di Tonio Pillonca. Giovanni Falcone, nelle pagine di “Cose di Cosa Nostra”, il libro intervista scritto a quattro mani con Marcelle Padovani, giornalista del Nouvel Observateur, lo spiegava. Per intimidire un impresario la criminalità organizzata predilige bruciargli l’escavatore.
La strategia di mafia, camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita ha fatto scuola in Ogliastra? Stando alla sentenza (passata in giudicato) che a Barisardo ha riconosciuto l’esistenza di un’associazione a delinquere di stampo mafioso, non ci sarebbe da meravigliarsi. L’Ogliastra ha da tempo adottato tecniche criminali da cui, fino a poco tempo fa, sembrava immune. Di alcune (ruspe usate contro le banche come arieti, assalti ai furgoni portavalori), ha la primogenitura. Di altre (attentati incendiari e via delinquendo) ha volentieri mutuato il copyright. (da L’Unione Sarda)
Dal pregevole blog di Tonio Pillonca - Nero su Bianco che vi invitiamo a sottoscrivere. Tonio è a capo della redazione ogliastrina de L’UNIONE SARDA



















Triste, ma pur vero, questo link “ideale”, tra Sardegna e Sicilia, che traccia Tonio con la sua solita onestà di metodo. Ed e ancora più triste pensare che tutto questo avviene nella mia bellissima Ogliastra. Quella che ho lasciato, per la seconda volta, poco tempo fa. Consola però il pensiero che è appunto in quella meravigliosa Sardegna interna che conservo amici come Tonio, come Natalino Piras e molti altri. Uomini e donne sardi che fanno una differenza. Uomini e donne in gamba e che io ammiro soprattutto per la loro serietà. Uomini e donne che mi onorano della loro amicizia. Amicizia che cercheremo di meritare anche qui. E a questo proposito grazie alle decine e decine di amici che hanno risposto al mio appello: giornalisti, scrittori, studenti e molti altri…Diamo ancora un poco di tempo e poi si dovrebbe riuscire a creare qualcosa di bello… Soprattutto, spero, di utile.