarci qualche pagina dal tuo ultimo testo? Parlo proprio del carteggio col prof Verdone… Attendo. Pardon, attendiamo! Baci carissima e bellissima Maria Teresa.

  6. 24 novembre 2011 a 19:31 #

    Franco, vabbé che ora sei diventato una star, ma attendiamo le tue considerazioni!:). Ciao

  7. Franco Luceri
    25 novembre 2011 a 08:22 #

    Cara Rina, non mi aspettavo un’accoglienza così calorosa. Ringrazio chi ha apprezzato il mio umile pensiero, ma soprattutto te che lo hai valorizzato pubblicandolo e commentandolo. Se l’aperitivo vi è piaciuto davvero, mi impegno a servirvi l’antipasto… formaggi esclusi….
    Grazie sig. Salvo di aver gradito. Se Rina vorrà autorizzarti a copiare il mio pezzo può farlo, perchè io lo avevo inviato a lei ed è suo.
    Ciao a rileggerci. Franco

  8. 25 novembre 2011 a 12:17 #

    Franco io si. E attendo i tuoi pezzi futuri. La prossima volta pero’ non copiamo Pansa e gli altri che ci prendono per matti:)
    Mi pare che il sito stia andando nella giusta direzione pero’.

    Per Salvo, se vuoi riprendere il pezzo fallo pure. Fonte Rosebud mi raccomando:)

    Buon weekend

  9. 11 dicembre 2011 a 02:51 #

    eo u’ pubblico su facebook!?

  10. 11 dicembre 2011 a 13:07 #

    Caro Vincenzo non è che amiamo troppo Facebook o Twitter…. ma pubblica pure il link se vuoi. Franco ne sarà contento. Un pezzo intramontabile direi!

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